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Vincenzo Costa

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 384 p.
  • EAN: 9788815104991

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    claudio

    18/10/2014 21.07.28

    E' la prima testimonianza dall'"altra parte" della guerra civile 1943-45 che leggo. E' la testimonianza dell'ultimo federale di Milano, che per quasi tutto il ventennio si era tenuto in disparte dalla politica e che vi rientra solo dopo il 25 luglio per difendere l'"onore perduto". E ci resta fino alla fine, fino a poco prima che Mussolini venga ucciso e che lui stesso rischi di essere messo al muro come tutta una serie di gerarchi fascisti. Lui resta fedele al duce fino all'ultimo, esecrando tutti i traditori che sono passati dall'altra parte, senza pensare mai che forse sono stati i suoi capi, a cominciare dal duce, a tradire la Patria. Non riesco a comprendere come un ufficiale alpino come era Costa, con alle spalle la tragica esperienza russa, potesse ancora professare la propria fede nel fascismo. In più non una parola se non di biasimo contro i traditori, i nemici, gli uccisori di "innocenti" nazifascisti. E non una parola sulle stragi compiute invece dalla sua parte.

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    massimo scenna

    11/04/2014 16.01.26

    E' un libro fantastico, sia per gli appassionati della vera Storia d'Italia, sia per chi crede ancora a quello che viene tramandato e insegnato a scuola. La verità la possono raccontare solo i vinti sopravvissuti, in quanto i vincitori sono solo manipolatori dalla storia a loro convenienza.

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