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L' uomo delle stelle

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Negli anni Cinquanta, in Sicilia, un cine operatore fa provini a pagamento alle persone qualunque promettendo poi di mostrarli ai grandi registi di quel periodo.
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    massimo

    08/04/2020 12:57:18

    Poesia pura.. da vedere assolutamente.

1996 - David di Donatello - Miglior attore non protagonista - Trieste Leopoldo

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2011
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 115 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento di Tornatore; interviste; commento testuale; filmografie
  • Giuseppe Tornatore Cover

    Giuseppe Tornatore nasce nel 1956 a Bagheria in Sicilia e giovanissimo inizia ad occuparsi prima di teatro (mettendo in scena testi di Eduardo e di Pirandello con una filodrammatica) poi di cinema. Per guadagnare qualcosa fa film in super 8 per i matrimoni. Inizia la vera e propria professione girando documentari per la Rai e con uno di questi, Le minoranze etniche in Sicilia, vince il festival di Salerno. Con la regia della seconda unità di Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara del 1984 ha inizio la sua attività di regista cinematografico. Tornatore è anche produttore e co-sceneggiatore di questo film.Nel 1986 si ha il suo primo film, Il Camorrista con Ben Gazzarra, Leo Gullotta e la musica di Nicola Piovani: per essere al suo primo lungometraggio vengono... Approfondisci
  • Sergio Castellitto Cover

    Attore e regista italiano. Esordisce nel 1983 in L’armata ritorna di L. Tovoli e ricopre svariati ruoli secondari fino al 1989, anno in cui è il protagonista di Piccoli equivoci di R. Tognazzi. Dopo il surreale La carne (1991) di M. Ferreri, fornisce una convincente prestazione in Il grande cocomero (1993) di F. Archibugi, dove impersona un giovane psichiatra alle prese con una ragazzina sofferente di crisi epilettiche. Spesso istrionico e debordante, ma capace anche di delicate sfumature intimiste, C. è negli anni ’90 uno degli attori italiani più attivi e richiesti, e frequenti sono le sue apparizioni anche in film francesi e in produzioni televisive. Nel 1999 dirige e interpreta il caricaturale Libero burro (liberamente tratto da un romanzo di B. Gambarotta), poi recita in Chi lo sa! (2001)... Approfondisci
  • Leopoldo Trieste Cover

    "Attore e regista italiano. Autore di alcune opere teatrali, dopo aver collaborato alle sceneggiature di film di un certo interesse (Gioventù perduta, 1948, di P. Germi; Febbre di vivere, 1953, di C. Gora), si afferma come interprete di Lo sceicco bianco (1952) e I vitelloni (1953) di F. Fellini, rivelando una spiccata predisposizione al grottesco. Ottiene in seguito buoni risultati drammatici come caratterista in Divorzio all'italiana (1961) e Sedotta e abbandonata (1964) entrambi di P. Germi, cui seguono numerose altre caratterizzazioni in film minori. Come regista dirige gli ambiziosi Città di notte (1958) e Il peccato degli anni verdi (1960)." Approfondisci
  • Leo Gullotta Cover

    Attore italiano. Inizia a recitare a quattordici anni nel teatro stabile della sua città. A Roma è attivo nel cinema, in teatro e in televisione. Raggiunge una vastissima popolarità grazie alle parodie che interpreta negli spettacoli della compagnia del Bagaglino, varietà caratterizzati da una comicità immediata, a volte qualunquista. Talento comico e drammatico spesso più intenso dei film che interpreta, si distingue nel grottesco Mi manda Picone (1983) di N. Loy, nella ricostruzione del caso Tortora presentata da M. Zaccaro (Un uomo perbene, 1999), in Vajont (2001) di R. Martinelli, nell’eccentrico Scarlet Diva (2000) di A. Argento e nella commedia vanzinesca In questo mondo di ladri (2004). Approfondisci
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