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Uscita per l'inferno

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788868361433
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    Alessandro

    26/05/2015 10.20.35

    Uno dei peggiori libri di King. Trama scialba e banale...e

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    zombie49

    20/06/2014 11.29.20

    Un uomo come tanti perde la casa e l'impiego nella lavanderia in cui lavora da anni, spazzati via dal raccordo di una nuova autostrada. Ma la casa e il lavoro sono i ricordi di una vita, e non si rassegna. Combatte una disperata battaglia solitaria, destinata alla sconfitta in un finale pirotecnico. Ambientato nel '73, l'anno della grande crisi energetica, che in Italia ha portato alle domeniche senza auto, ai limiti di velocità autostradali e al blackout TV alle 23 (che causò un notevole incremento delle nascite), il libro torna oggi attualissimo, nel tempo del bombardamento mediatico sul riscaldamento globale e il disastro ambientale. Racconta la ribellione di un "uomo tranquillo" che rifiuta di sentirsi colpevole e responsabile, nell'interesse di tutti i governi, x eventi planetari su cui il singolo ha ben poca influenza. Letto molti anni fa, il romanzo non mi era piaciuto; oggi, alla luce del neo- moralismo che invita i cittadini al "comportamento virtuoso", cercando di far credere che uno spreco d'acqua in Canada sia causa della siccità nel Sahel, l'ho rivalutato e apprezzato. Una piacevole sorpresa.

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    Marco Piras

    15/11/2011 14.45.17

    E' un bel libro, ma con troppe parti morte. Il personaggio principale e ben caratterizzato, e c'è un bel lavoro di introspezione di King. E', però, uno dei libri del Re che ho trovato meno scorrevoli. Uno dei più grandi punti di forza dell'autore a mio avviso, è sempre stata la scorrevolezza del suo modo di raccontare, in questo romanzo, forse perché "influenzato" da Bachman ^^, così non è stato, non del tutto almeno. Comunque un bel libro che vale la pena leggere, se non per la storia in se, per i vari drammi interiori del personaggio principale, che comunque da molto da pensare.

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    Jackal

    18/05/2006 22.16.07

    E' il libro di Stephen King, sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, più sperimentale. Racconta la storia di un uomo che vede svanire sotto i suoi occhi, inesorabilmente, tutto ciò che aveva, il suo unico figlio, la casa, sua moglie, il lavoro, e di come si elevi in una lotta solitaria contro una società che non lascia scampo. Non è il libro di Bachman che preferisco (La lunga marcia e L'uomo in fuga sono dei capolavori) ma comunque è un libro che fa riflettere sulla società in cui viviamo, che schiaccia le emozioni e i sentimenti delle persone, e delle sue conseguenze su quest'ultime.

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    Andrea

    15/05/2006 23.58.25

    Gran bel libro di un King meno pauroso ma più cattivo. Bella storia bene strutturata

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    ELI

    07/11/2005 12.10.07

    Premetto che i miei libri preferiti di King sono quelli “reali” (es. Dolores Claiborne, Misery, Il Miglio Verde. Mi rifiuto di leggere la serie della Torre Nera, non è il mio genere). Per cui questo l’ho trovato veramente molto bello. Un libro secondo me molto triste (forse anche perché ambientato nel periodo natalizio). Una storia forse un po’ esasperata ma che potrebbe essere reale (avrete sentito qualche tempo fa al telegiornale di un uomo che, barricato in casa, ha sparato e ucciso l’ufficiale giudiziario che doveva pignorargli l’abitazione e alcuni passanti). Veramente uno dei più bei libri di King.

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    Alessandro

    07/09/2005 00.59.41

    Assolutamente lontano dal miglior King!

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    Mik

    15/06/2005 23.37.22

    Curato e ben scritto, ma ingenuo e pedissequo nella trama e nelle giustificazioni del comportamento del protagonista. Niente di speciale.

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    giovanni

    15/06/2005 09.03.23

    scritto negli anni 60, poca cosa paragonato alle sfornate piu' attuali, non e' un granche'.

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    dreamwarrior

    04/05/2005 15.12.30

    Insieme a L'uomo in fuga è il meno riuscito dei romanzi "bachmaniani".Tuttavia è un libro godibilissimo, per chi cerca una lettura senza grosse pretese. Originariamente un libro non all'altezza di essere pubblicato col nome King, ma neanche tanto brutto da dover essere cestinato.

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    Nick

    28/04/2005 10.16.48

    Scritto da un King camuffato da Bachman, questo romanzo descrive la lotta impotente di un uomo disperato che affronta la cinica società per difendere le proprie radici. Interessi, giochi di potere, sentimenti di odio, pazzia e disperazione albergano tra le pagine di questo crudo e ispirato romanzo. Promosso a pieni voti.

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    MARCOForl86 sK

    19/04/2005 20.13.59

    Nonostante Uscita per l'inferno sia un romanzo diverso dagli altri di King, reputo la sua diversità positiva tanto da conferirgli ancora una volta il massimo punteggio. Barton Dawes, il protagonista della storia, è uno dei pochi personaggi di King a non essere perseguitato da mostri o da pazze eppure è forse il personaggio che più vive l'incubo. Un incubo privo di sovrannaturale o di delirante follia. Un incubo sicuramente più vicino a noi perchè reale. Bart è ossessionato dai suoi fallimenti, dalle sue certezze che, già vacillanti, con la sua casa sono destinate ad essere annientate per la costruzione di una stupida strada inutile. Chi più di lui vive un incubo e quale peggior incubo vi è in quello capace di annientare qualsiasi nostra volontà di vita e istinto di sopravvivenza? Persino Paul Sheldon sentiva un immortale istinto di vita nonostante fosse stato torturato e messo nelle condizione di una bestia. Uscita per l'inferno è il cammino di Bart verso la pazzia che non è insensata come quella della madre di Carrie o di Annie Wilkers, ma ha tutta una sua logica di insuccessi e di delusioni capaci di azzerare l'uomo e rendere la sua mente strumento di insopportabile sofferenza per se stesso. In conclusione aggiungo che King voleva con quest'opera scrivere un romanzo "serio": USCITA PER L'INFERNO E' UN ROMANZO SERIO e lo consiglio sia a chi sia fan di King, sia a chi lo reputa un qualunque scrittore di romanzi horror disimpegnati.

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    Giacomo

    28/02/2005 10.19.37

    Bel libro, come gli altri firmati Bachman è diverso dal classico stile del Re dell'Horror. Pur non essendo un capolavoro è un libro godibile, che riesce a coinvolgere.

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    Jack

    10/02/2005 01.22.27

    A parte l'ultimo, le opere firmate Bachman sono in assoluto fra le più preziose di King. Questo struggente romanzo, cinematografico e appassionato, è un capolavoro "working class".

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