Categorie

Sergio Ramazzotti

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 260 p. , Brossura

91 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Guide turistiche e viaggi - Letteratura di viaggio

  • EAN: 9788807880476

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    FABIO BISELLO

    27/10/2016 17.09.09

    ottimo libro, un racconto di viaggio di chi calpesta il fango delle strade e non vola in business-class può aiutare a capire il pianeta Africa.

  • User Icon

    Gordon

    15/09/2014 14.41.42

    Lettura imperdibile per chi come me ha l'Africa nel cuore. L'autore riesce a rendere perfettamente l'idea di quello che un viaggio di questo tipo, un'impresa davvero da pazzi, voglia dire: 13.000 km sui mezzi pubblici attraverso paesi indietro di due secoli sono un'impresa da Guinnes dei primati. Dopo aver letto il libro, sono stato assalito dalla voglia di visitare i luoghi descritti, nella loro semplicit? e caoticit?. Da leggere in una sera e tutto d'un fiato.

  • User Icon

    zombie49

    13/07/2014 11.32.18

    13000 Km. da Algeri a Cape Town con i mezzi di trasporto locali: autobus, treno, taxi collettivi, traghetti, camion. Ramazzotti ci racconta questa sua avventura x conoscere l'Africa dall'interno, insieme ai suoi abitanti e lontano dai percorsi turistici. Non come un africano, sia chiaro: lui infatti aveva una disponibilità economica che i locali non possono avere in una vita, e un po' x questo si sente in colpa. Ho comprato questo libro perché il percorso ricalca in gran parte viaggi che ho fatto anch'io, e il confronto era troppo intrigante. Condivido molte delle sue sensazioni: il vuoto del Sahara algerino senza traccia di piste, la polvere del Sahel che penetra ovunque fine come cipria, le tempeste di sabbia, l'ostilità dei gendarmi, l'estenuante burocrazia alle frontiere. Il suo viaggio nel Sahara era più scomodo, ma anche più sicuro, perché i camionisti conoscono i percorsi, mentre le nostre piccole Panda rischiavano di perdersi, in un tempo antecedente al GPS. Differente l'accoglienza ad Assamaka e Arlit: x noi il Niger era la fine delle maggiori difficoltà, x lui l'inizio. Sensazioni elementari e meravigliose, una birra misteriosamente fresca nel deserto, un piatto di riso condito con la sabbia, spiedini di chissà cosa in salsa piccante. Sensazioni contrastanti in Zaire: le foreste, avvolgenti gallerie verdi, la "strada del monsignore" e la "route de la beauté", piste di fango di rosso che inghiotte le auto fino ai mozzi delle ruote, la corruzione e la prepotenza dei militari, il sorriso dei bambini. Rischiare il linciaggio o trovare accoglienza da sconosciuti che offrono casa e cibo. Zambia, Zimbabwe, Sudafrica: le strade asfaltate, i parchi, ma anche una divisione sociale più netta, perché la povertà genera solidarietà x sopravvivere, il benessere invidie e rancori. La macchina del tempo esiste, ed è in Africa: in un solo giorno precipita indietro di un secolo, in quella che doveva essere anche la vita in Occidente, 100 anni fa.

Scrivi una recensione