Tutta un'altra musica

Nick Hornby

Traduttore: S. Piraccini
Editore: Guanda
Anno edizione: 2009
Pagine: 316 p., Brossura
  • EAN: 9788860883162
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Il nuovo romanzo dell'autore di Alta fedeltà.

Annie e Duncan, una coppia sulla soglia dei quarant'anni, vivono in un paesino inglese e trascinano stancamente il loro rapporto. Lei ha lasciato l'insegnamento per lavorare in un museo e ha un forte desiderio di maternità; a lui, invece, dei figli interessa poco o niente. La sua grande passione infatti è Tucker Crowe, cantante-compositore-chitarrista americano.
Tucker Crowe ha avuto un grande successo negli anni '80, poi, nel 1986, nel bel mezzo di un tour, è improvvisamente sparito e da allora nessuno ha più saputo nulla di lui. I suoi fan si consolano come possono, soprattutto tenendone vivo il ricordo e il culto su un sito internet a lui dedicato, del quale naturalmente Duncan è uno dei responsabili. Tutto scorre con noiosa normalità, finché un giorno Duncan riceve per posta un cd inedito di Crowe, che ben presto sbarcherà in Inghilterra in carne e ossa sulle tracce dei suoi figli, sconvolgendo le vite dei protagonisti.
Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale. Le grandi questioni della vita scorrono per tutto il libro, filtrate dalla leggerezza istrionica con cui l'autore di Alta fedeltà non finisce mai di stupirci.

Recensioni dei clienti

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    Paolo

    20/02/2016 11:32:36

    Bel libro che si lascia leggere facilmente, rispecchia a pieno lo stile leggero, divertente ed attuale di Hornby. Di certo non il suo miglior lavoro, ma comunque ben riuscito.

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    Morettina

    12/09/2013 12:15:05

    Ho comprato questo libro dopo aver letto "Alta fedeltà" che ho trovato molto carino e attuale ma devo dire che questa volta le mie aspettative sono rimaste deluse. Adoro lo stile ironico e giocoso di Nick Hornby ma i personaggi qui caratterizzati sono privi di spessore e vengono toccate tematiche importanti con troppa superficialità...senza parlare del finale rattoppato. Nonostante non mi abbia appassionata il libro è di lettura molto scorrevole e l'ho terminato in pochi giorni.

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    Luca

    15/07/2013 12:55:26

    Amo abbastanza Hornby e gli autori inglesi in genere. Questo romanzo si lascia leggere, è scorrevole, tocca alcuni aspetti psicologici interessanti, ma non si può dire che sia appassionante. Libro "da spiaggia" per lettori assidui ed amanti della letteratura inglese.

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    Patroclo

    04/05/2013 19:03:16

    ebbre a 90° gradi mi era piaciuto molto. ma lí giocava in casa. cioé il Calcio. Alta fedeltá sinceramente non saprei dire se l'ho letto o se ho solo creduto di averlo letto perché ho visto il film e mi é piaciuto. in qualche modo credo che Hornby mi appassioni di piú per i suoi libri di giocosa e gioiosa critica letteraria "light" che per i romanzi. questo ultimo che ho letto conferma un pó il quadro, anche se le premesse (si parla di rock, giá) erano propizie. peró a un certo punto la narrazione si fa un pochino stanca e risaputa e alcuni temi vengono un pó tirati via. rimane un romanzo di decoroso intrattenimento e la sensazione che Hornby scriva per un suo pubblico che di questo sa accontentarsi.

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    Federica

    07/02/2013 10:03:56

    Lettura piacevole, non c'è che dire. La scrittura di Nick Hornby è come al solito un misto di leggerezza, malinconia e stupore che svolazza sopra i nostri problemi quotidiani e dona una luce, uno spiraglio. La vicenda di "Tutta un'altra musica" non è il massimo dell'originalità, non cattura come avevano catturato a loro tempo "Alta fedeltà" o "Un ragazzo", ma sono proprio le qualità della scrittura di Hornby a innalzare il libro al di sopra della media, confermando lo scrittore inglese tra i migliori cantori della nostra stanca epoca.

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    Serena

    21/05/2012 15:48:40

    E' il primo libro di Hornby che leggo, acquistato (lo ammetto) perché in sconto, attratta dal titolo e dalla storia brevemente riepilogata sul retro. E' un libro abbastanza godibile, scorrevole nonostante i grandi dubbi psicologici che ci vengono proposti ogni qualvolta l'insicura Annie prenda una decisione e sia un po' favolistico l'incontro di questa con un ex rockstar che accetta da lei commenti e consigli sulla sua vita privata. Alquanto irritante Duncan invece, con questa sua ossessione per Tucker. Ad ogni modo, l'ho trovato piacevole e ironico, anche se sono rimasta un po' con l'amaro in bocca per il finale: non che mi aspettassi chissà quali rivelazioni dell'ultimo minuto, ma così è rimasto un po' in sospeso.. Nonostante l'humor inglese non sia propriamente famoso per la sua ilarità, è riuscito a strapparmi qualche sorriso. Hornby mi ha incuriosito, quindi proverò a leggere anche qualcos'altro dello stesso scrittore. Consigliato.

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    Sara

    13/02/2011 13:14:17

    I libri di Hornby sono particolari, e bisogna cominciare la lettura con questo presupposto: raramente succede qualcosa. Presa coscienza di questo vi troverete di fronte a uno dei meglio riusciti libri di H. In una storia semplice ma attuale, H si prende gioco di noi, delle nostre piccole manie e dei nostri difetti presentandoci una storia divertente ma allo stesso carica di spunti di riflessione. Consigliato a chi ama Hornby Sconsigliato a chi si trova nel bel mezzo di una relazione in crisi. La tentazione di comparare i vs noiosi partner a Duncan sarà molto forte :-)

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    misselisabethbennet

    03/01/2011 13:29:31

    ... carino, si legge bene e velocemente.. bella la trovata di Tucker Crowe che prende forma e ci lascia il dubbio se sia esistito veramente o meno ma la conclusione lascia a desiderare e da cosa avevo letto circa l'autore mi aspettavo un pò di più... proverò con un altro titolo!!!

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    ilse

    27/10/2010 16:03:31

    Fa così lui: sceglie dei temi contemporanei e occidentali, temi sui quali altri autori costruirebbero delle spesse storie introspettive, temi che ci prendono e sui quali magari avremo già speso preoccupazioni, a volte perfino lacrime. Poi ci fa sopra una commedia, leggera ma mica tanto, con qualche affondo sociologico ma sempre sul filo del sorriso e del non prendiamoci troppo sul serio. Il risultato, soprattutto all’inizio, è divertente, molto divertente. La leggerezza si accompagna comunque all’intelligenza. Il finale della storia sembra proprio non esserci, perché di fatto il dramma a un certo punto sembra annacquarsi fino a scomparire. Semplicemente da un quadro iniziale si passa a un quadro finale, con le tesserine del puzzle ricompattate in un modo diverso, ma compatte ancora. E’ bravo. Si legge bene. Si passano delle ore piacevoli con il libro in mano. Però a lungo andare resta in bocca un sapore di artificioso, di confezione.

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    Francesca

    30/08/2010 14:42:36

    Questo è il terzo libro di Nick Hornby che leggo e non ha fatto altro che riconfermare l'opinione che già mi ero fatta su questo scrittore. Le sue storie sono carine, divertenti,ma... tutto qui. In realtà, questi libri, sono privi di vera passione. Si continua a leggere aspettandoci prima o poi di arrivare al punto clou,fino a che voltiamo una pagina e scopriamo che quella dopo è bianca; siamo arrivati alla fine. E dove sono le emozioni? Mi sa che Nick Hornby si è dimenticato di inserirle.

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    Manuela

    03/05/2010 12:07:28

    Ho letto quasi tutto Hornby, fino a "Non buttiamoci giù", che mi ha delusa profondamente. Avevo deciso che forse Hornby non faceva più per me. Poi mi è stato regalato questo libro, ed ora mi sono di nuovo innamorata di lui (come autore si intende!). Mi è piaciuto molto, a mio avviso è tornato l'Hornby di Alta fedeltà. Non do il voto massimo perchè Alta fedeltà e Un ragazzo sono, a mio avviso, di un livello ancora superiore. Ma qui si nota il suo inconfondibile stile, lo humor timpicamente inglese che lo rende speciale, la sua innata capacità di rendere esilarante e realistica una situazione quasi al limite dell'inutilità. Magari la trama non è particolarmente consistente, però quello che rende bello questo libro non è la storia, ma il modo in cui viene narrata, le decise e ruvide pennellate che contraddistinguono ogni personaggio, che lo rendono realistico, senza necessariamente doversi perdere in iperboli descrittive come spesso altri suoi colleghi sono abituati a a fare. Lo consiglio vivamente, magari per chi sta intraprendendo la lettura di questo fantastico autore, magari come inizio, per poi passare alla sua apotesosi di Alta fedeltà.

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    baghy

    08/04/2010 14:46:39

    Un libro senza capo ne coda che ho acquistato nel ricordo di Alta Fedelta'. Sebbene alcuni temi siano interessanti e d'attualita' (la condizione dei padri separati per esempio) piu' che ironia trovo tanta tristezza. Il libro e' infatti un monumento ai rimpianti di una vita sprecata, che ci puo'anche stare se non fosse per la noia con la quale certe situazioni vengono descritte. Lasciamo poi perdere il finale veramente appiccicato. Mi sa che ho finito con Hornby.

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    Mort1m3r

    15/02/2010 10:05:43

    E' il primo libro che leggo di Hornby, e credo che sarà anche l'ultimo. Dopo un inizio interessante e coinvolgente nel quale mi sono in parte ritrovato (ad esempio anch'io, stile Duncan, sono persona alquanto nevrotica che talvolta si appassiona di qualcosa in maniera parossistica, fino a trasformare questa passione in una specie di ossessione) la storia, a mio parere, non ha mai davvero preso quota, diventando improbabile e priva di sostanza. I dialoghi mi sono sembrati forzati; privi di spessore, ed anche i temi trattati -difficoltà di gestione di coppie ormai stanche e logore; sfasamento di desideri tra persone che hanno percorso un lungo tratto di strada assieme e che ad un certo punto hanno compreso di volere cose veramente diverse- pur essendo indiscutibilmente "veri" mi sono sembrati affrontati con inspiegabile superficialità. Leggere un libro è, in sè, secondo me, un arricchimento, ma in questo caso non credo si vada oltre quello che si chiama il c.d. minimo sindacale. In tutta sincerità, da un Autore del quale avevo sentito parlare benissimo mi sarei aspettato molto di più.

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    alberto

    01/02/2010 12:35:18

    Armatevi di auto-ironia, internetauti, chattatori e forumisti di tutto il mondo: in questo romanzo Hornby ci piglia tutti un po' per il c....., con la solita inarrivabile leggerezza. Mi sono sorpreso più volte a ridere a voce alta...e non è che capiti spesso! Poi, è ovvio che se Alta Fedeltà vale 5, questo è un pelo inferiore, ma è un 4 pieno. Da leggere.

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    lucafanti

    27/01/2010 20:52:11

    Mi sembra che questo sia il miglior romanzo di Hornby dai tempi di Alta fedeltà; spiritoso, profondo e con una caratterizzazione molto bella dei tre personaggi principali

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    silvia

    25/01/2010 00:31:41

    è un libro scritto molto bene, divertente, positivo, rilassante, ironico, pieno di acute osservazioni senza esser pretenzioso, la tema è innovativa e rispecchia molti vizi e virtù della società contemporanea. Lo consiglio

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    Kat

    24/01/2010 22:01:12

    Hornby si legge sempre volentieri e come sempre é originale e fa sorridere. Questa volta forse è un po' giù di tono ma non delude di sicuro. Consiglio il libro anche se ho preferito "Come Diventare Buoni".

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    Matilde

    18/01/2010 23:17:48

    Le intenzioni erano buone ma il risultato no! Il desiderio di recuperare il tempo perduto, di non voler vivere nel rimpianto sono temi affascinanti che però l'autore accenna appena, senza riuscire ad affrontrarli davvero. La voglia di capire come i personaggi si approcciano a questi "dilemmi esistenziali" rende coinvolgente la lettura nella prima parte del romanzo. Il finale però delude: tutto resta appeso ad un filo precario chee viene voglia di spezzare.

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    greta

    18/01/2010 14:54:51

    A parte qualche pagina ben riuscita e qualche personaggio degno di nota (il cinico psicologo di Annie) per il resto è un libro abbastanza noioso,poco divertente, quasi mai brillante, con un ritmo altalenante e una specie di morale sulla famiglia e sulla paternità nella quale è difficile riconoscere l'autore di Altà Fedeltà. Sarà che Nick Hornby si sta invecchiando pure lui come Tucker Crowe...

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    nihil

    18/01/2010 13:01:28

    Delizioso come tutti i suoi libri, forse un poco più maturo e melanconico. Nulla è più triste di avere l'impressione di aver perso la propria gioventù inseguendo un mito che non c'è o un amore per caso e non per scelta. Unica pecca: i personaggi parlano e pensano quasi nello stesso modo.

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