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Vado a farmi la chemio e torno. Combattere il tumore a 14 anni con un sorriso - Paolo Crespi - copertina

Vado a farmi la chemio e torno. Combattere il tumore a 14 anni con un sorriso

Paolo Crespi

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Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 9 settembre 2009
Pagine: 217 p., Rilegato
  • EAN: 9788817033022

€ 7,83

€ 14,50

Punti Premium: 8

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Gaia la libraia

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Paolo ha appena finito la seconda media quando, nell'estate del 2008, mentre è in campeggio con gli amici, si accorge che qualcosa non va, il suo ginocchio sinistro è gonfio. Una volta a casa gli esami lo mettono di fronte all'ultima cosa che si sarebbe aspettato: ha un osteosarcoma... Cento casi all'anno in Italia. Da quel momento cambia tutto: niente basket, niente computer, niente uscite con gli amici. Paolo capisce di dover mettere in campo una risorsa che non gli manca: un po' di sfrontatezza; il coraggio di affrontare la "sfiga" tra impegni e distrazioni. Una lotta che decide di raccontare prima in un blog e poi in questo libro. Quattordici cicli di chemioterapia, quattro interventi chirurgici, sfilze di esami e terapie di riabilitazione. La vita d'ospedale, l'antidoto del gioco (le bische clandestine coi compagni di stanza, le sgommate in carrozzina, gli scherzi dei clown). La paura, lo sconforto, e persino il dolore si possono superare grazie all'affetto di chi gli sta vicino e con la caparbia riconquista di spazi di normalità. Paolo rientra in classe dopo mesi di lezioni a domicilio, torna sui campi di basket a tifare per la sua squadra, esce coi compagni per una pizza. L'antidoto più potente, però, è la sua incredibile volontà di non lasciarsi sopraffare dalla malattia e non rinunciare mai ai propri sogni: vuole diventare un grande chef e lavorare sulle navi da crociera.
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    Marco Giovannelli

    16/09/2009 16:32:19

    Il libro scorre veloce, viene da dire anche leggero malgrado il dramma che si abbatte su tutta la famiglia. E bastano poche righe per capire cosa si poteva provare in quei giorni. "Ho avuto paura in questi mesi. - Scrive Paolo, - Paura di non farcela, paura del dolore, paura di perdere la gamba... Ma ho imparato a pensare positivo, a tenere duro, a non mollare mai. È con le mie gambe che andrò incontro alla vita. Meno spericolato, certo, e con il sostegno di tutti quelli che in questi mesi mi sono stati vicini. Ma con le mie gambe". Gli fanno eco il papà e la mamma. "Non dormi più, non ci riesci. Ti svegli nel cuore della notte, stanco, indebolito, distrutto e piangi, piangi". Oltre duecento pagine dove non campeggia solo il dolore. Non c'è traccia di disperazione, ma di voglia di battaglia,di non darla vinta al dolore, alla malattia. Dal blog alla carta stampata mantenendo uno stile veloce, diretto, proprio modello post. Capitoli brevi e scrittura diretta, come un diario dove Paolo racconta la sua odissea iniziata il 30 luglio. A fine giugno l'ultima chemio. "Che raccontare, le solite cose. L'MTX mi devasta come al solito ma si tratta solo di nausee e qualche vomitatina ... niente di più. Ho fatto anche terna e tombola alla tombolata del giovedì ... come al solito mega regaloni. L'ultima sacca di liquidi però non finiva più, sembrava eterna. Ma quando ho sentito l'ultimo bip bip della pompa sono scattato giù dal letto, nonostante la nausea, mi sono precipitato in sala medici per farmi staccare tutto "l'ambaradam". Quando l'infermiera mi ha sfilato dal PORT l'ago mi sono sentito di nuovo un uomo libero!"

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