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La vampa d'agosto

Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2006
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788838921445
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Un giallo perfetto con un protagonista istintivo, ma alla fine anche malinconico, che si interroga su di sé e sul suo futuro. Tutt'intorno Vigàta d'agosto, stretta tra pietre "infuocate" e mare. Ecco il nuovo libro di Andrea Camilleri, il decimo con protagonista Montalbano, sempre molto atteso dai suoi affezionati e numerosissimi lettori, nonostante il suo creatore pare abbia già immaginato la sua fine. Per ora il cinquantacinquenne commissario di Vigàta è ancora con noi ed è di nuovo alle prese con un caso misterioso e complicato (un omicidio avvenuto sei anni prima), senza dimenticare gli affanni del cuore. L'amore che lo lega all'eterna fidanzata Livia, il tempo che scorre, il mondo che cambia, la vecchiaia che avanza accrescono la vena malinconica di un personaggio molto amato proprio per la sua grande umanità, le sue passioni e le sue debolezze.
Tutto ha inizio con l'affitto di una villetta sul mare per una coppia di amici di Livia, che, per la gran gioia del commissario, decidono di trascorrere la loro breve vacanza agostana con pargoletto al seguito a pochi chilometri da Vigàta. Nonostante la bellezza bucolica del luogo (la villetta sorge sulla cima di una collina da cui si gode un magnifico paesaggio), la villeggiatura non inizia sotto i migliori auspici e un'escalation di sventure si abbatte sugli sprovveduti affittuari: dapprima un'invasione di scarafaggi, seguiti da ratti e ragni, poi la scomparsa del piccolo Bruno, fagocitato da un baratro che si apre minaccioso sotto la villetta, e infine il colpo di teatro: Montalbano "preciso 'ntifico all'attore Cary Grant in quelle pillicula che si chiammava Arsenico e vecchi merletti" scopre il cadavere di una ragazza all'interno di un baule in una stanza segreta sotterranea. Che la casa sia stregata? Di certo gli amici di Livia non ne vogliono più sapere e tornano con lei a Genova, indignati, lasciando il commissario sconsolato ma "in funno in funno cn una punta di sollievo" e soprattutto libero di indagare sulla faccenda. Naturalmente le buie stanze della villetta nascondono molto di più di quello che è dato immaginare e la mente indagatrice di Montalbano, prima di giungere alla soluzione finale, dovrà pazientemente ricostruire una fitta ragnatela di "parentele perigliose, collusioni tra mafia e politica, tra mafia e imprenditoria, tra politica e banche, tra banche e riciclaggio e usura", in cui ogni personaggio ha una macchia oscura da nascondere.
Nella bella e assolata Sicilia agostana, l'investigatore di Camilleri, perseguitato da un caldo che non lascia requie e dalla nostalgia della giovinezza, continua a risolvere casi impossibili grazie alla sua capacità di sondare gli abissi più segreti dell'animo umano e a farci pensare e sorridere con le sue riflessioni sugli uomini e sulla vita.

Recensioni dei clienti

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    Sydbar

    21/03/2015 12.27.13

    Commissario, commissario Montalbano cu fu? Ti senti usato come uno dei pupi siciliani? Eeh questa volta è dura da mandare giù. Sarà il caldo sarà l'età sarà che nessuno è perfetto. Una intricata storia che trova origine sei anni prima del ritrovamento di un cadavere di una sedicenne mummificata in un baule. Una storia che diviene subito pesante, non lascia spazio ai ragionamenti. Un Montalbano troppo deconcentrato...un Montalbano che non è lui per tutta la storia. Profondo romanzo che lascia davvero a bocca aperta nel finale. Ultima cosa...Livia come personaggio ha davvero scassato i... Grande Camilleri ancora un gran bel colpo. Buona lettura a tutti. Il Syd

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    paolo

    03/06/2014 18.21.20

    Storia dalla trama esile con intreccio deboluccio.Il finale pero' e' spiazzante e lascia l'amaro in bocca.

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    Fabio74

    07/03/2014 10.55.54

    Ennesima prodezza del maestro Camilleri con questa decima indagine del commissario Montalbano.Bellissima la trama che tiene incollati alle pagine fino al colpi di scena finali che ci regalano un commissario sempre piu' umano e quindi sempre piu' vicino a noi tanto che sembra di muoversi con lui durante le sue indagini e di assaporare con lui gli odori e i sapori della sua terra.Ciao a tutti e al prossimo

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    David

    14/06/2013 20.18.34

    Carino ma niente di che. Un gialletto da spiaggia.

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    Leonello Vesentini

    04/12/2012 01.24.03

    Una delusione. Il libro procede in modo lineare, senza grandi colpi di coda. A volte mi ha un po' annoiato. Mi aspettavo di rimanere spiazzato dal finale, ma purtroppo così non è stato.

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    archipic

    16/05/2012 10.12.54

    Giudizio più che positivo su quest'indagine di Montalbano... bella l'ambientazione e, come sempre, ottimi i personaggi che Camilleri disegna con sagacia. Noto anche questa volta un rallentamento del ritmo nella stesura del racconto; intenso e scoppiettante all'inizio, più lento e "stanco" verso la fine. Ma rimane, comunque, una lettura molto piacevole.

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    Topaganga

    23/09/2010 11.15.26

    Camilleri, non posso che dare il massimo per questo gioiello in cui il protagonista per una volta è più umano ed emotivo!

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    Elisa

    28/09/2009 13.01.51

    Bello bello bello. E' la sesta indagine del commissario Montalbano che leggo e fino ad ora è quella che è mi è piaciuta di più. Interessante l'indagine e come sempre divertente il dialetto. E azzeccatissimo il titolo: chiunque sia stato in Sicilia il mese di agosto sa come il caldo possa dare alla testa! Mi è piaciuto questo Montalbano più morbido, meno arrogante, che soffre se preso in giro e patisce perchè non riesce a parlare con Livia.

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    Davide

    06/09/2009 23.54.17

    Ne ho letti moltissimi di libri sul commissario più amato d'Italia, ma questo mi sembra un vero gioiello: appassionante,romantico,intrigante e con un finale magnifico e inaspettato. Grazie Camilleri

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    LUCIA

    21/11/2008 16.27.33

    MOLTO SCORREVOLE MA NULLA DI ECCEZIONALE.... RIESCE SOLO RARAMENTE A FAR SCAPPARE QUALCHE SORRISETTO...CMQ, DEVO DIRE CHE IL FILM SU QUESTA AVVENTURA DI MONTALBANO E' BEN FATTO

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    Gian Paolo Grattarola

    19/07/2008 23.54.14

    Camilleri indaga sui comportamenti malavitosi del ceto affaristico siciliano, ne descrive le più perverse sfaccettature : i vizi, le manie, le inaudite follie e la quotidiana corruzione, senza la presunzione di una sentenziosità moraleggiante, facendo leva unicamente sulla sua consueta chiave grottesca. Il delitto è una componente non secondaria della sua narrativa, ma non è questo il suo precipuo interesse, orientato piuttosto verso una satira di costume che privilegia il tono della commedia, rispetto all’enfasi del crescendo poliziesco. Il libro non a caso si lascia apprezzare prevalentemente per l’immediatezza di una scrittura cinematografica, l’abile caratterizzazione dei personaggi e la felice descrizione delle situazioni. Disegnando con maestria l’affresco di un’incantevole paesaggio marino, Camilleri riesce a trasmetterci l’intensità dei colori, degli odori e dei sapori della sua terra, con l’impeccabile limpidezza di una scrittura che allarga l’anima. Le indagini condotte da Montalbano danno piuttosto l’impressione di uno strumento di cui l’autore si serve per addentrarsi in molti sottofondi, per fare luce intorno ad un mondo e alle ombre che lo circondano, portando il lettore al centro di una catena di intrighi e delle malavitose collusioni che avvolgono il tessuto connettivo di una società corrotta. In questo episodio il commissario appare per la prima volta tormentato da un insolito timore d’invecchiare, che lo rende inaspettatamente vulnerabile quando entra in scena Adriana, la sorella gemella della vittima. Ma chi è veramente quella giovane ragazza che gli tende di continuo seducenti agguati concupiscenti? Che cosa vuole veramente da lui? Che legami ha con quell’orrendo omicidio? Il lettore lo scoprirà lasciandosi anch’egli a poco a poco contagiare dalla febbrile vampa d’agosto.

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    elisa

    17/07/2008 17.21.39

    Semplicemente splendido!!!!!!

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    marcelloT

    08/07/2008 16.36.09

    Sicuramente uno dei piu' belli della saga sul Commissario Montalbano; senza tanti fronzoli e giri di testa si arriva sempre subito al sodo. E questa volta Salvo resiste pure alle solite sfuriate della "scassa-cabasisi" Livia: finalmente. Da leggere.

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    Cristiano

    05/06/2008 14.39.19

    Credo il più bel romanzo che Camilleri abbia scritto sul Commissario Montalbano. Storia avvincente e mai prevedibile, bene articolata e sviluppata in ogni sua parte. Una volta iniziato a leggerlo volevo arrivare alla fine in un sol boccone, anche se quando sono arrivato all'ultima pagina... mi è dispiaciuto che fosse finito. Eccezionale!

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    luca68

    29/05/2008 18.52.18

    Sto rileggendo a ritroso tutti i romanzi dedicati a Montalbano e questo per me rimane uno dei migliori. Al tempo stesso malinconico e terribilmente spiritoso: mi ha fatto ridere come non mi riusciva da tempo. Se gli ultimi libri secondo alcuni rivelano un Montalbano ormai al tramonto, questo è decisamente una eccezione. Fresco come gli agrumi di Sicilia...

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    Antonio

    03/12/2007 10.50.06

    Scrivo senza aver mai letto prima Camilleri e questo credo incida sul mio giudizio, ma forse, allo stesso tempo, lo rende obiettivo. Non è una brutta storia ed il giallo non è mal costruito. Belli i momenti di relax che Montalbano si concede in mare, forse andavano protratti per poter sognare...finale sbrigativo sulla cui eccezionalità non concordo. Ritengo sia un finale possibile che si prestava anche ad un contro colpo di scena a cui forse l'autore non ha pensato, ma che non dico per non svelare la conclusione. Un romanzo che poteva dare di più, poteva stupire e far sognare. Lo avrei preferito in lingua italiana, ma qualche risatina, per via del dialetto siculo (non affatto incomprensibile), ci scappa!

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    Tommy

    26/10/2007 15.01.50

    Se ami Camilleri e il suo Montalbano, qualsiasi romanzo leggi non puoi che dargli il massimo dei voti. Eppoi in questo libro il nostro Salvo ha fatto il triplice salto mortale che tutti i suoi ammiratori aspettavano da tempo.

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    Mary 84

    12/10/2007 14.54.09

    sono un amante dei libri di Camilleri, sopratutto quelli riguardanti le vicende di Montalbano personaggio di cui adoro le mille sfacettature...ho letto con estrema soddisfazione quasi tutti i libri che lo ritraggono però questo mi ha lasciato un non so che di amarezza al termine che fatico a spiegare a parole, è più una sensazione ...quindi non mi sento di dare la sufficienza xke ho trovato tutta la storia un po' scollegata, sarà che mi immaginavo tutto un 'altra cosa, sarà che i primi romanzi erano un'altro paio di maniche, però non so come dirlo, ma questo libro ha deluso un po' le mie aspettative..ecco spiegato il mio basso voto..

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    Francesco

    26/09/2007 17.49.02

    Promette bene ma non mantiene quasi niente. La trama è un pretesto per tanti momenti spesso scollegati tra di loro, l'indagine è inesistente. Il personaggio di Montalbano però è talmente "forte" e caratterizzato che si fa perdonare il passo falso di una vicenda confusa e poco incisiva. Un romanzo per gli appassionati, a mio parere il più debole della serie.

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    Clara

    12/09/2007 13.12.40

    Di questo libro mi e' piciuta l'ambientazione (la descrizione della vampa di agosto) e la figura di Montalbano (i suoi sentimenti contrastanti, un po' tristi, etc.). Penso pero' che come giallo non sia un granche', sia il colpevole che la fine sono abbastanza scontati. Voto: 5 per l'ambientazione, 1 per il giallo in se'.

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