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Tutto è fatidico - Stephen King - copertina

Tutto è fatidico

Stephen King

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Collana: Narrativa
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 27 agosto 2002
Pagine: XVIII-534 p.
  • EAN: 9788820034191
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Chi fa l'autostop di notte e sale sulla macchina sbagliata; chi, al ristorante, trova che il piatto del giorno sia un po' troppo al sangue... Stephen King ci propone un giro nell'ignoto in quattordici tappe dove paura e angoscia, macabro sarcasmo e assorta melanconia pervadono le vicende di questi racconti. Non regalate animali, non comprate nulla alle svendite da cortile, non inimicatevi l'adolescente ombroso della casa accanto e, soprattutto, sappiate che tutto è fatidico.
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    Fabio Bollati

    25/02/2009 12:21:33

    Ho riletto proprio in questi giorni i racconti di Tutto è fatidico. Forse come reazione naturale allo sconforto per il nuovo volume di racconti di King. Tutto è fatidico sì che era una GRANDE antologia di storie brevi. A cominciare dalla prima storia in cui King riprende un tema consunto e gli dà nuova linfa. Spero che King torni presto ai livelli eccellenti di questa raccolta che consiglio a tutti, ma veramente a tutti.

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    Francesco Trinity

    26/01/2009 16:07:34

    Il più bel romanzo di Koontz. Lo consiglio tutti: sia agli appassionati di thriller e horror, sia agli appassionati di letteratura con la L maiuscola. Una storia formidabile, scritta in modo superbo.

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    Antonio

    02/05/2008 17:57:49

    Una raccolta orribile...è proprio il caso di dirlo! 14 storie inutili, prive di senso e fantasia che non lasciano nulla. Racconti che ti fanno cadere le braccia! Una perdita di tempo e di soldi, ecco cosa resta dopo la lettura di questo libro. Un King irriconoscibile che sembra esser giunto al capolinea. Chi ne parla bene, secondo me, lo fa per farselo piacere a tutti i costi. Non riesco a credere che ci sia qualcuno a cui il libro sia piaciuto. Leggibili solo Autopsia4, La camera della morte e l'inizio de Le piccole sorelle di Eluria. Il tempo ed il denaro sono beni preziosi. Vi consiglio di ricordarlo.

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    Lina the Dragon Slayer

    22/12/2007 10:31:13

    Una raccolta tutto sommato riuscita. Bellissimi "L'uomo vestito di nero" dove protagonista è un bambino che incontra il signore delle mosche, "Tutto è fatidico" dove un nerd inizia un'avventura particolare , "Il Virus della strada va a nord" racconto da brivido, "Pranzo al Gotham Cafè", che quasi quasi potrebbe essere successo davvero, "Quella sensazione che puoi dire soltanto in francese" decisamente terrificante, "1408" claustrofobico e angosciante e "Riding the bullet" da brivido!!! Per una volta, bella anche la copertina!!!

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    alemorosita

    31/08/2006 12:05:12

    Questo libro è fantastico(d'altronde cm tutti i libri di Stephen!).Autopsia4,la camera della morte,tutto è fatidico,il virus della Strada va a nord,1408,Riding the Bullet sono i migliori a parer mio xkè ricchi di suspense.x ki ancora nn l'ha letto gli consiglio di farlo!e poi nn posso nn dire ke Stephen King ha1fantasia straorinaramente meravigliosa x sfornare tutti questi libri1+bello dell'altro!Ok ho detto tutto(mica faccio recensioni x professione!)e ricordate ke "Everything's eventual":-)............

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    Jackal

    27/06/2006 14:59:44

    È la quarta raccolta di racconti che lo scrittore pubblica, ed è per qualità e stile una delle migliori. Sono quattordici ed ognuna di loro ha il proprio modo di imporsi e di essere originale e così tipicamente kinghiana. Autopsia 4 riprende un tema molto battuto dagli scrittori horror e che King non aveva mai affrontato: la sepoltura prematura. Ma lo scrittore riesce a regalarci un finale davvero originale. L’uomo vestito di nero è anch’esso un classico, l’incontro con il diavolo, ma questo racconto è un gioiello di bravura, un perfetto concentrato di quello che uno scrittore riesce a far provare al lettore. Le Piccole Sorelle di Eluria è un flashback del protagonista della Torre Nera, e per gli amanti di questa saga è impedibile. Tutto è fatidico sorprende per il suo linguaggio giovanile (è scritto in prima persona da un adolescente) e per l’originalità con cui King tratta un argomento che ricorda qualche suo libro. La teoria degli animali di LT è un piccolo giallo ambientato in una coppia con qualche problema, stesso problema anche per Il pranzo a Gotham Café, dove una coppia in crisi si vede superare in pazzia da un cameriere squilibrato. 1408 è la storia di una camera maledetta, e la sua atmosfera onirica e allucinata colpisce nel segno. E poi c’è Riding the bullet, l’e-book che aveva fatto tanto rumore anni prima più per la sua pubblicazione che per il contenuto. È davvero un’ottima raccolta, in cui forse si riprendono alcuni temi già trattati da King ma che riescono sempre a divertire e quasi mai ad annoiare.

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    Claudia

    12/12/2005 19:52:19

    Ci sono racconti bellissimi, altri dimenticabili...mi son piaciuti particolarmente Autopsia 4 e Riding The Bullet..anche Le piccole sorelle di Eluria ma non avendo letto La Torre Nera all'epoca (la sto leggendo ora, mentre Tutto è fatidico l'ho letto giàda un pò) non mi rimase particolarmente impresso...forse dovrei rileggerlo...Io non sono un'amante dei racconti di King (meglio i romanzi, a mio parere) ma questa raccolta mi è piaciuta molto!!!

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    pippo

    27/10/2005 14:48:20

    Beh certamente i racconti sono veramente targati S.King ! eccome se lo si nota ! Ottimi, dei 14 racconti trattati, sono almeno la metà; dei restanti solo un paio sono un po' noiosi ! Sicuramente a mio parere il meno interessante è quello che viene descritto come racconto precedente, ma riguardante, la serie LA TORRE NERA. Nel contesto totale il voto comunque risulta alto perchè i racconti permettono di leggere il libro in maniera più scaglionata rispetto ad un'unica storia; e inoltre le trame sono buone (anche per farci un film)!

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    Andrea

    04/07/2005 20:06:37

    Una raccolta piacevole da leggere anche se King qui non ha dato il meglio di se. Comunque sui 14 racconti ce ne sono senza dubbio alcuni scritti molto bene tipo -autopsia4- -l'uomo vestito di nero- -le piccole sorelle di eluria- il migliore secondo me -1408- e -riding the bullet - passaggio per il nulla-. Per i patiti di King comunque è un libro da non perdere

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    Max Ghelfi

    01/07/2005 12:58:09

    Anche nella dimensione del racconto King riesce sempre a stupire per la fanasia, la cura dei dettagli e la personalità dei personaggi. In questa raccolta di 14 racconti alcuni sono veramente da non perdere, "Autopsia 4" in cui si assiste ad una autopsia di una persona ancora viva, "L’uomo vestito di nero" dove si racconta di un ragazzo che incontra il Diavolo, "Le piccole sorelle di Eluria" ambientato prima del romanzo L'ultimo cavaliere , qui troviamo il nostro pistolero impegnato a salvarsi da un manipolo di suore non tanto amichevoli, "Tutto è fatidico" dà il titolo alla raccolta ed è una storia molto inquietante e originale, "1408" un racconto su un albergo infestato ed infine "Riding the Bullet Passaggio per il nulla" racconto di un autostoppista che riceve un passaggio da un morto.

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    Revenhav

    15/03/2005 12:56:37

    Ecco che dopo "A volte ritornano", "Incubi & deliri", "Stagioni diverse", "Scheletri" e "Cuori in Atlantide" (non "Quori in Atlantide") il Re ritorna con un altro libro di racconti. E' difficile dare un giudizio a questo libro, perchè bisogna selezionare ognuno dei 14 racconti (gran parte dei quali sono inediti) e poi tirare le somme con una percentuale, ma credo che 3 su 5 sia il voto giusto. I primi due racconti sono incredibili: quando li ho finiti avevo più capelli bianchi di mia nonna. Quello sulle prime avventire di Roland di Gilhead mi ha un po' deluso. "Tutto è fatidico" che da nome a tutta la raccolta, è bello solo perché è antimilitarista (LOVE AND PEACE) mentre "La Moneta Portafortuna" è un capolavoro assoluto e "La Teoria degli Animali (secondo-non-mi-ricordo-più-chi)" è spassosissimo. Noioso il terzo racconto e "La Morte di Jack Hamilton", mentre quello del "Caffè" era PURA SCHIFEZZA (anche i migliori ogni tanto sbagliano). Un libro, comunque, di cui si puo' fare a meno. Per fortuna IO l'ho noleggiato in biblioteca. Comunque, il RE è sempre il RE.

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    ELISA (04/11/2004)

    04/11/2004 12:42:43

    ORRIBILE,DISGUSTOSO...

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    Emiliano Ranzani

    16/03/2004 13:40:26

    Duole davvero leggere questi racconti di King e accorgersi che ormai è arrivato ad un punto di astrazione talmente lontano che le sue opere non sono più classificabili come horror. E ciò non è bello, perchè non sono altro che storielle grottesche, a volte piuttosto tristi (ricordano vagamente Joyce o Dickens), alcune addirittura scialbe e senza senso. Proprio un peccato.

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    Andrea

    03/02/2004 23:52:41

    Tanti bei racconti.Non è la migliore raccolta di King ma il Re è sempre il Re

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    Francesco Ambrosi

    08/10/2003 09:29:56

    Roland, l'ultimo cavaliere, colpisce ancora! Non poteva infatti mancare in questa splendida raccolta di racconti, qualche cosa che riportasse la mente del lettore negli oscuri Territori della saga della Torre nera. Sembra che alcuni romanzi o racconti di King, abbiano un filo conduttore tra di loro come ad esempio: IT-L'acchiappasogni.

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    Davide

    24/09/2003 13:14:28

    Il King cerca di cambiare il suo stile, lo so cosa state pensando che sono un pazzo a dire ciò, ma se mi lasciate spiegare vedrete che la penserete come me. Il "Re" nei suoi romanzi accentra di più l'attensione hai giochi mentali che fanno i suoi personaggi come si può vedere nel libro il gioco di Gerald, l'acchiappasogni, auotopsia numero 4; i personaggi si rinchiudono dentro la loro mente e si lanciano in monologhi che per alcuni possono essere "fatidici" per altri fastidisi e privi di azione. Per me il King fa bene a cambiare il modo di presentarsi al proprio pubblico; sono stufo di sentire dire non è bello quanto un suo vecchio libro, infatti non bisogna fare confronti con il passato, perchè la scrittura è un mondo in continua evuluzione, e king sta cercando di mettere alla prova la sua bravura. Se avete da ridire o apprezzare ciò che ho appena detto mandatemi un'email..... ciao.

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    sara

    13/06/2003 17:27:19

    anke se non sempre la trama e`interessante ,i racconti di king riescono sempre a prenderti

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    Francesco Moscati

    25/02/2003 00:58:31

    Vi è un racconto, in questa raccolta, che ho trovato fantastico: è 'Tutto ciò che ami ti sarà portato via'. Altri racconti, come 'Tutto è fatidico' mi sono sembrati molto buoni. Gli altri, purtroppo, mi sono sembrati riesumazioni di vecchi temi usati e strausati. Un paio, forse più, mi sono sembrati proprio scadenti. Ma devo ammettere che ho un debole per lo stile di King, nonostante un questo caso non sia supportato da una traduzione all'altezza. Da qui il voto.

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    Zooropt

    03/02/2003 12:05:57

    Forse ha scritto di meglio in passato ma credo che sia sempre meglio un suo libro così che 100 programmi in TV!

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    Diana

    30/01/2003 15:58:50

    Leggere un libro di Stephen King ogni volta per me è come incontrare un vechio amico. Non mi sento sola finché ho un suo libro sul comodino. Ogni suo libro è da godere dall'inizio alla fine, proprio perché è un grande amico. Io adoro i suoi racconti e anche se non tutti sono splendenti, eccitanti, unici e irripetibili, che importa, sono opera di un grandissimo scrittore! Vale sempre la pena!

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    Giainbu

    28/01/2003 23:53:07

    Nel giro di qualche giorno ho letto qualche racconto: qualcuno accettabile, qualche altro da svenimento. Come ha detto qualcuno di voi, il Re comincia a far acqua da tutte le parti (vedi mezzi aborti come La casa del buio, L'acchiappasogni e la bambina che amava Tom Gordon). Quasi piango nel rileggere qualche pagina di It....

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    out

    17/01/2003 15:41:25

    Un buon libro, la maggior parte dei racconti mi hanno tenuto attaccato fino alla spesso ironica fine (il primo ne è un esempio perfetto).Alcuni racconti mi hanno stancato xò prima della fine. Comunque King è sempre un maestro!!

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    Flagg

    16/01/2003 18:39:03

    Non è certamente una delle opere migliori. A racconti carini seguono storie poco convincenti. E' un libro buono ma dopo aver abituato a storie straordinarie, leggere storie normali un pò delude.

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    GB

    09/01/2003 12:45:25

    Certamente una buona raccolta. Alcuni racconti svettano sugli altri: secondo me l'eccellenza è attribuibile solamente a 3. Una lettura piacevole per tutti, obbligata per gli appassionati di King, contenendo questa raccolta alcune chicche, scritte dall'autore tempo fa e solo oggi uscite in Italia.

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    catia katy

    19/12/2002 18:51:43

    A me è piaciuto moltissimo, molto più che le sue storie troppo fuori dal mondo come "Il Talismano" o "La casa del buio". Oltretutto per alcune storie ho ... tenuto il fiato sospeso.

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    I_AM_LEGEND

    04/12/2002 15:23:15

    Bella raccolta di racconti, davvero. In particolare quello ambientato nel mondo di Roland non può che far piacere ai vecchi fans del Re. Qualcuno tra i racconti si basa su idee inflazionate, però narrati con il suo stile riescono tutti ad essere comunque interessanti. Non sono d'accordo con chi critica gli ultimi libri di King, personalmente ho apprezzato molto L'Acchiappasogni, e credo che "La casa del buio" sia uno tra i suoi migliori libri in assoluto... per non parlare di uno dei libri più sottovalutati della storia, vale a dire "Cuori in atlantide". Per me ha ancora molto da dire, adesso aspettiamo tutti la conclusione delle avventure di Roland.

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    Paolo Moretti

    21/11/2002 20:25:01

    Un King che ormai assomoglia sempre più a Pantani. Tutti lo aspettano ma ormai.....

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    ADELE MUSSO

    07/11/2002 13:18:11

    CREDO PROPRIO CHE LA VENA D'ORO SI SIA ESAURITA, O PER RIMANERE IN TEMA TRUCULENTO CHE STEPHEN KING SI SIA SVENATO TROPPO NEGLI ULTIMI TEMPI TANTO, (ECCETTO QUALCHE STORIA), DA RASSOMIGLIARE APPENA AL KING DEGLI ANNI PASSATI. LO SI INSEGUE PER TUTTE LE PAGINE PER RITROVARELO TANTO CHE ALLA FINE QUELLO CHE SI SPAVENTA FORSE è SOLTANTO LUI.

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    Nazario

    29/10/2002 16:59:40

    Su 14 racconti soltanto un paio sono eccellenti. Un altro paio sono buoni, il resto è noia... Con il racconto "Quella sensazione che puoi dire soltanto i francese" mi sono addormentato... così ho perso il treno, fatto tardi a casa, non ho giocato al Lotto i miei soliti numeri... Naturalmente sono usciti... Tutto è maledettamente fatidico...

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    Claudia

    09/10/2002 21:42:50

    Come dice King stesso in questo libro, è importante "salvare" il genere del racconto. E di certo lui ha contribuito a questo salvataggio. Non riuscivo più a staccarmi dal libro finchè non l'ho terminato! Molto belli, questi racconti. Leggeteli!

Vedi tutte le 42 recensioni cliente

Gli amanti del genere horror possono rallegrarsi: Stephen King è tornato con un nuovo libro che aggiunge un altro bel capitolo al suo ricchissimo repertorio. Si tratta di una raccolta di quattordici racconti capaci di trascinare i lettori nella dimensione del mistero e del terrore.
Da anni protagonista delle classifiche dei best seller internazionali, lo scrittore americano non ha perso un briciolo della sua vena creativa e queste brevi storie ne riconfermano la meritata fama del "re del brivido". Nell'introduzione al libro lo stesso King spiega le ragioni del suo amore per il racconto: «Ho venduto il mio primo racconto a ventun anni – scrive King. – è da molto tempo che per me la pratica della scrittura non è più una novità ma non per questo ha perso il suo fascino. Nel corso degli anni ho continuato a scrivere racconti, in parte perché di tanto in tanto mi vengono ancora in mente idee interessanti – e in parte perché questo è il mio modo di affermare, perlomeno a me stesso, che non mi sono venduto, come forse pensano i miei critici più severi.» Da vero cultore del genere, King riconosce che esistono «idee splendidamente concise» per cui è ideale la forma del racconto; idee che «chiedono di essere espresse in tremila parole, forse anche novemila, quindicimila al massimo». Ecco allora in questo libro una sequenza di riusciti quadri narrativi in cui l'angoscia e il senso del macabro convivono con l'ironia, la volontà di stupire e un pizzico di malinconia. Le storie ruotano attorno a spunti originali o a temi tradizionali della narrativa horror, ravvivati da uno stile unico e inconfondibile. Dalla scampata autopsia ad un "impotente" morto apparente alla vicenda del viaggiatore sull'orlo del suicidio che ama trascrivere e collezionare i graffiti metropolitani; dall'incontro ravvicinato con l'entità demoniaca alle trame dell'adolescente ombroso che abita nella casa accanto, quattordici «pezzi unici» pazientemente lavorati nella bottega di un vero artigiano del genere.

  • Stephen King Cover

    Stephen King è autore di romanzi e racconti best seller che attingono ai filoni dell’orrore, del fantastico e della fantascienza, ed è considerato un maestro nel trasformare le normali situazioni conflittuali della vita – rivalità fra coetanei, tensioni e infedeltà coniugali – in momenti di terrore. Quando è ancora piccolo, sua madre deve far fronte a grandi difficoltà, perché il padre uscito di casa per fare una passeggiata non fa più ritorno. Nel 1962 inizia a frequentare la Lisbon High School e comincia a spedire i suoi racconti a vari editori di riviste, senza però alcun successo concreto. Conclusi gli studi superiori entra all'Università del Maine ad Orono, dove gestisce per un paio d'anni una rubrica... Approfondisci
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