Tutti i figli di Dio danzano

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 maggio 2013
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788806216986

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Descrizione
Sei incontri che possono cambiare il corso di un'esistenza, o che promettono una via d'uscita dal dolore, la cura di una ferita, la decifrazione di un mistero, o addirittura la salvezza di una città intera. Un uomo abbandonato dalla moglie parte per l'isola di Hokkaido per consegnare un pacchetto alla sorella di un collega. Cosa contiene il pacchetto? Forse il vuoto che sente dentro, quella "bolla d'aria" per cui la moglie lo ha lasciato. In una località di mare una ragazza stringe amicizia con un pittore la cui unica vera passione è accendere falò sulla spiaggia. Qual è la forma del fuoco? Quale il modo di ottenere un fuoco veramente libero?

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Recensioni dei clienti

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    M. Cristina Flumiani

    06/10/2018 19:24:07

    Tutti i figli di Dio danzano è una serie di racconti che ruotano tutti intorno a un terribile terremoto che ha distrutto la città di Kobe e mietuto molte vittime; tutti i personaggi sono a conoscenza di questa sciagura che ha coinvolto milioni di persone e diventano così consapevoli della caducità delle cose e di quanto la vita sia effimera. E proprio questa presa di coscienza spinge ognuno a prendere delle decisioni, a cambiare la sua vita, a danzare al ritmo del proprio essere, delle proprie aspirazioni. Quello che ammiro in Mukarami è la capacità di creare dei personaggi banali, piccoli nelle loro capacità, ma con un’interiorità assolutamente meravigliosa. Io posso solo leggere e sperare di sfumare così le mie spigolosità per migliorare la mia capacità di percepire i segni dell’universo. E' un libro che fa riflettere.

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    Greta

    22/09/2018 12:45:29

    Primo libro del grande Muramaki e devo dire che non mi ha delusa, per niente. Questo libro è composto da sei storie differenti, sei racconti di persone diverse ma tutte accomunate da un preciso avvenimento: il terremoto di Kobe del 1995. Storie brevi ma che arrivano al cuore e ti lasciano qualcosa dentro su cui riflettere. Leggetelo e lasciatevi semplicemente trasportare.

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    Manuela

    21/09/2018 19:59:50

    Una raccolta di racconti malinconica e soffice con uno sfondo sfocato ma pregnante: il terremoto a Kobe del 1995. Murakami è maestro della creazione di mondi ovattati e insonorizzati, in cui tuttavia il dolore riesce a tagliare come un coltello questa bolla di delicatezza creatasi tra lettore e personaggi. Splendido l'ultimo racconto, Torte al miele. Splendido con questa leggerezza tutta Murakamiana che ti rimane dentro per ore intere.

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    Lina

    21/09/2018 16:03:40

    Murakami è uno dei miei autori preferiti e di tutte le sue opere la mia prediletta è “Tutti i figli di dio danzano”. E’ una raccolta di racconti breve che rende Murakami più digeribile, non tratta temi semplici, sceglie personaggi delicati, insomma molto particolare. Se non conoscete questo autore questa raccolta è quello che fa per voi, la brevità dei racconti “alleggerisce” lo stile e i temi consueti di Murakami. Ve lo consiglio caldamente, è una raccolta meravigliosa.

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    Diego

    21/09/2018 10:34:38

    Opera spettacolare. Oggi giorno è sempre più difficile trovare raccolte di racconti artisticamente valide, piacevoli da leggere e che ti lasciano qualcosa, ma questo lavoro di Murakami ci riesci in pieno. Sullo sfondo una tragedia che accomuna tutte le storie, ma che resta là, in punta di piedi, sullo sfondo, senza divorare le trame, pur essendo perturbante per i tanti protagonisti. A tratti resta quasi un qualcosa di accennato, di invisibile, ma che ha lasciato un segno profondo ed indelebile, una frattura spesso insanabile. Tutti i personaggi, seppur in poche pagine e storie differenti, hanno una caratterizzazione psicologica pregevole, che porta il lettore a divenire un loro amico, a provare un'empatia naturale per le loro situazioni. Restano tutti piacevoli, da apprezzare in quanto personaggi e nella parte che interpretano, perché lo fanno alla perfezione. Ho apprezzato molto l'aspetto onirico che attraversa tutto lo scritto, tutte le storie. Questa dimensione del sogno ha una doppia e perfetta valenza. Da una parte rende curioso il lettore e lo spinge a proseguire la lettura con enfasi, dall'altra lo strania, lo lascia con mille interrogativi e mille quesiti possibili. Il tutto ha un qualcosa di lirico, portando nella prosa la poesia. Da una parte sembra quasi un libro non finito, ricco di fratture, con tante storie lasciate in sospeso, che restano libere di proseguire una strada tutta loro e tutta diversa nella mente di ogni lettore. Il mio consiglio, per chi si accinge a sfogliarne le pagine, è di leggere al massimo un racconto al giorno, con calma e lentezza, senza avere la fretta di finire. Può essere piacevole magari fermarsi a rileggere qualche passaggio più di una volta prima di andare oltre. Chiudo dicendo che la mia preferita è stato, senza ombra di dubbio, l'ultima storia. Probabilmente per motivi personali è per la classica identificazione del lettore con il personaggio, che c'è stata in maniera sicuramente più decisa rispetto alle altre storie.

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    Sasha

    18/09/2018 23:05:23

    Murakami come sempre oltre che ottimi romanzi, non si smentisce nel produrre anche bellissime raccolte di brevi racconti. Spesso in alcuni di questi si possono individuare i semi che avranno poi modo di attecchire e fiorire in altre opere ben più corpose..

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    Davide Vwzza

    29/12/2017 22:35:23

    Libro che ripercorre il tragico terremoto del 1995 a Kobe seguendo 6 emozionanti storie tra il reale e il surreale, Murakami usa uno stile semplice e diretto ma in ogni sua frase o affermazione possiamo aprire un dibattito letterario su cosa possa aver voluto intendere. Le trame sono coinvolgenti e quasi cercano di trasmettere al lettore non solo un emozione ma proprio il momento e il luogo dove si svolgono gli avvenimenti con descrizione dettagliate e chiari riferimenti alla geografia nipponica. Unica pecca (molto soggettiva) alcune storie mi sono sembrate non concluse, come se lui avesse voluto lasciare una chiara interpretazione al lettore.

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    cristina

    08/12/2014 16:56:30

    Cos'ha Murakami in più rispetto alla Yoshimoto? Che alla fine dei suoi racconti si resta forse un po' meno basiti, ci si chiede meno fastidiosamente: "E quindi...?". Credo che comunque Murakami si esprima meglio nel romanzo lungo invece che nel racconto breve. Complessivamente nessuno dei racconti di questa raccolta mi ha particolarmente colpito, tutti un po' piatti e monotoni.

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    Gresi

    19/09/2013 15:56:37

    Era il 18 febbraio del 1995 quando, nella caotica città di Tokyo, una violenta scossa di terremoto dalle proporzioni gigantesche, che s'imperversò sulla città e causò incidenti e morti nei trasporti urbani più affollati, colpì la capitale. Attanagliati dal dolore e dalla paura, gran parte della popolazione giapponese, fu costretta ad abbandonare Tokyo per trasferirsi in zone del tutto nuove e sconosciute. Luoghi che, alla maggior parte, avrebbero garantito una nuova vita. Un lavoro. Nuove opportunità di poter mettere su famiglia, o realizzarsi all'interno della società. E' in quest'ambiente di caos e sconvolgimento, che la vita di alcuni personaggi di sei splendidi racconti, s'incroceranno e cambieranno il corso di un'intera esistenza, o prometteranno una via d'uscita dal dolore alla salvezza di una città intera. E' mediante la loro storia che riusciremo così a decifrare misteri irrisolti, a curare ferite ancora pulsanti, o a scovare quell'unica strada che riesca ad appagarli una volta per tutte. Strada che, per gran parte di loro, sarà difficile da trovare. Avvolti come in una bolla di mistero, imperscrutabili, vuoti, ma molto simili fra loro, in veste di carta e inchiostro appaiono come una sorta di alter ego dello stesso Murakami: bellissimi, piuttosto eccentrici e insoddisfatti, con la costante ricerca di scovare la propria identità o di qualcuno che possa aiutarli a trarre "conforto" o "rimedio", per alleviare il dolore dalla terribile malattia della solitudine. Come in gran parte dei suoi romanzi, il titolo, è un omaggio alla letteratura o alla musica. Alle capacità degli uomini di saper misurarsi con Dio o, alla pari di Dance dance dance, all'importanza della danza come rifocillazione dell'anima. Esaltazione del sesso e della musica, trascrizione di scenari onirici magistralmente ideati e costruiti, ricerca interiore del proprio io, e molto altro, Tutti i figli di Dio danzano è una lettura leggera e veloce, utile a riempire un tedioso pomeriggio..

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    Tiziana

    01/07/2013 15:18:50

    Un po' sottotono rispetto al solito; sarà perché la forma del racconto breve non consente a Murakami di spiegare le ali come ben sa fare. Qui non si fa in tempo a decollare che già si deve atterrare restando basiti e frustrati ad attendere una nuova partenza, questa volta sperando un più ampio respiro. Comunque lo stile è inconfondibile e adorabile: onirico, lirico, disarmantemente elegante e accurato, spolverato di pagliuzze iridescenti che formano giochi di riflessi incantevoli e irripetibili. Lo trovo unico. p.s.: la nuova veste grafica degli Einaudi tascabili è proprio brutta: spartana, tekno, fredda, assolutamente scarsa a confronto con la precedente

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    Damiano Lippi

    29/10/2008 06:56:12

    Libro che quando hai finito di leggere ti lascia lì a pensare e riflettere. Ti smuove qualcosa dentro, Murakami riesce bene in questo, storie mai banali, un senso a quello che dice c'è sempre. Un senso magari diverso per ogni lettore, però arriva in profondità. E ci resta.

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    GIUGUMENTA

    18/11/2007 00:36:34

    MI ASSOCIO AL 110% ALLA RECENSIONE DI NEKU. ANCHE A ME MURAKAMI DA LE STESSE SENSAZIONI. HO LETTO QUASI TUTTI I SUOI LIBRI E HO L'IMPRESSIONE DI CONOSCERLO, DI SAPERE TANTO DI LUI, IL SUO CARATTERE E IL SUO MODO DI PENSARE, ANKE I SUOI GUSTI MUSICALI, CHE AMA I BEATLES E GLI PIACE NAT KING COLE E CHE DETESTA I DURAN DURAN E LE SUE PREFERENZE LETTERARIE COME IL GRANDE GATSBY E LA MONTAGNA INCANTATA. MURAKAMI è COME UN MAESTRO CHE LASCIA UNA TRACCIA INDELEBILE NEL LETTORE.

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    Neku

    12/04/2007 17:54:16

    Anche in quest'opera si trovano tanti chiari riferimenti alla vita reale dello scrittore..alle sue esperienze..ai suoi gusti...ci sono delle interessanti considerazioni sulla differenza tra romanzi e racconti..leggere le opere di Murakami è proprio come conoscerlo dirò una banalità...sarà vero in generale con la maggior parte degli scrittori..personalmente sono grata di ogni suo libro perchè ogni libro lascia un segno ..immagini mentali profonde e vivide che restano per sempre come l'escursioni del protagonista dell'uccello che girava le viti del mondo...il mondo di Murakami cosi realistico e così frastornantemente simile ad un'esperienza onirica...è semplicemente favoloso...

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    Lorenzo Berti

    18/07/2006 12:29:56

    Carver versione orientale (non a caso Murakami Haruki ne è traduttore). Molto semplice. Ma non una banale imitazione, o un semplice svilimento. Tutti i giorni che si ripetono, le piccole cose che ad un certo tipo di occhio dicono quel qualcosa di significativo e profondo che per molti hanno ormai perduto; tutto questo, più la dimensione onirica. Lieve, sottile, profondo e leggero al tempo stesso, apparentemente lento. E affascinante, nel suo complesso, pur nell'ondeggiar di valore dei vari racconti, com'è inevitabile che sia. Ottimo il pacchetto misterioso, e la ricerca del fuoco perfetto. Ottime un sacco di cose, in definitiva...

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    Paolo

    26/04/2006 11:24:54

    ho letto molti romanzi di murakami, in tutti è presente un ambito "onirico" insieme a descrizioni e dialoghi dettagliati , in questi racconti è condensato l'aspetto del mistero, del sogno. se piacciono gli spunti di riflessione dati da racconti senza finale, è un buon libro

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    Angelo

    09/04/2006 15:19:24

    Murakami parla di vita e sentimenti con il suo consueto splendido stile in 6 racconti legati più o profondamente agli eventi del terremoto di Kobe del '95... Questa raccolta è davvero bella, globalmente più omogenea e forse più intensa della precedente "L'elefante scomparso e altri racconti" che conteneva comunque diversi gioiellini.

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    Monica Giarrizzo

    05/10/2005 14:03:44

    è il primo libro che leggo di questo autore e mi trasmette una piacevole malinconia autunnale. un libro da leggere accucciati sul divano con una luce accanto e il resto della stanza buia...Bellissimo il primo racconto, quello del pacchetto.... magari si potesse trasportare il vuoto che c'è in noi e metterlo in un pacchetto!

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    n.d.

    26/09/2005 18:18:38

    In questi racconti si ritrova il solito grande Murakami: imperdibile!

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    li-u

    21/09/2005 14:57:04

    murakami ha scritto di meglio. peccato, solo un paio di racconti si salvano, l'ultimo è veramente banalissimo.

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