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Anno edizione: 2021
Anno edizione: 2017
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Finalista Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera 2018
«È imbarazzante. E meraviglioso» - The New York Times
Nove uomini, in diverse età della vita, dall'adolescenza alla vecchiaia. Un continente, l'Europa oggi – da Cipro alla Croazia, dalle Fiandre alla Svizzera –, fotografato in una luce cruda, quasi senza ombre. I nove fanno quasi tutte le cose che i maschi sono soliti fare: inseguono donne, le abbandonano, tentano un affare improbabile, cercano un luogo dove vivere un esilio decente, chiacchierano, sognano un'altra vita. E se a ogni capitolo tutto – protagonista, ambiente, atmosfera – cambia, fin dal primo stacco le nove storie sembrano una sola. All'inizio stentiamo a riconoscerlo, il paesaggio che David Szalay ci costringe a esplorare, finché, per ogni lettore in un punto diverso, ciò che abbiamo davanti si rivela per quel che è, in tutta la sua perturbante evidenza: il nostro tempo, quello che viviamo ogni giorno, in forma di romanzo.
«Non piove più. Dai finestrini della carrozza vedono cose. Un tratto commemorativo del Muro, zeppo di graffiti psichedelici. Un mondo che loro non ricordano. Sono troppo giovani. Sole sulla striscia di terra vuota, sole che batte dove prima sorgeva il Muro. Sole: attraverso i finestrini della carrozza della S-Bahn, attraverso i loro ricami di impurità, tocca gli occhi strizzati di Simon.
Che ci faccio qui?
Che ci faccio qui?
Il treno sobbalza sugli scambi.
Che ci
Il treno rallenta
faccio qui?»
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Racconti dove gli uomini sono sempre in viaggio. A volte per lavoro, altre per piacere, altre ancora perché lo spostarsi sembra diventare il loro modo naturale di stare al mondo. È un viaggio inteso anche come percorso nel tempo e nell’esperienza: in fondo, la vita. I protagonisti dei racconti sono uomini colti in momenti che sembrano quasi insignificanti: una vacanza, una trasferta, un incontro casuale. Eppure proprio in queste situazioni ordinarie si nascondono passaggi decisivi delle loro esistenze. Sono istanti in cui qualcosa si trasforma, spesso senza che loro stessi ne siano davvero consapevoli. Le scelte che compiono non sempre nascono da una vera decisione ma sembrano il risultato di circostanze, coincidenze, piccoli eventi che li trascinano in una direzione precisa, come se il loro percorso fosse già stato tracciato. Non è un caso, che in due episodi compaia la lettura delle carte: un dettaglio che sembra suggerire quanto fragile sia l’idea del libero arbitrio. Nel libro il successo e il fallimento vengono descritti con la stessa tonalità malinconica: anche quando gli uomini raggiungono ciò che desiderano, il risultato appare spesso vuoto, temporaneo, incapace di dare un vero senso o una reale elevazione alla loro esistenza. Resta allora una domanda di fondo: che cosa rappresenta davvero la vita di un uomo di fronte allo scorrere del tempo? Che valore hanno i suoi tormenti, i suoi desideri, le sue ambizioni, se tutto è destinato prima o poi a svanire? Il tempo scorre quasi senza che ce ne accorgiamo. Si è giovani e poi, improvvisamente, quella stagione è già lontana. La fine della giovinezza porta con sé una consapevolezza inquietante: la sensazione che la propria vita proceda ormai su un binario prevedibile. Ed è proprio allora che può affiorare il dubbio più amaro: quello di aver sbagliato qualcosa lungo la strada, di non aver preso la direzione giusta. O, peggio ancora, di aver lasciato passare il tempo senza aver mai davvero scelto.
Opera adatta a chi considera i libri come un modo per vivere altre vite.
"Quanto poco capiamo della vita mentre accade. Gli attimi ci sfrecciano accanto come piloni visti dal finestrino di un treno". Lettura perfetta per iniziare l'anno in bellezza. Veramente un bel libro, che sembra un insieme di racconti ma in realtà è un romanzo. Nove capitoli che parlano di altrettanti uomini, in momenti diversi dell'arco della loro vita, dall'adolescenza alla senilità, che si trovano in varie località d'Europa e che alla fine rappresentano nove declinazioni della stessa persona: l'homo europeus del nostro tempo, tra crisi e senso di sconfitta. Un libro semplice e immediato nello stile ma allo stesso tempo profondo e pieno di spunti di riflessione che ci consente di realizzare "una passeggera immersione nella trama dell'esistenza, l'eterno trascorre del tempo".
Recensioni
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