L' ultimo lieto fine. L'accademia del bene e del male. Vol. 3

Soman Chainani

Traduttore: A. Guidoni
Illustratore: I. Bruno
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 gennaio 2018
Pagine: 553 p., Brossura
  • EAN: 9788804684374

Età di lettura: Da 11 anni

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Descrizione

Agatha passava per odiosa e prepotente, ma si è scoperta buona e gentile. Sophie era considerata la persona più dolce del mondo, ma nascondeva un animo egoista e altezzoso. Sono sempre state unite, ma l'amicizia di una vita si è sciolta come neve al sole. Tedros era un perfetto principe delle favole, ma nella vita di tutti i giorni si rivela capriccioso, pretenzioso e viziato. Il Gran Maestro era vecchio e potente, e all'improvviso si è trasformato in un sedicenne pallido, affascinante, impulsivo. Sarebbe bello che ciascuno di loro potesse vivere fino in fondo la propria storia, come in ogni fiaba che si rispetti. Ma nulla è come sembra, nulla va come ci si aspetta... Solo una cosa accomuna tutto e tutti: la disperata ricerca del Lieto Fine. Età di lettura: da 11 anni.

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    Alessandro

    30/12/2017 00:27:56

    Termina purtroppo, in maniera eccellente, la straordinaria trilogia dell’Accademia del Bene e del Male. Questo libro è un susseguirsi di colpi di scena e rivelazioni, in preparazione di un incredibile scontro finale. L’autore, molto abilmente, prepara il terreno per una verità scioccante, capace di cambiare completamente la visione e l’esito della storia... per poi abbattere ulteriormente e in tutt’altra maniera tutte le convinzioni del lettore. Come i due capitoli precedenti presenta una scrittura fluida e intrigante, con un’ambientazione molto più oscura, soprattutto all’inizio. Il primo è sicuramente il mio preferito, ma anche questo non scherza. Un libro semplicemente magnifico. Si ha inoltre l’occasione di dare, oltre all’Accademia, uno scorcio ad altri luoghi della Selva Infinita e d’incontrare molti nuovi personaggi. Parlando invece di quelli già incontrati, ha colpirmi maggiormente è stato senz’altro Hort, molto cresciuto e cambiato rispetto al suo primo anno all’Accademia del Male. Anche se non è certo l’unico degno di nota. Ad esempio anche il Gran Maestro viene notevolmente approfondito ed esercita un certo fascino, così come Lady Pocus (uno dei miei personaggi preferiti). Sebbene in alcuni momenti sia vacillata (per colpa di Sophie a mio giudizio), credo che sia degna di nota la fede incrollabile di Agatha nell’amica, come fino alla fine continui a sperare nella sua redenzione. All’inizio pensavo che il costante tira e mola tra Agatha e Tedros fosse intollerabile, ma per fortuna poi acquista un senso. Nel libro, come nell’intera trilogia, sono preseti numerosi temi, più o meno evidenti, come l’amore o l’amicizia. Comunque ho apprezzato in particolare l’importanza sottointesa, sia positiva sia negativa, del legame di sangue. L’unica cosa che non mi è proprio piaciuta (anche se in modo minimo, diciamo un leggero fastidio) è stata l’alterazione della tradizionale favola di Cenerentola.

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    Alessandro

    30/12/2017 00:27:39

    Termina purtroppo, in maniera eccellente, la straordinaria trilogia dell’Accademia del Bene e del Male. Questo libro è un susseguirsi di colpi di scena e rivelazioni, in preparazione di un incredibile scontro finale. L’autore, molto abilmente, prepara il terreno per una verità scioccante, capace di cambiare completamente la visione e l’esito della storia... per poi abbattere ulteriormente e in tutt’altra maniera tutte le convinzioni del lettore. Come i due capitoli precedenti presenta una scrittura fluida e intrigante, con un’ambientazione molto più oscura, soprattutto all’inizio. Il primo è sicuramente il mio preferito, ma anche questo non scherza. Un libro semplicemente magnifico. Si ha inoltre l’occasione di dare, oltre all’Accademia, uno scorcio ad altri luoghi della Selva Infinita e d’incontrare molti nuovi personaggi. Parlando invece di quelli già incontrati, ha colpirmi maggiormente è stato senz’altro Hort, molto cresciuto e cambiato rispetto al suo primo anno all’Accademia del Male. Anche se non è certo l’unico degno di nota. Ad esempio anche il Gran Maestro viene notevolmente approfondito ed esercita un certo fascino, così come Lady Pocus (uno dei miei personaggi preferiti). Sebbene in alcuni momenti sia vacillata (per colpa di Sophie a mio giudizio), credo che sia degna di nota la fede incrollabile di Agatha nell’amica, come fino alla fine continui a sperare nella sua redenzione. All’inizio pensavo che il costante tira e mola tra Agatha e Tedros fosse intollerabile, ma per fortuna poi acquista un senso. Nel libro, come nell’intera trilogia, sono preseti numerosi temi, più o meno evidenti, come l’amore o l’amicizia. Comunque ho apprezzato in particolare l’importanza sottointesa, sia positiva sia negativa, del legame di sangue. L’unica cosa che non mi è proprio piaciuta (anche se in modo minimo, diciamo un leggero fastidio) è stata l’alterazione della tradizionale favola di Cenerentola.

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