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Mauro Corona

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 73 p. , Brossura
  • EAN: 9788804558170

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    zombie49

    27/07/2014 19.29.31

    Quattro superstiti della tragedia del Vajont si ritrovano in un'osteria a discutere di quella terribile sera del 9 ottobre 1963, in cui uno tsunami artificiale, causato da una frana precipitata dal Monte Toc nell'invaso sottostante, cancellò in pochi secondi oltre duemila vite e antichi villaggi contadini. Non parlano della tragedia, troppo presente nella loro memoria, gli ertani, ma del dopo: dei sussidi statali, delle speculazioni, delle responsabilità dell'Enel e del governo, del nuovo paese di cemento e del vecchio lasciato in abbandono, in cui le case fatiscenti crollano le una sulle altre come tessere del domino. Sono trascorsi oltre 40 anni, gli avventori al tempo del disastro erano bambini o adolescenti, ma non possono dimenticare, carichi di rancore e rimpianti, una vita intera trascorsa nel passato. Solo l'oste, nato dopo il '63, dice che bisogna andare avanti, magari recuperando le antiche case, aprirsi al turismo e accettare i forestieri. Sono banali discorsi da bar, e non solo di Erto ma comuni in tutto il mondo, la contrapposizione fra un passato scomparso e idealizzato, e un presente disilluso e inaccettato. Perché oggi anche i contadini vogliono strade asfaltate, case confortevoli e riscaldate, una vita fatta non solo di fatica. La conclusione è ironica e amara: anche i quattro avventori, infatti, quando un foresto entra e chiede all'oste di accendere la TV, tacciono e spostano le sedie x guardare la partita. Un racconto, più che un libro, di 50 pagine a grandi caratteri, pieno di luoghi comuni, sia pure sullo sfondo di un'immane tragedia. Non ho trovato qui né il racconto di come la sorte, quella sera, volle graziare i sopravvissuti, né la descrizione della lotta del dopo, x ricostruire un'esistenza dalle macerie di quella precedente. Una delusione, forse voluta da Corona x non dividere con altri una memoria x lui sacra.

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    laura

    19/10/2011 11.43.58

    riflettiamo mentre lo leggiamo

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    Bruno

    05/03/2011 13.44.33

    Sono tra quelli che è rimasto scioccato ed affascinato dalla tragedia del Vajont dopo il film di Martinelli...complimenti Corona. Buon libro.

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    Cristiano

    06/12/2007 13.13.14

    Un grande merito, quello di Mauro Corona: aver riportato alla memoria una tragedia che troppo in fretta è stata messa da parte e quasi dimenticata. Il testo è ben costruito, con la semplicità che l'autore è solito dare nei suoi libri, la lettura è piacevole e scorrevole. Nel complesso un libro interessante, che permette di saperne un po' di più sul Vajont e non soltanto dal punto di vista storico ma anche, e soprattutto, dal punto di vista umano.

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    Sara

    18/07/2006 09.18.31

    La tragedia del Vajont vista dagli occhi di chi non è stato spazzato via dall'onda di morte.. riflessioni di sopravissuti in una serata qualsiasi...ferite che riemergono e conflitti insanabili anche tra coloro che hanno subito perdite non quantificabili da una manciata di soldi.. Vero e crudele, per una volta con Mauro che non parla da protagonista.

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    moreno

    15/05/2006 17.55.10

    Anche se oramai non sorprende più nessuno, sforna libri più di Camilleri, riesce sempre a dare un tocco di originalità a tutto ciò che scrive, anche se a volte sono cose già sentite, dette e raccontate 1000 volte.

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