Vedi alla voce: amore - David Grossman - copertina

Vedi alla voce: amore

David Grossman

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Traduttore: Gaio Sciloni
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 maggio 2008
Pagine: 658 p., Brossura
  • EAN: 9788804582557
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Come parlare dell'Olocausto alle nuove generazioni, a chi è troppo giovane per aver vissuto l'orrore? A questa domanda - una necessità ineludibile - posta dallo scrittore Elie Wiesel, David Grossman ha risposto con questo romanzo. Protagonista e narratore è il piccolo Momik che, figlio di deportati, sente parlare in modo oscuro e allusivo dell'Olocausto, si interroga sul mistero dei numeri tatuati sulla pelle dei genitori, crede che la "belva nazista" sia realmente un animale feroce, sconosciuto e terribile. Ma per capire davvero dovrà crescere, diventare scrittore e seguire le tracce del nonno in Polonia; poi compiere un viaggio impossibile per mare, lasciarsi trasportare da personaggi immaginari e approdare all'ultima fantastica invenzione del libro: un'enciclopedia dove si raccolgono i fili innumerevoli del romanzo, e della vita. Così, con questa grande creazione etica, con questo libro insieme folle e scientifico, ingenuo e poetico, drammatico e grottesco, Grossman realizza il tentativo di interpretare e inventare una realtà segnata indelebilmente dal dolore.
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    Sofi

    14/05/2020 12:06:08

    Un romanzo in quattro parti. Nella prima Momik è un ragazzino che identifica la “belva nazista” in un vero e proprio animale feroce, e cerca, a modo suo, di combatterla. Nella seconda il ragazzo si è fatto uomo ed è diventato un romanziere che si sublima nel pensiero e nell’opera di un suo mito, lo scrittore Bruno Schulz. La terza parte si apre al mondo dell’Olocausto attraverso le storie che Wasserman, nonno di Momik, racconta a Niegel, capo del lager in cui vive. L’ultima parte è strutturata come un’enciclopedia, ed è destinata a illuminare ed amalgamare quanto scritto in precedenza. Un romanzo di grande spessore, umano e letterario, la cui stimolante complessità ne enfatizza la bellezza.

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    Mauro621

    21/02/2020 10:08:24

    Capolavoro assoluto. E' vero, il secondo capitolo è estremamente difficile. Mi sono sforzato di completarlo. Ma era giusto farlo. Solo leggendolo si può comprendere lo stato alienante dell'essere un ebreo in un campo di concentramento. Come si può descrivere un'esperienza mostruosa come quella, altrimenti? Lo consiglio di cuore, ma solo se si desidera leggere per comprendere e non per trascorrere del tempo. Meraviglioso.

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    Francesca

    06/08/2017 03:58:31

    Splendido, struggente, immaginifico, vero. Un capolavoro.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11:53:04

    Stile elegante, trama intensa, personaggi interessanti, invenzioni strepitose (si può combattere il nazismo con dei racconti per bambini?), perle di saggezza sparse qua e là.. ..e allora perchè questo romanzo non mi ha preso più di tanto? Difficile dirlo. Forse l'eccessiva lunghezza (a parer mio, la seconda parte poteva essere benissimo eliminata senza per questo creare svantaggi al seguito della storia), la scrittura dell'autore che disperde, che non coinvolge appieno o forse, semplicemente, ho letto questo romanzo nel periodo sbagliato. Non so. Certo il delicato tema dell'Olocausto è trattato da Grossman in maniera originale, nell'intrecciarsi della storia reale, nel campo di sterminio, con quelle puramente fiabesche delle Avventure Dei Ragazzi Di Cuore, narrate da uno dei protagonisti. Insomma un romanzo con molte luci ma anche, qualcosa in più, di qualche ombra. Se dovesse capitarvi di leggerlo fatemi sapere cosa ne pensate.

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    Marco 75

    07/06/2010 11:51:52

    Grossman è uno degli autori contemporanei più in voga. La critica lo esalta, il pubblico sembra dargli molto rilievo. Eppure, nonostante l'argomento di tutto rispetto, ho trovato questo romanzo pretenzioso, prolisso e terribilmente noioso. Lo stile di Grossman sicuramente viene considerato originale. A me sembra solamente confuso, che si contorce continuamente su se stesso. Questo autore si parla(scrive) addosso con un autocompiacimento veramente irritante. Giri e giri di parole, fronzoli e moine. Ecco. Questa è l'impressione che mi ha dato "Vedi alla voce amore" Forse gli altri romanzi non sono così, forse ho beccato il più noioso, forse, se Grossman è tanto seguito, sono io che non riconosco il genio di questo scrittore. Sarà. In questo caso me ne starò nella mia beata ignoranza, circondato da scrittori magari snobbati da pubblico e critica, scrittori forse meno originali e fantasiosi, ma che, senza tante moine e orpelli inutili, pensano solo a raccontari una storia e a raccontartela in modo chiaro e onesto.

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  • David Grossman Cover

    David Grossman è un autore israeliano di romanzi, saggi e letteratura per bambini, ragazzi e adulti, i cui libri sono stati tradotti in numerose lingue. Ha cominciato la sua carriera lavorando in una radio israeliana come corrispondente di un programma per ragazzi. Il suo stile è stato definito «semplice e avvincente»: scrittore impegnato politicamente per trovare una soluzione al conflitto tra arabi e israeliani, è noto in tutto il mondo per i suoi scritti, editi in Italia da Mondadori (se non diversamente specificato). Tra le sue molte opere, ricordiamo i romanzi Vedi alla voce: amore (1998, ripubblicato da Einaudi l'anno successivo), Ci sono bambini a zig-zag (1998), Il libro della grammatica interiore (1999), Che tu sia per me il coltello (2000), Qualcuno... Approfondisci
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