Editore: Iperborea
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2018
Pagine: 291 p., Brossura
  • EAN: 9788870914917
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Descrizione
La storia d'amore tra Ted Heghes e Sylvia Plath, coppia maledetta della letteratura.

"Il punto di vista di Hughes è la storia di un uomo davvero innamorato, alle prese con i sensi di colpa e la lotta impossibile contro i demoni che per tutta la vita hanno infestato l'anima della moglie" - Daniele Erler, Il Fatto Quotidiano

"Una specie di delirio interiore - ma che sanguina bellezza" - Davide Brullo, Il Giornale

"Giustizia poetica è fatta, viene da pensare leggendo il romanzo, che dopo anni di maldicenze e accuse (le prime nei confronti di entrambi, le secondo solo contro Hughes) restituisce alla coppia la dignità di persone" - Tiziana Lo Porto, Robinson, la Repubblica

Americana di nascita, figlia di immigrati tedeschi, Sylvia Plath si trova in Inghilterra con una borsa di studio quando conosce Ted Hughes: il loro è un amore immediato e dirompente che fin dall’inizio sembra proiettarli in una sfera magica: si sposano quasi subito, fanno due figli, e insieme vivono anni di grande lavoro e creatività, un’intesa e una simbiosi perfetta nella quale la vita, la poesia e l’arte sono inestricabilmente intrecciate. Ma all’improvviso tutto precipita e dopo essere stata tradita e lasciata da Ted, Sylvia si suicida in una fredda giornata di novembre del 1963 mettendo la testa nel forno, quando aveva poco più che trent’anni. Lei viene subito considerata una santa e una martire, lui un traditore, un assassino – un’etichetta impietosa che gli rimarrà addosso per il resto della vita. Con una prosa vibrante, misurata e fascinosa, e una voce che suscita grande empatia Connie Palmen fa raccontare a lui la sua verità: Ted Hughes, il marito, il colpevole, il poeta che ha mantenuto un religioso silenzio su Sylvia fino a poco prima della sua morte nel 1998, quando pubblica Birthday Letters. Il risultato è un monologo doloroso e struggente, commosso ma sempre dignitoso di un uomo fragile che sa di avere fallito ed è in lotta con il senso di colpa e con l’incapacità di capire fino in fondo quegli avvenimenti. In una lettera alla madre di Sylvia Ted scriverà: «Non voglio mai essere perdonato.»

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Recensioni dei clienti

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    Eliana

    23/09/2018 14:29:48

    Onestamente, per mera ignoranza mia, non conoscevo nessuno dei due, né l'autore, né la moglie. Sono stata attratta dalla copertina così ho letto la trama e ho deciso di acquistarlo. Be, si è rivelato un grande acquisto, mi ha tenuta incollata ad ogni pagina. A tratti molto forte visto il dramma che si è poi consumato. Veramente ben scritto. Adesso ho deciso di leggere qualcosa anche di Sylvia per comprendere meglio queste due persone. Assolutamente da leggere a mio avviso.

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    Francesca

    20/09/2018 08:59:25

    La storia di Sylvia Plath come non siamo abituati a considerarla, dagli occhi del presunto carnefice e non della vittima sacrificale - dagli occhi del marito, Ted Hughes. Il lavoro della Palmen dietro questo romanzo è minuziosamente documentato e verosimile e ci porta a dubitare delle vicende come le abbiamo sempre considerate, e a guardarle, ora, sotto una luce diversa, non come una storia che vede protagonisti una vittima e un carnefice, ma due persone reali che si sono amate per poi distruggersi a vicenda. Un amore potente ma tormentato, fino al tragico suicidio di lei, una delle personalità più suggestive della letteratura.

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    Annalaura

    19/09/2018 19:42:06

    È stato il mio primo approccio con questa casa editrice poco conosciuta, ero all'oscuro anche della storia dei due poeti di cui si racconta tra le pagine di questo libro, quindi ammetto di averlo scelto soprattutto per la bellissima copertina. Ma che meraviglia anche il contenuto! Uno stile (e una traduzione) incantevole, tanta introspezione psicologica, la narrazione che procede come un thriller e come una poesia allo stesso tempo. Mi viene già voglia di rileggerlo.

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    Francesca

    19/09/2018 15:41:17

    In "tu l'hai detto" si parla della poetessa Silvia Plath e del marito Ted Hughes. Silvia si è suicidata mettendo la testa nel forno. In questo scenario Connie Palmen racconta la loro storia d'amore e cosa ha spinto lei a farla finita attraverso gli occhi di lui... Come se volesse riscattarlo dal tormento, dal senso di colpa, dallo strazio, dall'impotenza di un gesto così estremo e di cui in tanti l'hanno considerato responsabile. Perché quando ci sono certe uscite di scena così, non esiste mai una visione completa della situazione, un interrogarsi sulle dinamiche interne dei vari attori ma solo una vittima da rimpiangere e un colpevole da condannare. E invece la sofferenza è sempre qualcosa di più, va oltre ogni immaginazione e limite tanto da non sapere mai in pieno come gestirla al meglio. Non ci si salva e non si salva. Un libro di una bellezza sconvolgente. Una poesia lunga centinaia di pagine che vorresti non finisse mai. Da leggere perché a volte le cose sono sempre diverse da come le conosciamo e quando perdiamo qualcuno che consideriamo la nostra metà perfetta poi niente è più come prima. L'autrice riesce perfettamente nell'intento... Lasciandoti addosso un vago senso di tristezza per un amore che rimane eterno a prescindere dalla morte, dal tormento interiore, dai mostri immaginari che a volte popolano la nostra testa e vincono su tutto, anche sulle persone che ti stanno accanto.

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    Francisca

    18/09/2018 21:16:57

    Mi è piaciuto davvero moltissimo, soprattutto perché la storia del matrimonio tra Sylvia Plath e Ted Hughes viene raccontata dal punto di vista maschile, di Ted appunto. Alcuni episodi sono raccontati magistralmente, in modo da rendere il senso di oppressione, pesantezza di Ted e dell'ansia e della tensione verso la morte di Sylvia. L'ho adorato. Consigliato, ma solo a chi è in grado di digerire una storia d'amore distruttiva: ogni emozione viene vissuta dal lettore come se fosse lì, con loro.

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    Alessandra

    18/09/2018 13:47:12

    Ho adorato questo libro perché mi ha permesso di conoscere più approfonditamente Sylvia Plath, come poetessa ma anche come donna. E' ottimo come primo approccio per conoscere la Plath mentre potrebbe risultare noioso o banale per coloro che l'hanno conosciuta leggendo i suoi diari. Personalmente ho trovato questo libro bellissimo, delicatissimo ed estremamente poetico. Meraviglioso! Uno dei libri più belli letti quest'anno.

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    Costanza

    18/09/2018 06:21:00

    Uno dei migliori libri del 2018 per me. La Palmen racconta la storia di Sylvia Plat e Ted Hughes dal punto di vista di quest'ultimo, affidandogli completamente la narrazione e permettendogli di riscattarsi dopo il personaggio che era emerso dai "Diari" di Sylvia. In queste pagine cariche di drammaticità, di amore, di rabbia e di forza, viene raccontata questa dolorosa e unica storia d'amore, estremamente difficile a causa dell'instabilità mentale di Sylvia, ma accompagnata dalla pazienza di un marito premuroso e amorevole. Le descrizioni di Sylvia sono commoventi da quanto splendide, grazie al linguaggio raffinato e poetico della Palmen.

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    Pasquale

    17/09/2018 20:34:22

    Ho terminato questo romanzo ieri notte e dopo averlo chiuso e riposto sullo scaffale della mia libreria non sono riuscita a chiudere occhio. Conoscevo la vita di Sylvia Plath ed il suo tragico epilogo, proprio per questo credevo che non mi potesse turbare e lasciarmi il grande senso di inquietudine che sento in questo momento. “Tu l’hai detto” ripercorre le tappe più importanti del matrimonio della poetessa americana con Il marito Ted Hughes, e la novità sta nel fatto che proprio quest’ultimo si fa narratore degli eventi che vengono quindi raccontati secondo il suo punto di vista. Hughes cerca di togliersi da dosso il peso della sua coscienza, la quale gli continua a sussurrare che è stato proprio lui il motivo principale del suicidio di sua moglie. Il poeta si presenta al lettore come un marito ideale, sempre premuroso e paziente nei confronti delle isterie e della depressione della Plath. Questo fino a quando non si innamora dell’amica di famiglia Assia Wevill, si allontana dai suoi figli e da sua moglie ed inizia a vivere da uomo libero, ma sempre pieno di rimorsi e di rimpianti. Dopo aver ascoltato le vicende relative al matrimonio dei due poeti, il lettore finisce con il porsi una domanda: Ted Hughes è una vittima o un carnefice? Entrambi, dico io, assolutamente entrambi.

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    Valentina Basile

    17/09/2018 18:50:24

    Libro appassionante, scorrevole e molto intenso allo stesso tempo. Molto interessante leggere la storia della famosissima poetessa Sylvia Plath attraverso gli occhi del marito, Ted Hughes, anche lui poeta. Soprattutto sapendo sin dall'inizio che, dopo la morte di lei, in tantissimi lo accuseranno di averla portata alla disperazione e alla distruzione. Libro intenso, da leggere tutto d'un fiato o a piccoli morsi. Assolutamente godibile ed emozionante!

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    Debora tammè

    13/08/2018 15:11:36

    Un libro capace di toglierti il fiato. Una scrittura scorrevole e dura. Terribilmente bello.

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