Il valzer dell'impiccato

Jeffery Deaver

Traduttore: Rosa Prencipe
Editore: Rizzoli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 878,97 KB
  • Pagine della versione a stampa: 512 p.
    • EAN: 9788858689424
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      Francesco

      17/11/2017 15:44:58

      è il secondo libro che leggo di JD dopo "L'ombra del collezionista" che, anche se a tratti avevo trovato noioso e dispersivo, mi era piaciuto.... questo promette bene in partenza ma l'unica cosa bella che ha sono i personaggi : Lincoln Rhyme e Amelia Sachs a cui si aggiunge Ercole l'agente forestale. Bella l'ambientazione nostrana e tutti i riferimenti in ambito culinario ma il romanzo è molto noioso e prevedibile e quando diventa interessante scopri che il serial killer è un bluf e il racconto finisce a parlare di sbarchi, clandestini e attentati terroristici..... troppo dispersivo e tutta la storia poteva essere contenuta tranquillamente in 300 pagine anzichè 500.... penso sia mal tradotto (in un paio di casi ci sono pure errori grammaticali e ripetizioni) ma a me la scrittura di JD annoia non poco, ogni due capitoli compare un diagramma in cui si ricapitolano le prove e ci si perde in particolari tecnici e politici..... finendo a parlare di politica italiana anche qua....

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      Lola

      29/10/2017 18:59:53

      È il primo romanzo di Deaver che leggo e purtroppo ho iniziato male. Noioso, poco avvincente, a tratti inverosimile nell'ambientazione (comune di Abruzzo provincia di Napoli: ma perché?!?) e nella costruzione dei personaggi (Ercole quasi ridicolo). Anche il modo di scrivere non mi é piaciuto. Mi aspettavo molto ma molto di più dall'autore che ha ispirato il migliore Faletti.

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      Elda Costa

      17/10/2017 03:35:53

      Cosa cosa?? Sbarchi di immigrati pure qui?? Vabbe' ....ci siamo giocati pure Deaver. Amen

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      lgf

      11/09/2017 08:14:20

      Veramente sceso in basso ,e dire che adoravo leggere i suoi libri.A parte la figura di Lincoln Rhime ,pieno di presunzione e fatto passare per un alcolizzato,poi fargli bere la grappa a Roma,ahahahahah! Più che un triller poliziesco mi è parso un libro di fantascienza , intuizioni oltre il limite umano! Il colmo è stato raggiunto con l'aver messo in mezzo la politica italiana diffamando chi si oppone all'assurda invasione in atto ,un filone compassionevole dovuto alle sue amicizie italiane.Non credo che leggerò più nulla di suo

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      Alberto

      08/08/2017 13:22:01

      Vi prego.. ditemi che glielo hanno scritto!!! troppe coincidenze, troppe superficialità e sfrontatezze di opinioni special modo di parte sulla questione immigrati. Voleva essere un romanzo al passo corrente delle ultime notizie dal mondo ma si è rilevato rappezzato e talvolta scontato. La suspance è morta!!!

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      Paolo

      21/07/2017 14:41:04

      Quanto siete cattivi! Deaver è tornato solo ai livelli dei suoi primissimi romanzi di Rune e John Pellan. Anche gli scrittori invecchiano! :O)

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      Ombretta

      12/07/2017 13:24:14

      Libro noioso. Non è bastato rimescolare le carte per migliorarlo. E usare il problema degli sbarchi degli immigrati in questo modo l'ho trovato fuori luogo. Peccato. L'unico personaggio che mantiene un po' di appeal è Amelia. Ma non è sufficiente.

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      Roberto

      27/06/2017 20:28:20

      Fosse stato scritto da un altro autore, avrei dato 2 stelle; Deaver però è uno dei miei autori preferiti in assoluto, e questo influisce sul voto finale. Che dire, lettura scorrevole, però mancano tutti quegli elementi che hanno sempre caratterizzato in romanzi di Deaver: tensione, colpi di scena, ritmo... un libro discreto, ma non al livello al quale ci ha abituati Deaver.

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      Anna

      27/06/2017 16:00:47

      Una vera delusione! Non sembra nemmeno scritto da Deaver. Pieno di luoghi comuni, forse pensava di fare cosa gradita, ma alla fine risulta un tantino falsino, giusto per dedicare il libro al compianto Faletti. Una favoletta insomma.

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      zan

      27/06/2017 05:48:35

      Non il migliore romanzo della serie, ma accettabile, anche se la suspence non è quella dei capolavori e certi personaggi sono un po' forzati (vedi il forestale geniale ...). Qualche ora di piacevole relax riesce comunque a darla.

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      Niquee

      26/06/2017 13:03:28

      Il peggior libro della serie Rhyme & co., verrebbe da pensare che neanche lo abbia scritto lui. Unica cosa positiva, il ridimensionamento dell'elenco degli indizi, noioso e ripetitivo che di solito toglieva almeno 50/60 pagine al libro. Da dimenticare.

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      Nino

      22/06/2017 10:03:51

      Il Deaver che conosco, questa volta non mi ha per niente convinto. Ho dato 3 stelle solo perché nell'ultima parte del romanzo si è leggermente migliorato, altrimenti avrei dato 2 stelle.. Ho il sospetto che sia stato scritto da un Ghoshtwriter, Un Rhyme opaco e personaggi italiani degni di un libro per ragazzi. La Sachs con la sua artrosi non è più vivace come una volta. Deluso!

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      Fabio

      27/05/2017 12:01:10

      Tornano Lincoln Rhyme e Amelia Sachs e questa volta è l'Italia ad essere protagonista, purtroppo, però, sembra che l'autore non voglia più far morire nessuno. Deaver, si sa, con questi due personaggi dà il meglio di sè (speriamo che non riproponga più la Dance), e quest'ultimo romanzo è buono, anche se non da inserire tra i migliori: abbiamo letto di meglio nella serie che ormai conta 13 romanzi. I classici ingredienti ci sono tutti: ricerche forensi, colpi di scena (pochi, per la verità), tabelle riassuntive degli indizi, azione ed intuizioni, spesso geniali, altre volte leggermente forzate. Il romanzo, nella prima parte, è un fiume in piena, non ci si stacca dalle pagine, poi, pian piano, specie nelle ultime 100 pagine, il ritmo cala e la trama diventa leggermente prevedibile nel suo svolgimeto, soprattutto per chi conosce Deaver da anni. Resta una buona lettura che ci consegna anche un dipinto dell'Italia vista da fuori, senza eccessivi stereotipi, cosa che sarebbe risultata stucchevole. Consigliato, senza aspettarsi un Deaver in grandissimo spolvero (IL BACIO D'ACCIAIO e L'OMBRA DEL COLLEZIONISTA erano ben superiori), ma che resta maestro indiscusso nel suo genere.

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      Roberta

      20/05/2017 10:14:18

      Spero che Jeffery deaver non abbia perso il suo tocco investigativo. Una vera delusione! Speravo che fosse un'avventura italiana interessante, ma mi sbagliavo!

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