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Nicole Krauss

Traduttore: F. Oddera
Editore: Guanda
Anno edizione: 2014
Pagine: 286 p. , Brossura
  • EAN: 9788823508200

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    Giuseppe Russo

    11/03/2015 14.54.27

    Nonostante le intenzioni più che buone, il romanzo d'esordio della Krauss delude nello sviluppo e nella conclusione. L'idea di fondo è interessante: l'identità del soggetto dipende in modo talmente stringente dalla sua memoria che, se questa va perduta, l'identità non esiste più ma allo stesso tempo rifiuta la propria non esistenza. Non è un tema nuovo, ma l'originalità sta nell'ipotizzare che Samson abbia perduto solo la memoria successiva all'infanzia e all'adolescenza, per cui si trova ad annaspare tra ricordi troppo lontani nel tempo per poterli usare per rimodellare la sua personalità adulta, e questo lo mette in crisi. Chi cerca di aiutarlo viene allontanato perché, «per quanto si desideri essere compresi, la mente non può tollerare la presenza di nessuna realtà estranea a se stessa» a causa della «intrinseca inaccessibilità dell'io» (p. 239). Ma questa componente lacaniana sfuma un po' per volta a favore di un poco interessante desiderio di ritorno nell'utero materno, con un epilogo che poteva verificarsi anche dopo sole 50 pagine, anziché 280.

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