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Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 128 p. , Brossura
  • EAN: 9788806216986

Recensioni dei clienti

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    cristina

    08/12/2014 16.56.30

    Cos'ha Murakami in più rispetto alla Yoshimoto? Che alla fine dei suoi racconti si resta forse un po' meno basiti, ci si chiede meno fastidiosamente: "E quindi...?". Credo che comunque Murakami si esprima meglio nel romanzo lungo invece che nel racconto breve. Complessivamente nessuno dei racconti di questa raccolta mi ha particolarmente colpito, tutti un po' piatti e monotoni.

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    Gresi

    19/09/2013 15.56.37

    Era il 18 febbraio del 1995 quando, nella caotica città di Tokyo, una violenta scossa di terremoto dalle proporzioni gigantesche, che s'imperversò sulla città e causò incidenti e morti nei trasporti urbani più affollati, colpì la capitale. Attanagliati dal dolore e dalla paura, gran parte della popolazione giapponese, fu costretta ad abbandonare Tokyo per trasferirsi in zone del tutto nuove e sconosciute. Luoghi che, alla maggior parte, avrebbero garantito una nuova vita. Un lavoro. Nuove opportunità di poter mettere su famiglia, o realizzarsi all'interno della società. E' in quest'ambiente di caos e sconvolgimento, che la vita di alcuni personaggi di sei splendidi racconti, s'incroceranno e cambieranno il corso di un'intera esistenza, o prometteranno una via d'uscita dal dolore alla salvezza di una città intera. E' mediante la loro storia che riusciremo così a decifrare misteri irrisolti, a curare ferite ancora pulsanti, o a scovare quell'unica strada che riesca ad appagarli una volta per tutte. Strada che, per gran parte di loro, sarà difficile da trovare. Avvolti come in una bolla di mistero, imperscrutabili, vuoti, ma molto simili fra loro, in veste di carta e inchiostro appaiono come una sorta di alter ego dello stesso Murakami: bellissimi, piuttosto eccentrici e insoddisfatti, con la costante ricerca di scovare la propria identità o di qualcuno che possa aiutarli a trarre "conforto" o "rimedio", per alleviare il dolore dalla terribile malattia della solitudine. Come in gran parte dei suoi romanzi, il titolo, è un omaggio alla letteratura o alla musica. Alle capacità degli uomini di saper misurarsi con Dio o, alla pari di Dance dance dance, all'importanza della danza come rifocillazione dell'anima. Esaltazione del sesso e della musica, trascrizione di scenari onirici magistralmente ideati e costruiti, ricerca interiore del proprio io, e molto altro, Tutti i figli di Dio danzano è una lettura leggera e veloce, utile a riempire un tedioso pomeriggio..

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    Tiziana

    01/07/2013 15.18.50

    Un po' sottotono rispetto al solito; sarà perché la forma del racconto breve non consente a Murakami di spiegare le ali come ben sa fare. Qui non si fa in tempo a decollare che già si deve atterrare restando basiti e frustrati ad attendere una nuova partenza, questa volta sperando un più ampio respiro. Comunque lo stile è inconfondibile e adorabile: onirico, lirico, disarmantemente elegante e accurato, spolverato di pagliuzze iridescenti che formano giochi di riflessi incantevoli e irripetibili. Lo trovo unico. p.s.: la nuova veste grafica degli Einaudi tascabili è proprio brutta: spartana, tekno, fredda, assolutamente scarsa a confronto con la precedente

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