Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Data di pubblicazione: 1 febbraio 2017
Compilation
  • EAN: 0753088231315

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Descrizione

Giuseppe Verdi (1813-1901): Preludio al primo atto da La Traviata; Preludio al terzo atto da La Traviata Gioachino Rossini (1792-1868): Sinfonia da L’italiana in Algeri; Sinfonia da Semiramide Jacques Offenbach (1819-1880): Barcarolle (Les contes d’Hoffmann) Amilcare Ponchielli (1843-1886): Danza delle ore (La Gioconda).
Disco attesissimo da tutti gli audiofili nostrani, del quale ci fa piacere riportare ciò che scrive Stefano Rama, autore del libro I dischi dell'età dell’oro, senza dubbio il più grande conoscitore italiano – ma vorrei dire europeo – dei dischi RCA. . «È il prototipo del grande disco RCA per gli archi, per il suono morbido e pieno. Non sarà magari quel gran capolavoro d’interpretazione, qualche raffinato audiofilo potrà arricciare il naso, comunque è il disco di cui Dave Wilson, dei diffusori e dei dischi Wilson Audio, ha detto “forse altri dischi sono più precisi, sonicamente esatti, con migliori direzioni d’orchestra, più adatti a dimostrazioni audio. Ma questo è il disco che si mette e si sente, si sente senza stanchezza, abbandonandoci per ore al piacere della musica”. Io e con me decine di audiofili che lo pagano centinaia e centinaia di dollari diciamo: “è un disco straordinario”. L’unica condizione per poterlo apprezzare è di sentirlo (spirito alquanto modesto se volesse essere una battuta, mi rendo conto, ma non vuole essere una battuta, bensì una constatazione): questo è infatti un tipico disco “facile” per un impianto hi-fi, cioè pur essendo un disco che migliora e migliora con il migliorare della catena hi-fi, non delude anche con impianti modesti: proprio l’opposto dei tipici LP Mercury. Molto costoso e particolarmente raro, ne avrò visto passare in tutto una decina di copie, neppure uno per anno. Con l’aumentare del numero di stampo il suono, benché sempre gradevole, diviene meno vivido, meno lucente, più “normale”. Curiosità:.chi sente la metropolitana che durante la registrazione continua a passare regolarmente al di sotto della Kingsway Hall, dove Wilkinson registrava questo disco per la Decca? Ad esempio si sente bene nell’ultimo brano del primo lato, qualche decina di secondi dopo l’inizio del brano. Ecco la storia della metropolitana: tormentava TUTTE le registrazioni fatte nella Kingsway Hall, per cui era indispensabile l’uso costante di un filtro subsonico. A parziale rimedio c’era, proprio sotto, tra la sale e il tunnel della subway (metropolitana) la fortunata presenza del magazzino di un costumista teatrale: poiché era pieno di costumi aveva un ottimo effetto smorzante sul rumore dei treni sottostanti. E quando il costumista fallì, non si poté più usare la Kingsway per fare le registrazioni. Ho letto che la Decca cercò perfino – invano – di fare sostituire alle carrozze della metropolitana che passavano sotto la Kingsway Hall le ruote di acciaio con le ruote di gomma (come avviene nella metropolitana di Parigi, ma i costi la dissuasero dal portare avanti il tentativo».