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Manuel Vázquez Montalbán

Traduttore: H. Lyria
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 231 p.
  • EAN: 9788807817052

Recensioni dei clienti

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    Christian

    23/08/2011 11.38.18

    Sono anni che leggo le avventure di Carvalho e devo dire che questo libro è il più toccante della serie: magari è il meno "giallo", ma sicuramente riesce benissimo a trasmettere tutto la stanchezza e il dolore del detective...e ora che mi mancano solo due romanzi per concludere la serie, so già che Pepe mi mancherà tanto.

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    Mike Porri

    23/10/2009 13.23.39

    Ho vissuto per 2 anni in Catalunya e a mio modesto parere questo è uno dei libri più belli di Carvalho. Si respira veramente l'atmosfera catalana come nessuno scrittore ti sa veramente far capire. In risposta al primo commento: forse hai bisogno di leggere qualche libro in più di Montalban o magari di fare un viaggio in Catalunya per renderti conto che quello che lui descrive nelle sue novelle è la realtà della vita catalana ( e mai spagnola, per piacere)... i profumi, i colori della città e dei piatti della cucina robusta sono quelli della vita di una persona che vive lì tutti i giorni. Il riferimento a Bossi mi sembra più che giusto visto la situazione politica che vive la Catalunya dal dopo franco a oggi... Saluti.

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    Deza

    25/08/2009 15.14.25

    E' il mio primo Montalbàn e confesso di aver faticato un po' a finirlo, ma lo annovero di diritto nella sezione "libri da leggere". Alla prima lettura sfuggono molti particolari a mio parere, che vanno definiti appieno con un "secondo passaggio". Calarsi nel clima di Barcelona, andare a pranzo con Carvalho, prendere il sole con lui sulla spiaggia di Barceloneta, visitare sontuose ville che trasudano la vecchia anima della nobiltà catalana...sono emozioni PALPABILI nel libro. Quanto ai nomi, faccio presente alla lettrice che mi ha preceduto che il romanzo è ambientato in Catalogna, non in Castilla la Mancha... ;-)

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    antonella

    02/03/2009 09.15.55

    Il testo è un’accozzaglia di argomenti, gettati nelle pagine come un pugno di parmigiano sulla pasta. Un miscuglio di politica, spionaggio, satanismo, sesso, omosessualità, cucina, argomenti incardinati su una trama della quale si fatica a capire il senso.Vi è inoltre un pullulare di personaggi che spuntano come funghi, dando per scontato che il lettore sappia già tutto di loro. Perfino i nomi sono cacofonici: Carvalho, Biscuter, Perez de Ruidoms, Margalida, Anfrùns, Marta i Delapeu, Lluquet i Rovellò,Xibert, Madrona Campalans.E’ necessaria un’ ”abilità” particolare per rendere cacofonica una lingua come lo spagnolo!Ingenuo (per non dire ridicolo) il riferimento alla Padania di Bossi, là dove si afferma…prima o poi si staccherà da Roma…, se pensiamo invece alla realtà ed a quanto Bossi ed il suo partito ci stiano benone..a Roma.

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