L' ultima tentazione di Cristo

The Last Temptation of Christ

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Titolo originale: The Last Temptation of Christ
Paese: Stati Uniti
Anno: 1988
Supporto: DVD
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Gesù Cristo scopre di avere una missione divina fondamentale e difficile. Come essere umano si sente profondamente turbato, ma, attorno a lui, ci sono altri uomini e donne segnati dalla volontà divina.
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    Antonella

    11/05/2020 16:59:25

    Liberamente tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore greco Nikos Kazantzakis, Martin Scorsese porta sugli schermi una variante della storia del Cristo eccezionale coadiuvato da un cast stellare. Il film ripercorre la vita del Cristo procedendo per vie narrative ben diverse dai vangeli canonici. Per certi versi potremmo definirlo un film "gnostico" ossia che si rifà in alcuni punti a quella corrente nata agli albori del cristianesimo nota come gnosticismo. Al di là delle polemiche che suscitò questo film alla sua uscita, il film è un meraviglioso viaggio fra i tormenti interiori del Cristo qui rappresentato con tutte le contraddizioni tipiche dell'essere umano. Parlando del lato tecnico, il blu-ray restituisce i colori e la fotografia che parte dai colori grezzi per poi spostarsi verso tonalità più soffuse.

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    Silvia Strambi

    24/11/2019 11:15:57

    Un film molto interessante che purtroppo è stato male accolto alla sua uscita a causa dell'argomento "scabroso" e della maniera in cui è stata caratterizzata la figura di Gesù. Personalmente, da cristiana praticante, l'ho trovata invece una visione molto molto umana, certamente molto diversa da quella a cui siamo abituati. Peccato soltanto che, proprio a causa dell'argomento la produzione ha avuto molte limitazioni di tipo tecnico, e il film ne soffre chiaramente. Inoltre a tratti può risultare molto pesante e la qualità del DVD è abbastanza granulosa. Non sono certa se esista una versione di qualità migliore, in Italia, visto l'argomento. Tuttavia la regia è veramente interessante, come da classico Scorsese, l'interpretazione di Defoe è molto intensa, a tratti quasi inquietante (di certo adatta ad una divinità inaffidabile come questa) e, come già detto, il concetto generale è ben sviluppato e lascia spazio a molte riflessioni sulla natura di questa figura così enigmatica ma così iconica. Degna di nota, poi, è certamente la colonna sonora, ricca di musicalità orientali certamente adatte al contesto in cui il film è ambientato e che molti altri film sulla figura di Gesù sembrano talora ignorare.

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    marco

    01/02/2011 14:57:13

    Non ho dato il massimo dei voti perché il film non mi ha convinto fino in fondo...anche se merita di essere visto...cosa che uno dei soli due o tre commentatori che ha qui dato un giudizio negativo non ha fatto, perché cita una spada quando l'oggetto in questione è in realtà una scure...ma forse chi è "illuminato" dalla fede è più obnubilato del personaggio cieco che viene guarito, nel film, da Gesù...comunque desideravo vederlo anche a causa dell'ostracismo che ha ricevuto da TUTTE le televisioni italiane (non ricordo se non è mai stato trasmesso o se lo è stato una sola volta e poi bloccato dalla longa mano vaticana)...Bernardo Gui vive ed è fra noi...

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    Jaqov

    23/01/2010 18:53:20

    Così ho sempre immaginato Yehoshua ben Jussef (volgarmente ridefinito alla latina Gesù): come lo ritraggono Kazantakis e Scorsese. Un profeta in lotta!

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    Jaqov

    12/06/2009 14:05:45

    Un film splendidamente curato sotto ogni punto di vista: teologico, acustico e a livello estetico. I costumi sono in modo sbaloriditivo molto più verisimili di certe ambientazioni hollywoodiane o da cassetta che sembrano riproporre un'atmosfera alla SAINT SEYA, e la crsitologia e l'aspetto teologico sono molto moderni (in vero senso filosofico: LEGGETE CUSANO). Non c'è nenahce una nota di cattivo gusto né volgare o scontata. Tra l'altro il regista ha la buona creanza, contro ogni accusa, di dichiarare all'inizio su ispirazione di Nikos Kazantakis che il film non è ispirato ai Vangeli orotodossi. Io ho trovato molto belli i costumi e gli effetti acustici creati con vari strumenti, dagli egiziani agli armeni. 30 e lode

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    Francesco

    11/06/2008 17:42:12

    Assolutamente maraviglioso.

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    ylenia

    14/12/2007 22:34:27

    magistrale, film da collezione. non per menti ottuse.

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    zeno 85 maranello

    28/07/2007 12:01:40

    x fare un film così provocatorio verso la chiesa ci voleva solo il genio di Scorsese... cmq il film è stupendo anche se un pò lento e lungo molto complicato e pesante cmq da guardare consigliatissimo a tutti i cinofili che non l'anno mai visto.

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    Lot

    11/01/2007 13:26:05

    Naturalmente Gesù sapeva di essere il Figlio di Dio (e il Dio-Figlio) e non aveva i dubbi mostrati dal Cristo impersonato da Dafoe. Un altra 'caduta' è il fatto che Gesù non poteva aver pensato di peccare, pur senza averlo fatto: difatti anche soffermarsi sul pensiero di un'intimità con la Maddalena sarebbe stato peccato (invece Egli fu impeccabile: persino il Corano - che ha massimo rispetto per Lui - non gli addebita peccati). Sicuramente ebbe tentazioni, come tutti i Santi, ma non vi cadde neanche col pensiero (lo si creda o no). La recitazione di Dafoe, pur bravo attore, non è stata al massimo (secondo me), poco sentito il personaggio. Il ruolo di Giuda è, inoltre, quello ricalcato dal "Vangelo di Giuda" (un ingranaggio necessario per la salvezza degli uomini, addirittura primo confidente di Cristo: invece egli tradì in piena libertà e senza esservi costretto...). Tuttavia, alcuni spunti sono interessanti: la spada che egli sfodera passa da arma simbolica ("non sono venuto a portare la pace ma la spada") ad arma reale. Trovo nel film una curiosità per l'umanità di Cristo (più che una vera e propria blasfemia, se poi parliamo di eresie, ce ne sono a iosa), ma consiglio la pellicola, per chi proprio vuol vederla, solo a chi ha una solida base "canonica".

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    Beppe il Brema

    22/07/2006 19:33:34

    Film di altissimo spessore morale e umano, sia pure e forse specialmente nell'ipotetica seconda parte, per fare questo Scorsese ha preso spunto dalle parole messe in bocca a Gesù dal primo Evangelista, Matteo: -Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?- L'angoscia umana di un uomo che in punto di morte si sente tradito dal suo Dio, e forse avrebbe potuto condurre un'altra vita. Purtroppo non conosco il libro di Nikos Kazantzakis -L'ultima tentazione- Dal quale Scorsese ha tratto meritatamente questo film, conosco l'ostracismo e la condanna delle chiese romana e ortodossa verso il libro, figuriamoci verso il film, ma serena fu la risposta dell'Autore: -Ad tuum Domine tribunal appello- Che è il più Giusto e l'Unico, ma la reazione delle chiese non poteva essere differente, le confessioni religiose non hanno Costituzioni, sono regimi dittatoriali, o la pensi come vogliono loro o sei un eretico; in fin dei conti nulla è stato tolto al Gesù canonico, il rispetto per Lui è immutato, si è solo messa in luce la Sua natura umana, perchè uomo era, con tutto ciò che questo comporta, insomma, non più tanto il Signore delle signore, parafrasando un altro Autore, già, cattolico.

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    Fylos---Philein Hippos

    14/06/2006 20:52:32

    Film "divino".......!!! "Giuro" che la regia di questo film non sembra targata Hollywood!!!! Martin riesce a ricondurci nel 32-33 d.c.!!! L'apice viene toccato quando MS ci propone un deserto surreale ( a mio avviso)!!! Scene molto realistiche, paragonate alle mummie viventi che tanti registi hanno "ripreso"!!! Penso che questo film, insieme a "The Passion" e ad "Il Vangelo secondo Matteo" rispettivamente di "Mel Gibson" e "Pierpaolo Pasolini" siano i capolavori del cinema riguardo alla vita di Gesù Cristo Nazareno!!!!! Alla prossima.......... Fylos1984

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    antonio83

    14/04/2006 19:25:20

    un film assolutamente magistrale x spessore psicologico dei personaggi e profondità degli interrogativi che pone.... notare la magistrale interpretazione di Harvey Keitel nella parte di Giuda che rilegge la figura dell'apostolo traditore...(cosa già emersa nei Vangeli apocrifi di cosidetti di giuda)e che dire della scelta delle musiche?onirica1!!!1

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    marco

    03/11/2005 19:40:13

    il film come il libro è di valore assoluto. Come Kazantzakis, anche Scorzese riesce a darci un'altra visuale della figura del Cristo. L'uomo ed il dio si penetrano divenendo una sola entità; la legenda e la tradizione si amalgamano per condurci vicino alla verità spirituale. Kazantzakis fu un grande filosofo ed un grande conoscitore del Cristianesimo. Non a caso il libro è stato messo all'indice da parte della chiesa cattolica ed ortodossa. Il film restituisce giustizia storica ad un opera ormai introvabile.

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    xxx

    19/07/2005 16:11:30

    l'HO RIVISTO 15 VOLTE, BASTI PENARE QUESTO.

  • Scorsese è il mio idolo e l'ultima tentazione di Cristo è la sua Gioconda. Di film così ne aveva fatti solo Wells.

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    anonimo

    04/06/2005 19:37:09

    Scorsese tocca davvero il livello di Wells. Non so come definirlo ma so solo che leggere alcune relazione come quella di PAOLO 63 fa davvero male.

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    Stefano

    23/02/2005 23:30:09

    Ho visto e rivisto questo film non so quante volte!...non è un film bellissimo però mi affascina ad ogni visione. I cinque punti li merita tutti! Soprattutto per il coraggio di Scorsese nell'averlo realizzato...e chi l'avrebbe fatto!? Non conosco altre versioni cinematografiche del bel romanzo di Kazantzakis (oltretutto introvabile...io ne ho una copia ma per venirne in possesso ho dovuto cercare non so quanto!!). Un Gesù così umano, così arrabbiato e rivoluzionario non s'era mai visto...altro ché PASSION, il film-sado di Gibson! Inoltre molto bella e suggestiva la colonna sonora di Gabriel. Insomma, un film per chi non accetta o non si accontenta della versione del Cristo creato dal Concilio di Nicea.

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    JD

    05/01/2005 15:07:46

    Con questa pellicola Scorsese osa l'inosabile mostrandoci un Cristo capace come ogni uomo di cedere in tentazione,di amare e di ripudiare il Padre(ovviamente i temi religiosi tanto cari al regista qui si fanno sentire più che mai).Visivamente straordinario.D.Bowie è Ponzio Pilato,ma la splendida musica dalle tonalità africane non è sua,bensì di Peter Gabriel.Ovviamente linciato dalla chiesa.Il film intendo,non Peter Gabriel.

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    teos

    08/12/2004 16:12:36

    E' il miglior modo di far conoscere........i Gesù Cristo di oggi alla gente che ha, oggi più che mai, bisogno di fede ed umanità.

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    Roy kaleb

    25/10/2004 01:10:49

    Possibile che nessuno abbia letto Kazantzakis? Possibile che nessuno sappia andare aldilà della versione ufficiale data dalla chiesa della vita di Gesù? possibile che nessuno apprezzi la magnifica colonna sonora che annovera tra gli altri Nusrat Fateh Ali Khan"l'usignolo di DIO"?Possibile che nessuno si sia accorto che questo film è "scomparso" fin dalla sua prima apparizione? Bah, chissà che cosa cerca uno in un film...

Vedi tutte le 23 recensioni cliente
  • Produzione: Universal Pictures, 2003
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 156 min
  • Lingua audio: Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Bulgaro; Ceco; Danese; Finlandese; Francese; Inglese; Norvegese; Olandese; Polacco; Portoghese; Svedese; Tedesco; Turco; Ungherese
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Martin Scorsese Cover

    "Propr. M. Marcantonio Luciano, regista statunitense. Di origini italiane, cresce a Little Italy. Ostacolato nella sua vocazione religiosa (viene espulso dal seminario per l'amicizia con delinquenti di strada), si avvicina al mondo del cinema di cui subisce il fascino sin da ragazzino. Esordisce dietro la mdp con il drammatico Chi sta bussando alla mia porta? (1969, ma l'ideazione risale al 1965) che annuncia le tematiche principali della sua successiva produzione: la predilezione per storie sulla vita violenta dei bassifondi dove prevalgono la fisicità dei personaggi e le loro pulsioni autodistruttive, la costante presenza autobiografica (dall'ossessiva educazione cattolica alle contraddizioni della cultura italoamericana), la sapiente fusione di dialoghi e voci fuori campo, l'ironia dai... Approfondisci
  • Harvey Keitel Cover

    Attore statunitense. Ex marine con il naso da pugile, orgoglioso ed emblematico esempio di brooklyniano, studia all'Actor's Studio e lavora per dieci anni in teatro prima imporsi al cinema in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (1972) di M. Scorsese. Per lo stesso regista interpreta anche Taxi Driver (1976), conquistando la fama di attore adatto a ruoli drammatici, dolenti e incisivi. Dopo l'ossessivo I duellanti (1977) di R. Scott, nonostante l'efficace prestazione nei panni di un commissario-psicoanalista in Il lenzuolo viola (1980) di N. Roeg, la sua stella sembra offuscarsi, ma con l'inizio degli anni '90 ritorna prepotentemente alla ribalta con gli ormai proverbiali Le iene (1992) e Pulp Fiction (1994) di Q. Tarantino e con il furibondo Il cattivo tenente (1992) di A.... Approfondisci
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    Nome d'arte di B. Lynn Herzstein, attrice statunitense. Sogna il cinema fin da bambina e, dopo il tipico percorso degli innumerevoli aspiranti attori cresciuti a Hollywood, riesce a debuttare in un serial televisivo di successo. La prima parte della sua carriera cinematografica è segnata da ruoli eccessivi e di rottura come la intraprendente protagonista di Brevi giorni selvaggi (1969) di F. Perry. Il suo personaggio, per quanto mai convenzionale, si fa più equilibrato con gli anni e svariati ruoli che ne rifiniscono l'irrequieta personalità. Dopo le prove già convincenti in L'inferno può attendere (1980) di J. Berry e Colpo vincente (1986) di D. Anspaugh, arrivano prestazioni di assoluto livello in Hannah e le sue sorelle (1986), opera del filone intimista di W. Allen, in I diffidenti (1987)... Approfondisci
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