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Nicola Pezzoli

Editore: Kaos
Anno edizione: 2008
  • EAN: 9788879531931
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Lo scrittore inedito Nicola Pezzoli racconta la sua ventennale odissea nel mondo editoriale italiano, allaricerca di una casa editrice disposta a pubblicare i suoi romanzi. Un'odissea culminata, sul finire degli anniNovanta, nell'incontro con uno dei personaggi di punta dell'editoria nazionale: già promotore delle celebrateantologie di giovani scrittori inediti curate da Pier Vittorio Tondelli negli anni Ottanta, rinomato talent scoutletterario, incensato guru della giovane narrativa italiana, nonché cultore-cantore-vestale del defunto scrittoreTondelli. Il personaggio adatto alle aspirazioni letterarie di un giovane autore inedito... Ma la retorica mediaticanasconde una realtà ben diversa. E qui c'è la cronaca – dissacrante, febbrile, spassosa e disperata – diun sogno che quando sta per realizzarsi diventa incubo. Con queste pagine autobiografiche, colme di ironiae gonfie di rabbia, Pezzoli firma il più spietato pamphlet che sia mai stato scritto sull'editoria italiana.«Trovati un lavoro, scrittore del cazzo!».

Recensioni dei clienti

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    kargyl

    14/12/2010 08.27.12

    ragazzi, è davvero un gran libro, forse manca il momento prosaico, forse c'è addirittura troppa ironia, ma i ritratti che ne escono sono davvero al fulmicotone, peraltro con tonnellate di ironia questo libro non è neanche così rancoroso come a prima vista potrebbe sembrare! cmq da leggere, da leggere, si ride, oh si se si ride. All'autore dico: subito un altro libro, ti prego! ps:,,uhm.. come mai cè stato un vero "silenzio" di recensioni? cosa che fa molto riflettere..

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    Valentina

    28/06/2010 15.19.07

    Direi che per commentare questo libro va benissimo quanto Catullo ha detto nel carme XXXVI parlando degli Annali di Volusio

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    Valeria

    29/11/2009 15.41.05

    Nicola Pezzoli ci racconta in ottimo italiano, pur se con stile un po' troppo caricato e in maniera eccessivamente "esagerata", le avventure di uno scrittore in cerca di un editore che pubblichi i suoi lavori. Viene da chiedersi quanto ci sia di autobiografico e come mai il protagonista abbia aspettato tanto a mandare a quel paese il suo "mentore" Si legge volentieri, ma per il futuro ci si augura una maggiore pacatezza. Le capacita' ci sono per cui tanti auguri a Nicola.

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    aristos

    11/11/2009 11.50.38

    Godibile racconto delle traversie di un autore in cerca di editore, dove l'ironia e soprattutto l'autoironia rendono piacevole il ripetersi di queste esperienze sempre negative: nuovo Ulisse ammaliato dal canto delle Sirene, che non riesce ad attraversare la Scilla e Cariddi della pubblicazione. La morale del libro? Chi la dura la vince, se siamo qui a commentare un libro pubblicato come si conviene e l'aspirante autore diventa finalmente scrittore, da cui attendiamo altre prove della sua scrittura ironica e smaliziata.

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    Paolo Zardi

    29/10/2009 08.40.46

    Nessuna creatura è più vulnerabile, e disposta a fidarsi, di quanto lo sia uno scrittore che aspiri a veder pubblicato un proprio libro. “Tutta colpa di Tondelli” racconta la storia dell'autore Nicola “Ferrari” Pezzoli che, lusingato da alcuni editori, ha iniziato un'involontaria odissea nel mondo dell'editoria, con le sue trappole, i suoi santoni, le sue false promesse, e, soprattutto, le sue contraddizioni intrinseche. Sono essere umani quelli che scrivono, ma ancor più sono esseri umani quelli che scelgono chi pubblicare: esseri umani ai quali, sembra dire Pezzoli, il potere di vita e di morte su altri essere umani ha fatto perdere la ragione. Libro sarcastico e dolente, costruito secondo le migliori regole della narrativa, vale sia come spietato documento sia come romanzo. Vivamente consigliato.

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    Giancarlo Tramutoli

    28/10/2009 20.53.26

    Un grande romanzo, amaro, ironico, dallo stile brillante che affonda la lama sarcastica nel mondo editoriale dove, per una volta, i nevrotici, i patetici e i megalomani non sono gli aspiranti scrittori ma gli editor, gli agenti, e gli scrittori affermati. In particolare, grandioso, esilarante, riuscitissimo, il ritratto del coprotagonista: l'editor odiato e amato, odioso e geniale, che giganteggia vessando e plagiando i suoi adepti, vittime sacrificali del suo editing delirante e massiccio. L'autore non ha paura di fare i nomi veri. Ed ecco citati Brizzi, Ballestra, DeMarchi, tutti autori usciti fuori dalle cure di Massimo Canalini che primeggia come una vamp capricciosa per tutto questo spumeggiante romanzo.

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    Giacinto

    02/11/2008 13.47.39

    Un libro così scomodo da venir recensito prima all'estero (Spagna) che in Italia. Pura dinamite, fin dall'epigrafe di Arthur Cravan, che nel 1914 si stupiva del fatto che "qualche imbroglione non abbia ancora pensato di aprire una scuola di scrittura"... Tutta colpa di Tondelli è una bomba di rivelazioni sui dietro le quinte della Gomorra Editoriale nostrana. Uno spietato pamphlet di denuncia, ma scritto in forma di romanzo tragicomico, originale, frizzante, incalzante, commovente, esilarante: impossibile chiuderlo prima di averlo finito. L'autore ci serve una mistura perfetta di rabbia e autoironia, di personaggi caricaturali e sconcertanti retroscena. Qualcuno ha detto che gli scrittori si dividono in due categorie: quelli pallosi e quelli che hanno le palle. Questo qui appartiene alla seconda specie.

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