Il vagabondo delle stelle

Jack London

Traduttore: S. Manferlotti
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 400 p., Brossura
  • EAN: 9788845919701
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Descrizione
Come "Martin Eden", questo romanzo troverà sempre appassionati - per i quali resterà il libro del cuore. Solo un "realista selvaggio" come Jack London poteva gettarsi in una vicenda così temeraria, che a partire da uno scenario che ricorda "Forza bruta" ci fa veleggiare nel cosmo e nelle epoche con stupefacente naturalezza. All'inizio siamo infatti nel braccio degli assassini di San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto alla tortura della camicia di forza. Ma in quella condizione disperata, con feroce autodisciplina, riuscirà a trasformarsi in un moderno sciamano che attraversa le barriere del tempo come muri di carta. Amato da lettori fra loro distanti come Leslie Fiedler e Isaac Asimov, "Il vagabondo delle stelle", ultimo romanzo di Jack London, è anche il suo libro più originale, estremo - che si colloca in una regione di confine del firmamento letterario, fra Stephen King e Carlos Castaneda.

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Recensioni dei clienti

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    Claudia

    22/09/2018 20:35:23

    Lo stile evocativo di London si afferma in questo romanzo, in cui, tramite gli occhi e le percezioni del protagonista, si vivono le storie di persone diverse, attraverso lo spazio e il tempo. Al confine con il surreale, questo libro intenso e coinvolgente è il suo capolavoro.

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    Lapo

    09/08/2018 19:41:43

    Il romanzo si dipana in una dimensione alternativamente claustrofobica e sognante. A momenti di coscienza si susseguono alterazioni autoindotte dal prigioniero per reazione alle sofferenze subite: mispercezioni sensoriali, dilatazioni temporali, peregrinazioni spaziali, viaggi extracorporei, identificazione in infinite altre esistenze vissute in differenti epoche storiche; esperienze che sembrano generate dall’intreccio fra lo stato psichico del sogno e l’autoipnosi, e se il contesto in cui si muove il protagonista fosse diverso sembrerebbero anche gli effetti dell’assunzione di sostanze allucinogene. Nato come opera di denuncia nei confronti degli inumani metodi carcerari americani, il libro trasmette al lettore tramite una cronaca cruda e ossessionante l’abbrutimento a cui vengono ridotti i detenuti più recalcitranti, e ricorre a narrazioni suggestive nella cavalcata estatica attraverso il tempo dalle ere preistoriche fino all’età contemporanea al romanziere. Bel libro, ma non è il Jack London che preferisco.

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    ve.marchetti

    29/10/2017 15:13:15

    L'argomento è interessante e originale; peccato ne risulti un libro misogino, che fa apparire la violenza (sia contro il genere umano che la natura) come un valore eroico e che le molte inesattezze lo collochino nel genere fantascienza.

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    Alessandro

    25/11/2015 10:51:49

    London affronta il tema della libertà in un viaggio che, destreggiandosi lungo un percorso scevro da specifiche contingenze storico- culturali, regala al lettore riflessioni, schizzi e immagini dell'agire e del non agire umano universalmente ed eternamente valide.

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    Gino

    10/08/2015 08:38:00

    Questo romanzo merita il massimo dei voti.Riesce a essere coinvolgente dopo un secolo dalla sua prima pubblicazione. La forma del romanzo racchiude in realtà una serie di racconti sulle vite precedenti che presi da soli meriterebbero il migliore degli elogi e catapultano il lettore avanti e indietro nella storia dell uomo.Interessanti le riflessioni sulle religioni che si sono succedute nella storia. Imperdibile

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    Irene

    02/05/2015 09:15:13

    Il libro si articola, sostanzialmente, in due parti che corrispondono alla dicotomia fondamentale del romanzo, quella tra sogno e realtà. All'inizio assistiamo alla descrizione di un regime carcerario violento e degradante, per poi spostarci verso la rivincita dello spirito sulla forza bruta. In un lento e dolcissimo climax, l'autore ci conduce su una strada che parte dall'odio ed arriva ad una dichiarazione d'amore universale.

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    Sebastiano

    21/03/2014 20:59:53

    Romanzo affascinante. Peccato per la ripetitività di situazioni e l'insistenza su certe riflessioni che rendono la lettura a tratti faticosa.

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    Marco

    23/11/2013 20:09:49

    Bello, profondo ma dalle recensioni lo immaginavo migliore. da leggere comunque.

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    Enrico

    02/11/2012 21:06:28

    Può lo spirito viaggiare attraverso le ere, oltrepassando i limiti della forma e della materia? A quanto pare sì e Jack London ci racconta come ciò sia possibile in questo suo avvincente romanzo. Darrel Standing è un condannato a morte nel carcere di San Quentin in California. Il direttore e i secondini, suoi aguzzini, lo condannano a interminabili giornate di camicia di forza. Come sopravvivere al dolore e all'umiliazione, come evadere dalle sofferenze della tortura? Viaggiando. Viaggiando con lo spirito e tramite lo spirito, verso mondi dimenticati e primordiali, verso mondi del passato scomparsi e deteriorati, ma capaci di lasciare un segno indelebile nella memoria dello spirito e nelle vicende che lo spirito, calatosi nei corpi fragili ed illusori degli uomini, ha attraversato. Vivamente consigliato a chi non abbia mai sentito parlare di Jack London e a chi invece voglia di Jack London sondare le variegate capacità descrittive e romanzesche, a chi si dichiara da sempre uno stimatore dello scrittore e a chi, d'altra parte, non lo abbia mai amato. Consigliato, e basta.

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    DonnieSF

    07/10/2012 20:36:52

    Mi trovo davanti una bancarella dove vendono libri a 3 euro. Sfoglio quelli in prima fila. Tra le copertine leggo: Narrativa per ragazzi: Zanna Bianca; Il richiamo della foresta... Autore: Jack London. Scarto e passo alla narrativa normale. Vengo attratto da una copertina raffigurante "La notte stellata" di Van Gogh, così bella che ero già sicuro di comprare il libro prima di leggerne l'autore. Poi scorgo il titolo, bello quasi quanto il quadro: Il vagabondo delle stelle. Che gran bel titolo. Scendo giù fino al nome dell'autore: Jack London. Ancora lui, forse ha deciso di perseguitarmi, ha deciso proprio di farsi comprare. Questa volta manca il solito appellativo "Letteratura per ragazzi". Così investo i miei 3 euro e vengo catapultato in una prigione Californiana insieme al prof. Darrel Standing, che è rinchiuso in attesa che venga impiccato per aver commesso un omicidio. Più che per il delitto è condannato a morte per aver rifilato un pugno a una guardia carceraria. In questa attesa ripercorre le tappe della sua permanenza in prigione, la cella d'isolamento e la camicia di forza, uno strazio terribile per chiunque. I secondi sono secoli. E' come se la morte si beffasse di lui. Inizia così una sfida, fatta dal detenuto Standing al brutale direttore, una sfida disperata ed ambiziosa, basata sulla resistenza. Proprio mentre è intrappolato in quell'atroce tortura, riesce ad evadere. Riesce ad uscire dal suo corpo dolorante e a vagabondare per il mondo, per l'universo, tra le stelle, in epoche lontane. Si sposta a ritroso nel tempo, fino a sconfinare in vite che scopre di aver già vissuto. Io lo accompagno errante tra culture ed etnie diverse, in quelle vicende all'apparenza così distanti. Sembrava poi che finalmente i Déjà-vus coincidessero con la realtà, non erano più un mistero. Finchè di colpo vengo scaraventato sul mio

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    Sevendodo

    19/06/2012 15:30:33

    Strepitoso. L'ultimo romanzo di Jack London contiene tutta la sua vita e le sue esperienze. Fa riflettere sulla vita, sulla morte, sull'amore, sull'amicizia e sulle fondamenta stesse sulle quali si base la nostra cosiddetta società civile. Le avventure di Jack il vagabondo sono di bellezza pari se non superiori a quelle di Martin Eden. Eccellente traduzione, particolare spesso trascurato ma importantissimo. Voto 6/5!

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    flavio

    25/04/2012 12:04:09

    Attraverso il vorticoso abisso delle reincarnazioni, il nostro protagonista non ha mai alcuna riminescenza dell'aver vissuto l'esistenza di una donna, ancor meno di esser appartenuto ad un ceppo che non sia stato quello ariano, naturalmente non è un caso e ciò pone dei fastidiosi limiti alla visionarietà del testo.

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    Enzo D'Andrea

    26/11/2011 19:03:05

    Un capolavoro assoluto del London meno conosciuto. Da qui è partita la mia ricerca personale per un Autore così versatile, completo e intrigante da conoscere assolutamente. E questo è un libro che consiglio vivamente a chi non vuol fermarsi ai soliti Richiamo della foresta e Zanna Bianca (ovviamente bellissimi!).

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    valentina

    21/02/2011 21:43:05

    C-A-P-O-L-A-V-O-R-O Assolutamente da leggere.

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    Valentina

    02/06/2010 10:47:46

    La storia prende moltissimo; si sente salire la rabbia nei confronti delle violenze che il protagonista subisce ma, al contempo, si apprezza la forza infinita e le grandi capacità di adattamento dell'essere umano. Il finale fa stringere il cuore. Sarebbe una cattiveria nei confronti di chi vuole godersi la lettura di quest'opera,descriverla meglio nei particolari. Assolutamente da leggere.

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    Osky

    16/02/2010 10:52:56

    Romanzo complesso, multiforme, a tratti anche impervio, ma assolutamente intrigante e coinvolgente. Ogni tanto devi fermarti e lasciare decantare quel che hai appena letto, perché troppo denso e viscoso, che non scorre via, che non ti togli d'addosso così facilmente. Ci vuole impegno e tempo per poter raccogliere tutti gli aspetti e le sfumature e le storie raccontate qui dentro. Però, quando lo fai ne esci sicuramente arricchito e diverso. È un romanzo che come pochi altri ti devasta dentro... e tu lì, disarmato e incantato ti lasci fare... Il terremoto dell'anima. Quando ritorni da questo viaggio nelle stelle dovrai rimettere tutto a posto: emozioni e pensieri, affetti e desideri, la vita intera non sarà più come prima e tu lì, piacevolmente meravigliato d'essere un altro da ciò che sei stato. By Osky

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    robiro

    13/11/2009 13:53:36

    Il pensiero precede sempre la cosa, ossia la realtà.

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    Giovanni

    27/10/2009 15:44:24

    Libro fantastico, contro la pena di morte e contro la bestialità delle carceri americane di inizio secolo. Le storie che il protagonista vive sono scritte egregiamente. Un bellissimo libro, nello stile di London. A me è piaciuto molto e lo consiglio vivamente, sia per le storie che racconta sia per il fatto che fa riflettere sull'animo umano. Consiglio vivamente la lettura. Voto 7,5.

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    lucio

    20/09/2009 20:04:37

    Anche io avrei dato 5 se non ci fosse Martin Eden che a ben vedere merita 6...

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    Sorpreso

    17/07/2009 23:53:33

    E' il primo libro di London che leggo. L'ho preso all'aeroporto in attesa del volo perché gli altri erano tutti best sellers alla Codice Da Vinci. In genere leggo autori di tutt'altro tipo, e di lui sapevo solo che era "quello di Zanna bianca" e "quello di Martin Eden". Mai avrei pensato di ritrovarmi catapultato tra un attacco spietato al sistema penitenziario americano (ma, direi, non solo americano) e una serie vertiginosa di viaggi nel tempo. Qua e là ci sono parecchi limiti. Personaggi che tendono spesso allo stereotipo, ingenuità nella ricostruzione storica di alcune epoche, ecc. In alcuni casi, la responsabilità potrebbe anche essere traduttore, bisognerebbe verificare. Un esempio su tutti: nel Paleolitico non esistevano le sciabole, quindi il nome che un personaggio del tempo dava alla tigre dai denti a sciabola non può essere "dente di sciabola". Anche molte delle posizioni filosofiche espresse da London sono a dir poco fanciullesche... anche rapportate ai tempi. Ma la potenza narrativa è fuori discussione.

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