Categorie

Victor Hugo

Traduttore: D. Feroldi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: XLIII-717 p. , Brossura
  • EAN: 9788804527978

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    G.P

    26/01/2015 18.45.31

    Di una bellezza sublime. Una lettura che coinvilge. Consigliatissimo.

  • User Icon

    RSdC

    07/12/2014 03.10.17

    Opera superba. Crepuscolare, oscura, onirica. Ti conquista subito dalle primissime pagine portandoti sui roccioni costieri inglesi, tra tempeste di neve e miserabili contesti urbani tra crocicchi e povertà morale e materiale. Solo l'amore vero può salvarci e tenerci uniti...storia sulla potenza devastante e annichilente del riso e della derisione. Impossibile non commuoversi nelle ultime pagine, è un vero peccato che L'uomo che ride non abbia la fama de I miserabili o di Notre-Dame.

  • User Icon

    Paolo

    23/08/2013 11.45.48

    È un testo onirico, che non sfocia però mai nel delirio. Ci sono alcune perti noiose, altre eccessivamente capziose, ma questo è Hugo: prendere o lasciare.

  • User Icon

    marta

    14/04/2012 14.12.57

    e' il secondo romanzo che leggo di Victor Hugo. Il primo e' stato "I miserabili". Nell' "Uomo che ride" ritrovo la stessa intensita' di scrittura dell'autore, la forma cosi' ampiamente descrittiva e colossale, anche del contesto storico..Ritrovo la stessa capacita' di far vivere al lettore i sentimenti dei protagonisti.. sentimenti importanti, quali l'amore, la tristezza, la desolazione, la disperazione, la speranza.. E' un grande libro, che consiglio a tutti . Devo dire pero', che ho provato un po' di tristezza e delusione sul finale. Speravo che ci fosse una svolta diversa, piu' positiva.. Quasi una forma di riscatto dei protagonisti.. non so, che potessero continuare a vivere insieme la felicita' del loro amore...!! Ma forse, questo e' il mio lato personale romantico e sognatore...!!Comunque , ancora una volta, il grande Victor Hugo non mi ha deluso!!! Lo consiglio veramente a tutti!!

  • User Icon

    ohnedich

    26/07/2011 23.21.59

    Ho appena finito di leggere questo che è il mio primo romanzo di Hugo e che di sicuro non sarà l'ultimo e ne sono a dir poco entusiasta.. non posso che concordare con quanti prima di me hanno amato questo libro..pardon questo CAPOLAVORO; Hugo è semplicemente immenso, un genio senza tempo.. LEGGETELO!!!

  • User Icon

    LORENZO

    14/03/2011 19.07.43

    Questo è stato il mio primo romanzo di Victor Hugo e, per incominciare ad avvicinarmi al grande scrittore francese, non potevo chiedere di meglio. "L'uomo che ride" è quel genere di romanzo che in qualche modo ti rimane dentro, è quella storia dove il personaggio principale per forza di cose diventa parte della tua anima. Questo libro non è solo l'avventura di un ragazzo deformato in volto e del suo incredibile susseguirsi di eventi, ma è anche la denuncia e la descrizione della civiltà inglese dell'epoca e delle sue differenze sociali; è anche una storia d'amore che scava nella superficialità per affiorare nel profondo dell'anima; è anche l'allegoria del povero popolo inglese che rivive nel ghigno ma sopratutto nell'essenza del protagonista. Una storia sublime scritta in modo ancor più sublime. Indimenticabile.

  • User Icon

    andrea

    07/01/2011 21.17.20

    tutte le sue opere meritano grande attenzione... un artista immenso;un talento unico della letteratura di ogni tempo! Semlicemente di una categoria diversa... Grazie Victor

  • User Icon

    Alessandro RIghi

    10/09/2010 16.37.26

    Libro assolutamente immenso, uno dei grandi capolavori di Victor Hugo. Pagine in cui veramente si toccano momenti di liricità altissimi. Per me vi è forse raccontato uno dei più bei rapporti d'amore tra un uomo e una donna. Meraviglioso.

  • User Icon

    Max

    10/01/2010 14.52.22

    Bellissimo. Dico onestamente che fino ad ora sia, dopo un' attenta valutazione , il libro migliore che abbia mai letto. Un ben approfondito contesto storico e una tenera ed incantevole storia d' amore.

  • User Icon

    Damiano

    11/12/2009 20.42.12

    Il solito gigantesco romanzo à la Hugo, con personaggi stupefacenti, scolpiti nella pietra ma non per questo meno vivi degli uomini in carne e ossa, e intriso della solita disperazione che deriva dal fare (vanamente) affidamento all'umanità.

  • User Icon

    Oliver

    16/10/2009 14.25.32

    Hugo si ama o si odia...chi non sopporta dettagliate descrizioni storiche, dissertazioni dei comportamenti umani e numerosi riferimenti culturali purtroppo perde l'occasione di conoscere il più grande narratore della storia della letteratura moderna; averceli avuti noi italiani degli scrittori così. In questa opera, il suo scopo principale non è raccontare una storia, non si sofferma troppo nel creare intrecci e colpi di scena ripetuti, il finale è sbrigativo ma funzionale all'obiettivo della narrazione; il vero capolavoro è la denuncia dello scrittore della condizione sociale degli uomini vissuti nel 18esimo secolo...nessuno descrive l'animo umano come Hugo. Da leggere assolutamente. Retorico sì, ma immortale.

  • User Icon

    Enrico

    21/09/2009 17.42.45

    Capolavoro di Victor Hugo,un libro che rimane nella memoria come traccia di un solco. L'uomo d'animo nobile racchiuso in un corpo straziato rende l'idea che Hugo ha voluto dare a questa storia: non giudicare dalle apparenze, portare sullo stendardo il marchio dell'essere e non dell'apparire. Una storia che fa riflettere sulla superficialità umana con un finale inaspettato e toccante. Victor Hugo ha la capacità descrittiva, riservata a pochi, di trasportare il lettore in ogni parola stampata. Maestro!!! Consigliatissimo

  • User Icon

    Mai saltata una pagina

    07/06/2009 13.05.29

    Stavo per dare 3/5, e l'avrei fatto se non fosse stato per tre piccoli dettagli: Gwynplaine, Ursus, Dea. Per me, la grandezza di questo romanzo è tutta qui: tre personaggi che sono tre capolavori. La trama mi sembra meno solida, e certamente meno monumentale rispetto a "I miserabili". Anche il rapporto tra aspetti narrativi e aspetti filosofici credo sia meno risolto... ma quei tre personaggi! Da soli valgono l'opera. Anche il Dottore, che compare all'inizio, ha la stessa potenza, mentre nonostante tutto non la raggiungono altri caratteri come Barkilphedro. Quanto alle digressioni, le leggo sempre tutte, anche quando sono davvero chilometriche e oggettivamente evitabili. Sinceramente non sono convinto che eliminandole il romanzo ci guadagnerebbe. Mi pare che una funzione l'abbiano. Certo, la loro ridondanza è uno di quei limiti di Hugo che però, come dice Stevenson nel saggio riportato in appendice, non ne offuscano la grandezza.

  • User Icon

    Ant.74

    30/04/2009 09.49.11

    E' il primo romanzo che leggo di Hugo, e non mi ha deluso per niente. Hugo ha la capacità di utilizzare a suo piacimento il linguaggio, un po' per creare trame piene di verbosità (sebbene questo appesantisca la lettura e sia una pecca), un po' per raggiungere costrutti narrativi che ad altri sarebbero impossibili solo pensarli. Il romanzo è scritto benissimo, la trama è solo un contorno di ciò che Hugo voleva rappresentare, ossia un atto di denuncia della società inglese, borghese, dell'epoca. Consigliato!

  • User Icon

    Francesco

    10/03/2009 11.09.20

    Di Victor Hugo ho letto poco, ma devo dire che questo romanzo "anglosassone" mi ha davvero sorpreso... Da leggere!

  • User Icon

    kiki

    04/06/2008 12.22.42

    certo il libro è un po pesante troppi discorsi filosofici....ma la storia è molto piacevole il finale assolutamente inaspettato...un pò triste...ma bello daltronde cosa potevamo aspettarci da victor un altro capolavoro.....l'unica nota negativa:ci sono dei capitoli in cui ci allontaniamo dalla storia del ragazzo che ride bellissimo....buona lettura

  • User Icon

    Paolo

    27/08/2007 17.00.07

    Un classico capolavoro di Hugo; a parte la storia (tristissima), c’e’ ambientazione storica, massima caratterizzazione dei personaggi, descrizione accurate di cose e luoghi. Non si puo’ perdere. Purtroppo il voto massimo che si puo’ dare e’ 5.

  • User Icon

    stefano

    25/06/2007 19.41.41

    hugo diluisce le trame immergendole in un bagno di perle di saggezza. Scrive così bene che lo si può leggere tutto, a salti, o solo parzialmente. Nei tre casi dona sensazioni diverse. Un fitto spaccato del tempo, una storia avvincente, delle descrizioni ampie, ma mai banali. Hugo, sembra mettere dentro le proprie descrizioni, tutto ciò che conosce, ma non perde mai di vista il contesto. un grande, onnisciente e fantasioso, cui dobbiamo gratitudine. un romanzo importante. poco conosciuto, ma sicuramente al pari, se non migliore de i miserabili e notre dame. amanti e non di hugo, leggetelo.

  • User Icon

    Dario

    12/04/2007 00.37.10

    Che dire? Un libro di spessore veramente notevole! Ampie note storiche dettagliate, intracciate ad una storia intrisa di umanità, di romanticismo, di amore, un connubio a mio avviso perfetto. Un occasione di crescita culturale e nello stesso tempo un nutrimento per il cuore. Noto che qualcuno si è lamentato delle varie digressioni, ma io credo che si ha questa percezione solo se questo libro lo si legge con la fretta di terminarlo. Andrebbe assaporato lentamente ogni dettaglio, poichè in ogn'uno di essi vi è qualcosa da imparare.

  • User Icon

    Giulia

    08/01/2007 15.02.41

    Romanzo di parole e riflessioni meravigliose, nessuno come Hugo riesce ad entrare nell'abisso e nelle vette dell'animo umano. Qualche digressione di troppo, la sensazione che la storie sia meno sviluppata e considerata rispetto ai Miserabili e a Notre dame, ma lui resta un grande inarrivabile, un'esperienza da fare.

Vedi tutte le 29 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione