L' ultimo dono. Diari 1984-1989

Sándor Márai

Curatore: M. D'Alessandro
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 20 maggio 2009
Pagine: 236 p., Brossura
  • EAN: 9788845923913
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Descrizione
Nel 1984 Márai ha ottantaquattro anni, e vive negli Stati Uniti da più di trenta. Fra il gennaio del 1984 e il febbraio del 1989 scompaiono i due fratelli e la sorella, e anche il figlio adottivo, appena quarantaseienne. Ma soprattutto muore Lola, la donna che è stata la sua compagna per sessantadue anni: Márai, che ha coltivato il sogno impossibile di morire insieme a lei, è costretto a vederla spegnersi lentamente e, dopo averne disperso le ceneri nell'Oceano, a proseguire un'esistenza che ormai non ha più senso. "Scrivevo per lei, ogni singola riga. Non ho più per chi scrivere" annota; il pensiero della "letteratura", dirà più volte, gli provoca ormai solo nausea e disgusto. Eppure - e fin quasi alla vigilia della morte - il vecchio "scrittore ungherese" continua, in questo monologo ininterrotto che è il suo diario, a registrare annotazioni di ogni genere: aforismi perfetti; lucide riflessioni sulla letteratura, sul mondo contemporaneo, sul tema dell'esilio e sulla condizione di esule - e naturalmente sulla prossimità della morte. Sándor Márai scrive l'ultima frase il 15 gennaio del 1989: "Aspetto la chiamata alle armi. Non la sollecito, ma neppure la rinvio. È arrivato il momento". Esattamente un anno prima si era comprato una rivoltella ed era andato più volte in un poligono di tiro per imparare a usarla. Il 21 febbraio, tredici mesi dopo la morte di Lola, si uccide.

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    karen

    05/02/2015 22:55:40

    L'ho riletto per la terza volta in questi giorni e, come tutte le altre volte, mi sono profondamente commossa. Sono un vero dono le pagine di questo diario. Un uomo e uno scrittore dall'animo sensibilissimo, intelligente e brutalmente sincero.

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    Maxxam66

    29/01/2010 16:12:23

    Difficile , drammatico , uno sguardo struggente sul tramonto di una vita. Una lettura che diventa omaggio per un grande autore.

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