L' uomo in fuga

Stephen King

Traduttore: D. Zinoni
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 07/11/2013
Pagine: 258 p.
  • EAN: 9788868361198

97° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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    slvn95

    03/04/2017 16:55:05

    Il secondo libro di King che leggo dopo "La bambina che amava Tom Gordon" che nel momento della lettura mi sembrava noioso, ma dopo averlo letto mi era piaciuto molto. Anche questo mi è piaciuto molto. Forse al giorno d'oggi non è molto originale, poiché sembra una trama di film e libri visti e rivisti, ma all'epoca doveva esserlo (anche perché secondo me molti di film e libri si sono rifatti a questo, come Hunger Games). Mi sono piaciuti molto anche tutti i colpi di scena, e ho trovato il protagonista un genio. Lo stile di scrittura è molto scorrevole, alcune scene sono descritte così bene che mi è sembrato addirittura di viverle col protagonista. Leggerò sicuramente altro di Stephen King!

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    Elisabetta

    24/04/2016 18:55:56

    Dopo "L'occhio del male" (bellissimo) questo è' il secondo libro di S. King che leggo. Non è fra i miei autori preferiti. Però anche questo mi è piaciuto moltissimo. Originale, intrigante,ricco di colpi di scena, emozionante.....decisamente consigliato.

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    Thinner5

    28/12/2014 01:57:59

    Uno dei romanzi di King meno noti ed una delle sue poche storie di fantascienza, un ottimo libro molto scorrevole che meriterebbe maggiore notorietà; se fosse uscito nel periodo dell'attentato a New York avrebbe avuto seri problemi di pubblicazione considerato come va finire! Decisamente consigliato!

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    samarcanda

    31/12/2013 18:43:37

    Non tra i migliori di King, ma è comunque una piacevole lettura. Il finale, se si pensa che il libro è stato scritto quasi 30 anni fa, fa venire un brivido lungo la schiena....

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    Mario

    13/07/2013 19:48:07

    Uno dei migliori romanzi di King, pur essendo stato scritto in soli tre giorni e pubblicato quasi senza modifiche (così racconta King nell'introduzione). Per me questo libro rappresenta il romanzo che desideravo scritto dal mio scrittore preferito: il nostro Re butta fuori un noir che, pur mancando delle caratteristiche storiche del genere (detective, gangster, femme fatale) ha comunque tutte quelle necessarie a un noir "moderno". Aggiungiamoci una tra le ambientazioni più belle e suggestive che la narrativa può offrire e una trama che già dalla sinossi è sinonimo di suspance e avremo un gioiello che forse non tocca l'apice del capolavoro ma che di certo non ti permette di portare la lettura alle lunghe, quasi impedendoti di riporre il volume sul comodino nonostante il sonno boia. Senza dubbio c'è qualche piccola falla qua e là, ma è qualcosa che se anche si nota non pregiudica assolutamente il piacere della lettura. Da notare anche l'abilità di King nel tratteggiare un futuro (il romanzo è stato scritto nel 1982 ed è ambientato nel 2025) che ha molti punti in comune con l'attuale presente. Insomma, una bella lettura, avvincente, ritmata, veloce, scritta con il solito stile del Re.

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    FofoD

    01/07/2013 11:46:59

    Bel libro da leggere...finito in 3 giorni!Forse il voto più giusto sarebbe stato 4,5

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    tommaso

    03/10/2012 12:09:43

    solito trucco di king, prende l'idea di base da un racconto di Robert Scheckley e lo trasforma nel solito drammone moralista pieno della vecchia America dei tempi andati della gioventù di King,il vietnam,Nixon,Woodstock, la gioventù dei fiori Bob Dylan e i Rolling Stones,basta per pietà il mondo è andato avanti per fortuna.

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    marco

    03/01/2011 12:41:03

    Bel libro, scorrevole e avvincente, e in alcune parti sembra aver anticipato quello che sarà il futuro in America..... non mi sembra che si sbagli molto.

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    antiucci

    25/01/2010 15:57:45

    Esperimento sotto Pseudonimo (mica fesso king)di mediocre riuscita. Non è certo il romanzo di king consigliato da leggere prima di altri, ma cmq una lettura abbastanza scorrevole con qualche verità accentuata e qualche esagerazione. Pessima la trasformazione a film. Sconsigliato a chi incomincia a leggere King.

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    Elisa

    06/07/2009 20:35:42

    Ho letto la maggior parte della produzione di zio Steve e sono dell'idea che lo pseudonimo Richard Bachman sia stata una bella trovata, che gli ha permesso di cimentarsi con altri stili e generi. In questo caso, King si è dimostrato avanguardia pura. Il romanzo è stato scritto nel 1982, quando il mondo del reality era ancora agli arbori, e certamente allora la trama aveva qualcosa di visionario: eppure oggi è così attuale! Mi è piaciuta l'idea di base, la tv che fagocita tutte le emozioni e il reality spinto all'inverosimile; non critico il finale, avrei preferito qualcosa di più scoppiettante ma pensandoci bene è più appropriato quello scelto dall'autore. Bello bello bello.

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    zombie49

    13/05/2009 09:34:15

    2025. Gli USA sono in preda ad una gravissima crisi economica e in TV imperversano sadici giochi a premi. Nel più importante, un uomo deve sfuggire ad una squadra di killer x un mese: guadagnerà 100 $ x ogni ora di sopravvivenza. Letto molti anni fa, il libro non mi era piaciuto. Conferma: peggio che noioso, è irritante. I protagonisti sono tutti odiosi: forse King vuole deliberatamente suscitare nel lettore gli stessi sentimenti che animano i telespettatori del gioco. I racconti catastrofisti ambientati in un futuro non troppo lontano rischiano di essere smentiti dai fatti, e inducono il lettore a buttare da parte il libro con un sospiro di sollievo: “Beh, dopo tutto non è andata così”. Il finale apocalittico (questo sì, profetico) forse oggi non sarà gradito alla maggior parte degli americani. Alcune trovate (la bambina malata, il paracadute) sono davvero penose. Uno dei peggiori libri di King, non a caso pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman: perfino lo stile è irriconoscibile.

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    mASSIMILIANO

    23/02/2009 13:37:41

    FANTASTICO, LETTO IN MENO DI 48 ORE... IL RE SORPENDE SEMPRE PIU'... DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE.

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    Cristian M.

    10/10/2008 18:21:51

    è il libro che più si fa apprezzare tra quelli di Stephen King. Forse per la mancanza della spettrale fantascienza di King, il libro è risultato molto piacevole. Infatti indubbia è la capacità dell'autore. Inoltre credo che quella dell'uomo in fuga sia una prospettiva che affascina

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    Renzi

    20/05/2008 14:19:25

    Uno Stephen King al MASSIMO. Imperdibile. Originale. UNICO!!!!!!

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    Stephen King number 1 fan

    26/09/2007 15:10:50

    bello....Bello...B-E-L-L-O... è chiaro???

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    daniele

    01/06/2007 19:35:09

    assoluto capolavoro! sono un fan del RE e questo libro è tra i migliori che abbia mai letto. penso che la sua semplicità lo renda unico. leggetelo!

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    piggy

    20/02/2007 15:48:53

    bellissimo.

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    Trixter

    23/11/2006 10:05:36

    L'Uomo in fuga è stato scritto in appena 72 ore. Strano ma vero. L'idea è senza dubbio originale e, per i primi due terzi, il romanzo è coinvolgente e molto piacevole. Le ultime 50 pagine o giù di lì, tuttavia, tendono ad essere più noiose e meno serrate, fino ad un finale che, personalmente, lascia piuttosto perplessi. Nel complesso, tuttavia, una discreta prova di Bachman del quale, a dire il vero, ho preferito 'Uscita per l'inferno'.

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    Claudio

    23/04/2006 11:04:28

    Trama molto originale, che tuttavia King poteva sviluppare un po' meglio. Il finale è un po' scontato ma è giusto che la storia sia finita così. Nel complesso comunque è bel libro che si legge tutto d'un fiato.

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    Jackal

    04/04/2006 20:41:46

    E' davvero un peccato che Stephen King sia stato smascherato e non abbia più potuto pubblicare libri sotto lo pseudonimo di Richard Bachman. Un esempio perfetto è questo libro originale, claustrofobico, spiazzante e pessimistico. E' davvero un piacere leggerlo, fuggire assieme al protagonista, accompagnare i suoi patimenti e dolori e preoccupazioni durante tutto lo svolgersi del romanzo. Il finale ti lascia un pò interdetto ma poi capisci che è l'unico accettabile. Bellissimo.

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