Tulpa. Perdizioni mortali

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Paese: Italia
Anno: 2012
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
Salvato in 9 liste dei desideri

€ 5,90

Venduto e spedito da Allstoreshop

Solo 3 prodotti disponibili

+ 3,90 € Spese di spedizione

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 5,90 €)

Lisa è una donna d'affari molto capace la cui vita ruota attorno al lavoro e alla carriera. Di notte, però, è un'assidua frequentatrice di un club dal nome sibillino: "Tulpa", un luogo esclusivo dove i clienti danno vita alle loro fantasie erotiche più estreme. Lisa riesce perfettamente a tenere separati questi due aspetti della propria vita, finché le persone che incontra abitualmente al club iniziano improvvisamente a morire una dopo l'altra...
3
di 5
Totale 4
5
1
4
1
3
0
2
1
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    n.d.

    05/06/2018 15:11:45

    Deludente la trama e lo sviluppo del film

  • User Icon

    Mr Gaglia

    16/12/2014 16:20:14

    Dopo Shadow Federico Zampaglione voleva fare un giallo dal sapore retrò con elementi di attualità e un sottotesto sovrannaturale. Per riuscirci scomoda la mitologia tibetana, che dà il titolo dell'opera e al night-club dove la manager (Claudia Gerini) trascorre le sue serate finché i suoi partner vengono uccisi. L'inizio mi era anche piaciuto con 2 ottime sequenze: il prologo bondage e l'omicidio sulla giostra. Due sequenze "argentiane". Due sequenze che danno un indirizzo chiaro a Tulpa, un profumo antico di "thrilling" una storia di cinema italiano in letargo. Ma Argento, oggi, è anche Giallo o Il Cartaio, e Tulpa è figlio di questa deriva. Se esteticamente Zampaglione omaggia e onora la storia del genere, contemporaneamente dimentica, ignora o semplicemente sottovaluta la scrittura, andando a soddisfare l'appetito di un pubblico distratto. Una manager di successo che frequenta di notte un club molto particolare ed esclusivo e dove si concede a sconosciuti. Questa è una idea, un soggetto, non può essere la struttura portante del film! Inoltre l'assassino è ridicolo, nella scelta dell'interprete, nell'interpretazione e soprattutto, poiché nonostante l'omaggio ai film di genere (non siano negli anni '80) è nel vestiario. In Tulpa manca la definizione dei personaggi (il possibile amante della Gerini, compare, scompare, ricompare nel finale estraneo alla storia) le loro psicologie (a cosa serve il personaggio di Placido?); l'indagine, la progressione della tensione, i colpi di scena, la lenta scoperta dell'omicida e soprattutto la credibilità, una rivelazione che possa "almeno" apparire plausibile. L'unica cosa buona del film è l'interpretazione della Gerini, che non implode sotto il peso di speranze o "legittime" ambizioni come il film.

  • User Icon

    davide rosso

    08/11/2014 18:36:38

    grande pasquale: finalmente qualcuno che capisce qualcosa: film splendido, come quelli degli anni settanta, tuttavia con la capacità di leggere il presente, accennando a certe implicazioni/sfumature sulla depressione economica che stiamo vivendo. per il resto un film pulsante e vivo come le fiction nostrane (preti, santi e magistrati) non sanno essere. grande zampa!

  • User Icon

    Pasquale

    10/04/2014 14:58:46

    Uno dei migliori horror mai fatti in Italia nell'ultimo decennio!

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 82 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of): making of realizzato da Massimiliano Zeuli; trailers; foto
  • Federico Zampaglione Cover

    Federico Zampaglini, nato a Roma nel 1968, è il cantante dei Tiromancino, creatore di brani di grande successo e regista cinematografico. Approfondisci
  • Michela Cescon Cover

    Attrice italiana.?Interprete di formazione teatrale, si diploma alla scuola per giovani attori del Teatro Stabile di Torino diretta da L.?Ronconi.?Debutta sul grande schermo nel 2004 con l’intenso ruolo di una giovane anoressica in Primo amore di M.?Garrone e nel 2005 compare in Cuore sacro di F.?Ozpetek.?Nello stesso anno è protagonista accanto ad A.?Boni di Quando sei nato non puoi più nasconderti di M.T.?Giordana e dimostra tutto il suo eclettismo nel drammatico L’aria salata (2006) di A. Angelini e nella commedia di S. Izzo Tutte le donne della mia vita (2007). Approfondisci
  • Michele Placido Cover

    Attore e regista italiano. Interprete dal carattere intenso e viscerale, ma capace anche di toni dimessi, fa la sua prima apparizione cinematografica in Teresa la ladra (1973) di C. Di Palma, seguita da un decennio in cui recita in numerosi film (tra i principali Romanzo popolare, 1974, di M. Monicelli e Salto nel vuoto, 1980, di M. Bellocchio). La svolta della sua carriera arriva nel 1984 con il ruolo del commissario Cattani nelle quattro fortunate serie televisive di La Piovra: diventa così uno degli attori italiani più richiesti e offre due vibranti interpretazioni in Mery per sempre (1989) di M. Risi e, nel ruolo di un losco affarista, in Lamerica (1994) di G. Amelio. Nel 1990 esordisce nella regia con Pummarò, un film sui problemi di integrazione degli immigrati. La sua carriera di regista... Approfondisci
Note legali