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Ultime lettere di Jacopo Ortis

Ugo Foscolo

Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 25
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XLI-199 p., Brossura
  • EAN: 9788811360926

98° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Sandor Krasna

    26/09/2010 15.44.06

    Non ne vorranno allo sprovveduto lettore i professori e gli amanti (sic), ma forse si meriterà l'elogio dei futuri parrucconi dirigenti usciti un poco a stento dal ginnasio sospirando Baudelaire e maledicendo papà che non paga loro le vacanze.

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    Enrico

    23/07/2010 22.54.01

    Prima di leggere questo libro avevo assegnato al Leopardi il titolo di pessimista numero uno. Oggi, alla luce di quanto ho letto in questo libro, Leopardi il primato se lo contende col Foscolo. Libro deprimente. Non c'è nulla di confortante. La vita, leggendo questo libro, è un sacrificio. Un supplizio. Libro deprimente. L'unica cosa bella è la copertina di questa edizione. Non lo consiglio. So che sto toccando un mostro sacro, ma non me ne vogliano gli amanti e i professori.

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    francesca santucci

    31/08/2000 07.11.41

    “C’è là dentro un cuore ansioso di vita , un fremito costante d’entusiasmo e di fede” (Paparelli). Intere generazioni si sono appassionate alle vicende dell’infelice protagonista del romanzo epistolare di Ugo Foscolo, Jacopo Ortis,un giovane patriota esule dalle nobili aspirazioni, puro ed appassionato, che, disilluso e tradito nei suoi due massimi ideali,la patria e l’amore,perviene al suicidio. Le ultime lettere di Jacopo Ortis ,considerato il primo romanzo del Romanticismo italiano, si pone come l’espressione dei tumulti giovanili del poeta, non solo perché nella figura di Jacopo è possibile riconoscere le inquietudini, i sentimenti, gli slanci, gli ideali, le delusioni e le amarezze di Ugo, ma anche perché sempre i giovani più sensibili di ogni tempo hanno ritrovato nella sua intensa vitalità, nella prorompente passionalità, i loro stessi entusiasmi. Tutta la vita del poeta ,dedita alle Lettere ma mai lontana dall’azione concreta, fu caratterizzata da sentimenti intensi, amori tumultuosi, e gesta spettacolari ,soprattutto lo animavano la passione della vita e l’amor patrio ,un sacro furore che lo spingeva ad impegnarsi con tutte le sue forze per cambiare la società in cui non si ritrovava, perciò la sua biografia può essere paragonata a quella di un uomo del Risorgimento: romantica, densa di avvenimenti ,di decisioni eroiche e di scoramenti, di illusioni e delusioni. Fortissima nella vita di Ugo, disordinata ,trascorsa vagando da una terra all’altra, senza affetti duraturi e senza stabilità economica , la pulsione alla libertà, pulsione che confluirà direttamente nel libro e lo renderanno il romanzo della libertà. Fu proprio l’ amore per la libertà che spinse Ugo ad acclamare da poeta e servire da militare Napoleone Bonaparte, salvo poi pentirsene quando ,col trattato di Campoformio ,dimentico delle sue promesse, Napoleone cedette Venezia all’Austria. Svanirono così tutte le speranze, e l’entusiasmo si mutò in un odio acerrimo che avrebbe guidato l’agire del poeta per tutta la vita.

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