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La vedova elettrica

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Paese: Italia
Anno: 1957
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Brigitte, una ricca vedova, vive in un bellissimo castello dedicandosi a opere di beneficenza. Per finanziare le sue iniziative Brigitte invita nel suo maniero dei grandi finanzieri per ammaliarli col suo fascino, convincerli a prestarle del denaro e poi sbarazzarsi di loro uccidendoli. Un ricco uomo d'affari sente puzza di bruciato e invia l'amico Xavier a scoprire che cosa accade nel castello. Quando Xavier scopre che fine hanno fatto i ricchi benefattori decide di ricattare Brigitte.
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2016
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Danielle Darrieux Cover

    Propr. D. Yvonne Marie Antoinette D., attrice francese. Tra il 1932 (Alle porte del gran mondo di W. Thiele) e il 1968 (Gli uccelli vanno a morire in Perú, di R. Gary) interpreta un’ottantina di film in patria e all’estero. Conquistato il titolo di «vedette» dopo l’interpretazione di Mayerling (1936) di A. Litvak, fino al 1939 (Piccola ladra) è diretta dal marito H. Decoin in numerose commedie sentimentali che ne mettono in risalto la bellezza tenera e un po’ trasognata. Più variate e incisive le sue prove nel dopoguerra, da Occupati d’Amelia (1949) di C. Autant-Lara a La ronde (1950) e I gioielli di Madame de... (1953) di M. Ophüls a L’uomo e il diavolo (1954) di C. Autant-Lara e a Les demoiselles de Rochefort (1966) di J. Demy. Ottiene un notevole successo in teatro come protagonista di... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
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