Velluto blu. Edizione speciale

(Blue Velvet)

Titolo originale: Blue Velvet
Regia: David Lynch
Paese: Stati Uniti
Anno: 1986
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 18 anni

78° nella classifica Bestseller di IBS Film - Giallo e thriller

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 9,99

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Andrea

    10/10/2017 08:18:17

    Un ottimo film. Un noir molto particolare anche se la struttura narrativa si allontana dalla poetica tipica mdi Lynch.

  • User Icon

    Roberto

    03/05/2014 21:00:41

    E' l'unico noir di David Lynch che mi piaccia, forse perchè è l'unico ad avere una storia lineare. La contrapposizione tra amore e purezza da un lato e follia e violenza dall'altro è efficace. Lynch non esce mai fuori dalle righe e domina tutti gli elementi del film con maestria. Peccato abbia quasi sempre preferito un'altra strada, dedicandosi alla realizzazione di aborti come Fuoco cammina con me, Strade perdute, Mullholand drive, tentando di reinventare il noir senza riuscirci.

  • User Icon

    Davide

    05/03/2014 13:09:17

    Dopo lo straordinario esordio di "Eraserhead" e la prosecuzione con l'altrettanto sublime ( ma narrativamente più convenzionale ) "Elephant man" , Lynch firma qui un cardine del proprio percorso artistico : aldilà dell'eccelso livello estetico, della finezza metacinematografica ( l'idea del giallo di cui è svelata quasi subito la soluzione , l'analisi del tema del voyeurismo che sta alla base dell'idea di cinema, la ricchezza simbolica ) rimane fondamentale l'importanza sociologica : nel decennio che in America vide la morte del cinema autoriale e l'emergere di quello mainstream e pecoreccio ( i vari Rambo, Commando, le commedie buoniste , ecc. ) "Velluto blu" è uno dei pochi guizzi di ribellione al culto dell'edonismo reaganiano che imperversava anche sul grande schermo. Non é esattamente un film pessimista, poiché Lynch trascende il pessimismo , ma una persecuzione dell'estetica del sublime tipica dell'autore che, come codificato nella Critica al Giudizio, ricerca il bello nell'altro, nell'alieno , se necessario nel tabù e nell'osceno ( che quindi non sono mai fini a s'è stessi ). Lynch non è anti-sistema, ma ultra-sistema. Qualcuno ha citato Burton, e non impropriamente : ambedue sono votati al culto dei freaks e costituiscono forse gli ultimi veri romantici ( nel vero senso del termine ) del cinema moderno, contrapposti al classicismo e al naturalismo di Kubrick, nel concetto oltre che nella forma ( in "2001:Odissea nello spazio" c'è un atto di umiltà , di dotta ignoranza verso l'ignoto e l'alieno ).

  • User Icon

    Fabio T.

    13/07/2012 01:31:30

    Mi permetto di giudicare questo interessante film un esperimento se non incompleto, certamente non all'altezza dello stile e della cura che avrebbe meritato. Comunque sopravvalutato. Sebbene riesca a catturare l'attenzione dello spettatore fin dalle prime scene, durante il corso della storia si assiste a una forzatura sempre più evidente; il regista lascia intendere che la morbosità - attraverso il bravo protagonista - sia la chiave con cui interpretare e dare il via a una serie di eventi apparentemente nebulosi ma poi, essenzialmente, semplici e quasi banali. Tutto infatti ruota attorno a un gruppo di persone alquanto folli e vittime della propria depravazione. Funziona benissimo l'idea visiva e simbolica del velluto blu sotto cui si cela l'inganno e l'orrore di un decadimento mascherato, ma ciò che risulta palesemente inefficace - a mio avviso -.è il modo volutamente rozzo e confuso con cui tematiche molto forti come la perversione, la violenza, il sesso esplicito e la devianza mentale siano stati messi assieme in un unico indigeribile calderone laddove invece il mistero, l'allusione, i chiaroscuri e il dubbio avrebbero meglio delineato l'intreccio in modo più coerente. Il bene e il male, qui, sono praticamente due dimensioni vicinissime ma separate in modo fin troppo manicheo, senza sfumature e questo, Lynch lo sa, arretra di molto quell'evoluzione stilistica e sottile che invece in altri film egli ha saputo mettere in atto. "Velluto blu" è un film intrigante, senz'altro, ma rappresenta più un banco di prova per l'eccentrico regista. "Fuoco cammina con me", pur essendo il film riadattato dalla serie televisiva, riuscirà efficacemente a costruire tensione e drammaticità visionaria in una sceneggiatura accorta, metodica ed efficace. Qui invece di migliorabile c'è ancora tanto e alla fine del film la sensazione è quella di aver assistito alla messa in scena di un torbido incubo, inconcludente e piuttosto scialbo.

  • User Icon

    Nio

    14/09/2008 16:20:15

    Semplicemente Sublime...fuori dalla portata delle menti quadratiche medie. Lynch 6 Grande...

  • User Icon

    K-ENZO

    04/04/2008 17:29:49

    Un film generalmente sopravvalutato: si (stra)parla, in proposito, di 'iniziazione', di 'descensus ad inferos', e simili, quando si tratta invece semplicemente di un film mal fatto, gratuitamente cupo e violento, di uno dei risultati meno brillanti di un regista magari anche geniale, ma assai discontinuo nei risultati, un po' come Abel Ferrara. Per la qualità non lo consiglio, ma per la storia lo sconsiglio vivamente. Decisamente non per tutti, ma in questo caso non è un titolo di merito.

  • User Icon

    *Sir Psycho Sexy*

    13/11/2007 20:00:05

    gran bel film di Lynch, un pò più normale di M.Drive e I.Empire ma forse un pò meno affascinante...cmq è di sicuro uno dei migliori di Lynch e uno dei migliori noir...

  • User Icon

    JD

    07/04/2007 18:06:10

    Grande film di Lynch(anche sceneggiatore).Sintesi dei suoi temi principali,nonchè riproposta di altri più abusati(iniziazione al sesso e alla violenza,i segreti nascosti nel classico paesello felice)..Impareggiabile l'abilità a mescolare gli elementi più diversi,come il finale tragico seguito da quello più lieto immaginabile.Ottima la Rossellini.Inizio della collaborazione del regista con Angelo Baldamenti,l'autore delle musiche.

  • User Icon

    Alberto

    09/01/2007 09:36:37

    Un film di David Lynch, punto e basta!!!

  • User Icon

    swelzer

    22/04/2005 02:01:30

    Lynch chiude gli occhi e dipinge sulla pellicola. Riduttivo chiamarlo non-sense, perchè dietro quel drappo di velluto blu che indossa la Rossellini, s'è generata una spirale di sopita allucinazione controllata. DA VEDERE SOLO SE SI È CAPITO!

  • User Icon

    valerio

    21/11/2004 06:04:51

    uno dei film più inquietanti di sempre,lynch si conferma tra i più grandi registi del cinema. il povero kyle,se la vede sempre brutta,come in twin peaks,circondato da misteri,e gente matta ,ma quant'è bravo e simpatico!

  • User Icon

    paolo63

    03/08/2004 14:47:51

    Ecco l'opera che darà fama mondiale ad un autore ai tempi non ancora iglobato. A volte trovo delle affinità con Tim Burton, Anche se sono divisi da due generazioni. La realtà della provincia americana di Lynch appartiene agli anni 50, quella di Burton ai 60. Ma le mostruosità sono simili, simili forse anche nei caratteri, timidi, dalla parte dei mostri, quelli che vedono sfrecciare moto, auto, con belle ragazze al con le bionde chiome al vento. Ed ecco quindi la domanda perche? In ritorno al futuro il protagonista tornerà indietro nel tempo, per poter trasformare il padre in un vincente, quindi cambiare il destino della futura famiglia. Trattasi del perfetto manifesto reganiano, altro che alba rossa. I padri veri e buoni nel caso di Linch, si possono prendere un periodo di assenza (Ospedale) ed essere sostituiti da un padre cattivo. Burton è più pudico, gioca con i padri cinematografici, tutto sommato è più divertente, ma l'ordine costituito che dice? Questi bravi ragazzi pronti al chiamar della patria, mica possono seguire Dennis Hopper (Padre anche cinematografico). Il padre guarisce, l'ordine viene ripristinato, ma i due uccellini con il verme in tra i becchi.

  • User Icon

    jonathan penderecki

    17/04/2003 08:08:17

    Una cittadina di provincia americana, wasp, linda, ordinata, impastata di noia piccolo-borghese, e dietro le belle apparenze da gente per bene, giardinetti curati e case pastellate, scorre un universo parallelo oscuro, miasmo soffocante di sordida violenza, di ossessioni mal riposte. Dalla casa-antro di Dorothy a tutti i luoghi oscuri da immaginario noir, è uno strano mondo verso cui Jeffrey si sente attratto e respinto. Un mondo desueto a cui sacrificare il proprio passaggio all'età adulta. Fino al finto happy end, dove superato ogni orrore e ogni incursione nel lato oscuro della psiche (e dell'America), si ritorna risucchiati nella gabbia del quotidiano, del conformismo. Lynch manipola questo materiale complesso senza intellettualismi, con una messa in scena rigorosa e visionaria, ma ancora controllata da un contesto logico, con apparizioni surreali di grande effetto (le formiche sull'orecchio, la fiamma nel buio, la staccionata coi tulipani). Su tutto troneggia la faccia allucinata di Hopper con la maschera di ossigeno, il corpo sfatto e lo sguardo perduto della Rossellini. Per me il capolavoro di Lynch.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
  • Produzione: MGM Home Entertainment, 2002
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: documentario; scene inedite in lingua originale; cortometraggio; foto; trailers