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Maj Sjöwall, Per Wahlöö

Traduttore: R. Zatti
Collana: La memoria
Anno edizione: 2009
Pagine: 263 p., Brossura
  • EAN: 9788838923586
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Recensioni dei clienti

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    susanna bottini

    11/03/2013 11.09.22

    Eccellente. Scritto nel 1966 ( niente computer, niente cellulari, documenti inviati per "posta aerea" - quella con la carta sottilissima, per chi se la ricorda - possibilità di fumare quasi ovunque, eccetera), il romanzo non risente dell'età per niente. Veloce, asciutto, scorrevole, molto ben scritto, e con vivide e precisissime decsrizioni fisiche dei protagonisti, cosa non comune tra gli scrittori e che molto aiuta a seguire ancora più da vicino la storia. Molto bravi, da leggere tutta la serie, avendo magari cura di farlo in modo cronologico, tutti i libri hanno riportato l'anno di prima pubblicazione in Svezia.

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    fabio.j

    12/11/2010 21.49.36

    Ennesima buona prova di Sjowall e Wahloo. Bravi!

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    pasquale

    17/03/2010 23.53.38

    Libro molto avvincente e ben scritto. Non sembra proprio un libro di quasi cinquanta anni fa. Voto 5-

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    Zeno

    08/01/2010 20.50.08

    Un bel giallo oltrecortina che cambia un po' gli stereotipi del genere, anche se è stato scritto negli anni sessanta non risente della età.

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    Giancarlo

    30/09/2009 10.58.44

    Finora il più bello della serie fra quelli che ho letto (i primi tre in ordine cronologico). Bella la vicenda raccontata ed il rapporto con il collega ungherese Szluka. Meravigliosa l'ambientazione con Beck che muove i suoi passi in una Budapest di metà anni sessanta. GR

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    Maurizio Ricci

    27/09/2009 16.56.36

    Anche questo, come "Il poliziotto che ride", mi è parso un ottimo libro; una indagine non facile, per il nostro Beck: al contrario di quel che normalmente succede nei polizieschi classici, ove si parte dal delitto per risalire a cause, modalità e responsabile dei fatti, qui l'investigatore deve immaginare, supporre.....In questo vedo un riferimento, oltre che alle magistrali storie di Durrenmatt, anche al Rex Stout de "La traccia del serpente". Sul fatto che l'Editore non pubblichi i libri nell'ordine con il quale sono stati scritti mi pare francamente una questione men che marginale: è sufficiente andare su internet e digitare il nome degli Autori per vedere la cronologia delle loro opere e poterle leggere, se del caso, in ordine; tanto più che, essendo quella di Martin Beck una serie terminata, non c'è da aspettarsi inserimenti cronologicamente retroattivi tra gli episodi (come è successo ad esempio per S.S.Van Dine con "Il caso Gracie Allen")

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    Standbyme

    14/06/2009 12.05.55

    Classicissimo giallo dove, e non può essere altrimenti visto gli anni in cui è ambientato, l’indagine viene svolta e il mistero dipanato solo grazie alla logica e alle deduzioni dell’ investigatore. Si legge bene, anche se in certi momenti un po’ fermo sui passi. È privo di suspense ma il lettore è stimolato, dai vari indizi che si scoprono man mano che si girano le pagine, a cercare di scoprire il colpevole. Gli autori forse possono essere considerati i genitori di tutti gli innumerevoli scrittori svedesi e scandinavi in genere che da alcuni anni sono presenti nelle nostre librerie, autori che, almeno in due casi, sono di gran lunga superiori alla coppia Sjöwall e Wahlöö. Chi? Semplicemente Henning Mankell e Stieg Larsson. Anche se è stata una lettura piacevole non credo che acquisterò più romanzi di Sjöwall e Wahlöö ed uno dei motivi e molto ben spiegato da Irene che ha aperto la serie di commenti.

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    TG

    09/06/2009 22.27.10

    Dò un buon voto anche a questo libro! Per ora ne ho letti solo tre con questo e lo reputo un pochino inferiore rispetto agli altri due. Sarà forse per le troppe descrizioni di Budapest? Per il resto il libro si legge molto bene ed è tutto sommato una buona storia!

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    marchioni gainfranco

    21/04/2009 21.16.27

    Che delusione! Sembra un libro sponsorizzato da un ente turistico. Nulla a che vedere con gli altri libri degli autori. Solo per chi li vuole tutti! Sono arrivato alla fine (è comunque un libro scorrevole) e mi sono chiesto " e allora?". Il peggiore della lunga e piacevole serie dei 7 libri publicati da Sellerio, a cui comunque va la mia gratitudine.

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    augusto

    25/03/2009 00.31.41

    Non so che libro abbia letto rexlex visto che buona parte del plot è incentrato su questioni relativi a visti, permessi di uscita dall'Ungheria ecc. inoltre è noto che gli autori hanno scritto il libro dopo un lungo soggiorno a Budapest, quindi sapevano di che parlavano. In complesso è inferiore agli altri che ho letto, un po' troppo leggero, manca della consueta critica sociale che è il marchio di fabbrica della coppia.

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    REXLEX

    11/03/2009 13.33.04

    Quindi negli anni 60 in un paese oltrecortina si poteva andare e tornare quando si voleva ? la vita a Budapest era amena ed a buon livello ? la polizia discreta e collaborativa con l'ispettore straniero ? hum...sinceramente mi son chiesto leggendo il libro se la coppia di scrittori sapeva di cosa stesse parlando. Comunque il libro è valido , l'intreccio buono. Come al solito per buona parte del libro , di questo come degli altri , sembra che la vicenda sia ad un punto morto poi con una brusca accelerata tutto si chiarisce ma mantenendo un buon livello di credibilità ed un'unità di azione. Il personaggio di Martin Beck è ben tratteggiato psicologicamente e ha un suo fascino al di la della trama che di volta in volta questa serie propone. Nell'ambito dei noir sicuramente consigliato.

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    Irene

    27/02/2009 22.39.10

    A mio parere uno dei più belli di questi autori, che sto leggendo per la prima volta nella collana di Sellerio. Un poliziesco di indagine, con una trama ben costruita, un'ambientazione originale (Budapest negli anni 60) e uno sguardo in profondità sulla vita dei personaggi. I 40 anni o giù di lì si vedono tutti, ma hanno il loro fascino e la denuncia sociale, più forte in altri libri, qui è più sfumata. Certo non capisco perché Sellerio stia pubblicando i 10 volumi della serie senza seguire l'ordine originale, il risultato è una gran confusione per il lettore: Beck prima sposato, poi separato, poi in conflitto con la moglie poi di nuovo sposato, il suo collega nel secondo volume pubblicato in Italia ha già deciso di lasciare la polizia... poi è di nuovo un poliziotto... Uffa. Un messaggio per l'editore: se gli autori li hanno pubblicati in quell'ordine forse c'è un motivo, perché pensate che i lettori italiani non possano capirlo??

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