Traduttore: P. Prezzavento
Curatore: C. Pagetti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 31 agosto 2017
Pagine: 247 p., Brossura
  • EAN: 9788834734292

19° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza classica

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Scelto da IBS per la Libreria ideale. “La fantascienza è una forma d’arte ribelle, che ha bisogno di scrittori con cattive inclinazioni, come per esempio quella di chiedere sempre perché? O come mai? O chi l’ha detto?”. Philip K. Dick

Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall'aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell'America degli anni Trenta. Una trappola mortale ha annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro, in un'impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In "Ubik" Philip K. Dick affronta alcuni dei suoi temi più profondi: l'illusione che chiamiamo realtà, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell'apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte. Scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969, "Ubik" è una delle opere più sconcertanti e riuscite di Philip K. Dick. Per il suo dirompente surrealismo, per l'ironia e la passione con cui analizza la società umana, "Ubik" è un classico di quella letteratura che si spinge a esplorare i paradossi dell'esistenza con le armi della visione e della fantasia, di uno sguardo anarchico, insaziabile e curioso. Introduzione di Carlo Pagetti.

€ 8,42

€ 9,90

Risparmi € 1,48 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Paolo

    22/10/2018 22:01:03

    Geniale, riesce a prenderti la mente e a frullartela lasciandoti con un senso di appagamento e allo stesso tempo amaro in bocca quando finisci il libro.

  • User Icon

    Edoardo

    23/09/2018 21:13:27

    Come in ogni opera, Philip K. Dick ci sorprende. Ogni libro è un vero gioiello e questo è un diamante di valore immenso. Probabilmente il miglior libro mai letto di questo scrittore che tratta temi importanti ed intensamente con l'immancabile fantasia dello scrittore che la consacrato nell'olimpo del genere. Da prendere assolutamente se si è amanti del genere e di questo mai noioso e scontato scrittore.

  • User Icon

    Ignazio

    22/09/2018 14:21:23

    Ubik è sicuramente il capolavoro per eccellenza di Philip K. Dick. non voglio spoilerare nulla sulla trama per chi ancora non l'ha letto, ma voglio dire soltanto che la bellezza di questo romanzo (come di altri dello stesso autore) è quella di lasciare il lettore sempre confuso, senza certezze, in una condizione dove distinguere la realtà dall'illusione è praticamente impossibile, dove ogni situazione che sembra certa viene all'improvviso ribaltata, stravolta. Magari a qualcuno questa impostazione potrà non piacere, infatti non ritengo i romanzi di Dick adatti a tutti, ma se riuscete a farvi coinvolgere...beh allora buon viaggio :)

  • User Icon

    Kavaluvaa

    20/09/2018 10:22:25

    Premetto subito che il romanzo è così complesso da rendere impossibile una visione d'insieme di esso con i caratteri a disposizione. Mai come in Ubik (Forse solo in "ma gli androidi sognano pecore elettriche?") l'autore è in grado di rendere così bene il tema della decadenza e della falsificazione della realtà. Non potendo entrare nei dettagli per non fare spoiler, mi limito a dire che i personaggi, a causa di una circostanza imprevista, si trovano a vivere in una decadenza continua e cominciano a provare che tutto, costantemente, comincia ad invecchiare. Questa parabola della decadenza è ambientata in un mondo in cui è possibile mettere in semivita i morti (ossia dar loro un'altra vita, non eterna, dopo la morte attraverso la tecnologia) e in cui pare che soltanto questi siano dotati di saggezza. Si tratta di un mondo che si regge sui consigli di chi non c'è più e che solo sulla base di questo, sempre sullo scenario capitalista che Dick tende ogni tanto a riproporre, riesce a fare piccoli passi verso il progresso e il profitto. Eppure, così come la semivita è in grado di mantenere in vita gli angeli è in grado di mantenere in vita anche i diavoli ed addirittura è in grado di crearli. E in tutto questo si inserisce Ubik, che chiaramente si riferisce alla ubiquitas latina, che essendo in ogni luogo viene presentato come la soluzione a tutti i mali. Ubik è proprio una bomboletta (che spesso nelle edizioni viene proprio messa come copertina del romanzo) dal potere miracoloso. Ma non è solo questo. Al lettore attento Ubik aprirà una chiave di lettura ontologica dell'intero romanzo, in cui una forza narcisistica della decadenza si oppone ad un'altra forza, quella di Ubik, che si propone come rimedio di ogni male. La realtà stessa è data dalla dialettica di queste due forze che si contendono l'uomo.

  • User Icon

    Paolo

    19/09/2018 13:53:03

    Diventato simbolo della narrativa dell'autore, il libro si sviluppa su piani diversi della realtà ed ha bisogno quindi di una lettura impegnata.

  • User Icon

    Luca

    19/09/2018 06:40:12

    Se si può considerare Philip K. Dick come uno dei più autorevoli scrittori di fantascienza ed Ubik come uno dei suoi migliori romanzi (secondo molti, il suo capolavoro), se ne può dedurre allora che quest'opera occupi di diritto un posto d'onore tra le migliori produzioni si-fi di tutti i tempi. Non aspettatevi però un'epopea spaziale, robot o alieni. Come spesso ci ha insegnato Dick, la fantascienza è anche altro e molto di più. Il maestro statunitense, nelle sue opere, ha spesso tentato di sdoganare tematiche sociali e spirituali ed in questo romanzo fa altrettanto, forse al suo massimo livello di creatività e sviluppo dell'intreccio della trama. Un'opera metafisica, forse non per tutti. Buona lettura!

  • User Icon

    Filippo

    18/09/2018 22:31:38

    Uno dei libri di Dick che più mi è piaciuto e che pesso inserire nella mia TopTen personale. La fantasia dell'autore in questo libro si sbizzarisce, forse aiutata dalla enfatamine che Dick assumeva. I protagonisti di Ubik sono i dipendenti di un'agenzia di spionaggio industriale e ognuno di loro è dotato di un potere paranormale: telecinesi, preveggenza. Per motivi di lavoro tutti i protagonisti del libro insieme al loro capo si recano sulla Luna e lì saranno coinvolti nello scoppio di una bomba. Durante questo attentato il capo della ditta resta ucciso e i suoi dipendenti cercano di portarlo il più preso possibile sulla Terra per tenerlo in una condizione di semi-vita. Tale condizione, in questo caso, rappresenta lo pseudomondo inventato da Philip K. Dick. La cosa fantastica di questo romanzo, la cosa straordinaria che ha fatto si che Ubik fosse considerato il grande romanzo di Philip Dick è che per tre quarti di libro il lettore non riesce a capire davvero chi si trova in semivita e non si riesce a capire se ciò che vivono i protagonisti del romanzo sia la realtà o se vivono in uno pseudomondo.

  • User Icon

    Daniele

    11/09/2018 21:44:20

    Romanzo interessantissimo, anche se non facile da leggere per la complessità della trama. Quest'ultima si sviluppa in maniera unitaira, non dispersiva, e con un numero di personaggi non eccessivo; l'elemento di complessità è dato dal fatto che l'autore fa affiorare quasi costantemente il dubbio se ciò che accade nella narrazione ai vari personaggi sia reale o no. In conclusione, uno degli elementi che ha contribuito maggiormente a farmi appassionare a questo libro è la sensazione di spiazzamento dei personaggi rispetto al tempo e alla realtà. Mi è piaciuto anche il finale, anche se non posso dire altro per non rovinare il gusto della lettura a chi non conosce questo romanzo.

  • User Icon

    domenico

    25/07/2018 08:32:46

    Secondo me il romanzo migliore di Dick, anche se come tutti i suoi romanzi può non risultare facile. "Io sono vivo voi siete morti" è diventata la frase simbolo non solo del libro ma dell'autore, e ne descrive la genialità ma anche la paranoia. Fantascienza filosofica, quasi un genere inventato da lui.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione