Categorie

Manuela Ronchi, Gianfranco Josti

Collana: Saggi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 257 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788817008457

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Jonathan

    19/10/2014 23.41.43

    Letto un paio di anni fa. E' un libro molto intimo perché scritto dalla Ronchi che ha vissuto affianco a Marco come manager e poi come cara amica.La storia viene narrata con la genuinità di chi ha vissuto nel sistema del ciclismo senza farne veramente parte. Chi ama il Pirata divorerà le pagine di questo libro che sono piene di aneddoti e retroscena davvero inediti. Man mano che ci si avvicina alla fine cresce l'ansietà di chi sa già cosa c'è scritto nell'ultimo capitolo. Viene descritto un uomo forte e fragile, istintivo e impulsivo, sicuramente ingenuo e forse è stata proprio la sua ingenuità a distruggerlo, il suo schiacciare tutto e tutti con lo strapotere agonistico e mediatico che aveva acquisito, il suo schierarsi a spada tratta per difendere "le giuste cause", la scelta degli ultimi amici. Rivivere attraverso queste pagine la radiosa alba e il tramonto di Marco emoziona e sconforta ancora una volta. Davvero bello. Pirata ci manchi.

  • User Icon

    Paolo

    02/08/2014 13.38.52

    la morte non esiste, specialmente per i Grandi.

  • User Icon

    Ale

    10/05/2013 15.13.15

    Il libro è scorrevole e per chi ha amato il campione è sicuramente interessante ma credo che sia troppo condizionato dalla versione del suo manager. Praticamente per tutto il libro non fà altro che "pararsi il cul...." per quello che alla fine è successo a Marco. Non sò ma non mi convince del tutto questa versione....anzi....

  • User Icon

    V&E

    04/07/2008 07.52.57

    Mah! L'ho trovato noioso, troppo romanzato e troppo filtrato dal punto di vista degli autori, insomma, poco obiettivo. Non lo consiglio.

  • User Icon

    Giovanni

    27/01/2007 10.12.52

    Un libro molto bello -sinceramente non ne ho letti altri su Pantani- ma questo mi è piaciuto moltissimo .. non mi interessa l'operazione commerciale che il libro possa aver rappresentato; da semplici lettori si apprende la storia di un atleta straordinario e di un uomo fragile; un libro che mi ha comunicato umanità, un sentimento in bilico tra l'esaltazione e il pathos, la gioia e l'abisso... l'ho letto in un giorno mentre rientravo dall'andalusia in Italia.. vivamente consigliato (e non solo ai cicloamatori)

  • User Icon

    Nicola

    16/01/2007 19.04.23

    Un grande libro dedicato al più grande di sempre.GRAZIE MARCO !!!

  • User Icon

    Ado66

    22/11/2006 20.40.00

    Un gran bel libro che purtroppo ci svela il terribile male di questo grandissimo campione. Il Panta,che mi ha dato delle grandissime emozioni sui pedali è diventato un uomo fragile e insicuro (e anche un pò viziato) che non è riuscito a sconfiggere quel terribile flagello che è la coca. Brava (e santa) la Ronchi a farci rivivere la storia del + GRANDE DI SEMPRE.

  • User Icon

    Paolo Grillone

    09/05/2006 18.57.42

    Lo consiglio. Scritto bene, mai noioso. Mette più di una pulce nell'orecchio riguardo la possibilità che il fuoriclasse sia stato vittima di un disegno di annientamento di ampio respiro messo in piedi dal Palazzo. Un po' vago sulla questione del doping; non si evince se il "Pirata" abbia mai veramente assunto sostanze proibite o meno. Da ciclista amatore ho letto con molto coinvolgimento la bellissima-tristissima storia di questo fenomeno delle due ruote. Da incubo è la parte che narra della caduta di Pantani nel viaggio senza ritorno nella cocaina. Ascesa e caduta di un grande della bicicletta.

  • User Icon

    Andrea Giorgi

    21/09/2005 21.02.40

    Bello sapere tutti i retroscena...ma triste rendersi conto, mentre si legge, che la persona di cui si parla è l'ultimo sportivo che io avrei voluto vedere spegnersi così, triste rendersi conto che la persona di cui si parla è quell'uomo idolo dei ragazzi e simbolo di un ciclismo rabbioso e pericoloso. Finito il libro, in due giorni, appena chiusa la copertina era nero di rabbia. Ce l'avevo con Marco! Non riuscivo ad accettare che la cocaina lo avesse schiavizzato a tal punto. Ora però la rabbia l'ho messa da parte. Mi ha fatto tenerezza nel leggere gli stati d'animo di Marco. Si vede tutta la sua fragilità...un'inimmaginabile fragilità nascosta da quel suo fantastico carisma. Ed ora mi manca ancora di più. Mi manca vederlo alzare le braccia in cielo dopo aver tagliato il traguardo. E' incredibile, ma questo libro mi ha reso ancor più attaccato al ricordo di Pantani e mi ha fatto capire quanto sia importante tenersi strette le cose più care che si hanno. Marco era un grande campione...mi dispiace non averlo visto rialzarsi più rabbioso di prima e sconfiggere i giornalisti e la sfiga. Per me Marco Pantani rimane il simbolo di un ciclismo vivo! Grazie a Manuela per aver scritto questo libro, che, anche se un po' di parte, riesce comunque a farci capire chi era veramente il Pirata! Un libro da leggere per riflettere e per capire, attraverso gli sbagli di un campione, quanto sia fragile la vita. ANDREA

  • User Icon

    walter

    20/09/2005 14.43.57

    questo bellissimo libro fa capire quanto dava fastidio il panta al palazzo.messo nel piedistallo e poi scaraventato nel fango e abbandonato da tutto il giornalismo che lo ha usato come capo espiatorio.ringraziamo la ronchi per averci fatto ricordare marco (anche se i veri tifosi non l'hanno mai dimenticato e non lo dimenticheranno mai) e le emozioni che ci ha procurato.ciao pirata per sempre nel mio cuore!

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione