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Margaret Mazzantini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 531 p. , Brossura
  • EAN: 9788804599425

Recensioni dei clienti

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    Giamba

    01/12/2016 17.01.21

    Assolutamente noioso, si salva solo nel finale

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    marco

    22/11/2016 17.22.09

    Ho letto questo libro durante un periodo di riposo a seguito di un intervento. Era tanto che lo volevo leggere perché sapevo essere ambientato a Sarajevo durante un conflitto da me approfondito in vari viaggi e letture. Nonostante la scrittura molto scorrevole dell'autrice ho trovato le prime 300 pagine un po' ripetitive nel descrivere il "dolore" di Gemma a cui sai già che ci sarà un rimedio. Belle le atmosfere balcaniche e il personaggio Gojko mi ha ricordato personaggi simili incontrati a Sarajevo. Particolarmente emozionante le storie delle persone durante la guerra: storie che probabilmente sono state inventate ma che mi risuonano simili a testimonianze lette sui libri. Tutto questo descritto senza distinzioni di razza, religione ed etnia che ti lasciano il senso della tragedia della guerra.

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    Elle

    08/07/2016 14.59.01

    Un grande libro. Grande per statura dei personaggi, per ricostruzione degli stati d'animo e dei conflitti. Un libro duro, come dura è la vita e la guerra. Confermo che come altri lettori hanno già notato, forse qualche pagina è di troppo, ma nell'insieme, un libro che è impossibile non amare.

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    elisa

    08/04/2016 12.18.01

    tra i libri più emozionanti di sempre. Ho vissuto assieme alla protagonista ogni emozione, pianto e gioito con lei. sublime. Su-bli-me.

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    veronica

    14/03/2016 13.30.50

    Un libro diretto, avvincente, disperato come lo è la vita. Una scrittura veloce, semplice, a tratti divertente. Un finale tutt'altro che banale. Un libro che mi ha suscitato tante emozioni diverse e che ora a lettura finita un po' mi manca, come se quei luoghi li avessi visti con i miei occhi, come se quelle persone le avessi conosciute personalmente. Il dono di un grande libro è questo : farti precipitare nella storia con la mente, il cuore e l'anima. Questo è uno di quei libri.

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    Joseph Caiola

    07/03/2016 12.07.21

    Non sono molti i libri che ti rimangono incollati all'anima. Questo è uno di quelli. Scritto in modo magnifico. Capolavoro!!

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    Luì

    22/02/2015 17.54.41

    Lo sto terminando, ma che fatica! Non capisco l'entusiasmo per questo libro, centinaia di pagine inutili, infarcito di metafore contorte, prolisso, cinico. Non lo definirei nemmeno triste perché è "finto", costruito ad hoc per concorrere ai premi letterari. L'ambientazione nella guerra di Bosnia è un contorno, per nulla storicizzata, solo una mera descrizione delle brutture. E poi che dire la volgarità e l'insulto alle donne!! Gemma, la protagonista, una donna meschina e squallida, senza sentimento per niente e nessuno, nemmeno per il figlio. Un donna che chiama continuamente pecora quella che glie lo ha messo al mondo. No, non ci siamo. La Mazzantini avrebbe le potenzialità per scrivere molto, molto di meglio. E non certo un altro "Non ti muovere", altro bidone volgare.

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    simo75

    25/09/2014 09.44.00

    Bellissimo, struggente, commovente. Ho conosciuto una guerra alla quale non avevo mai dato attenzione, dolori e ossessioni di una donna che fa di tutto per avere un figlio. Lo stile della narrazione è quello della Mazzantini, tocca l'anima.

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    salvatrice blanco

    10/09/2014 13.24.23

    La storia struggente d'amore dei due protagonisti si svolge in un contesto storico che tutti abbiamo vissuto come spettatori inermi di una guerra assurda e vergognosa ...un libro che emoziona e fa riflettere...

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    pequena

    09/09/2014 09.31.28

    Bellissimo!!! E' uno di quei libri che ti rimane nel cuore e su cui torni a riflettere dopo averlo finito. Mi è piaciuto molto

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    RobyPozz

    02/09/2014 19.00.08

    Bellissimo!

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    Alessandra

    27/06/2014 10.33.00

    Una storia normale ed ordinaria - una coppia affiatata, il loro desiderio di formare una famiglia - che diventa straordinaria per via del contesto in cui si sviluppa - la guerra in Bosnia. E la maternità negata che diventa ossessione, più intensa della stessa guerra, che porta a fare cose non comprensibili da chi diventa madre senza difficoltà... E la guerra che toglie ed uccide ma riesce anche a dare e far nascere... perché un bambino può riscattare i suoi padri, perché un bambino è la pace. Una storia appassionante, con una rivelazione fortissima alla fine, ed una scrittura dura ed emozionante in ogni singola parola.

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    giulia

    08/06/2014 15.18.49

    Troppo lungo e inconcludente, con una prosa degna di un equilibrista. Interessante la descrizione del desiderio di maternità della protagonista, ma la ridondanza, le metafore azzardate e l'odore di polvere di una letteratura che si autocompiace rovina tutto. Mi spiace, ma è stata una delusione.

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    wonderwoman75

    04/06/2014 17.19.07

    STUPENDO!!!! Forse il libro piu' bello, autentico della Mazzantini. Una storia per niente banale, vera, dell'amore, della vita e della guerra, della maternità. E' un libro che si fa leggere consigliatissimo Ciao WW75

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    MARILENA

    24/02/2014 06.25.54

    Una storia dolce e cruenta, una sofferenza descritta come se fosse poesia....un capolavoro...consigliatissimissimo

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    Maria Lettrice

    29/01/2014 09.47.48

    amo profondamente questo libro... lo consiglio a tutti!!

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    angelo

    06/01/2014 11.43.13

    Ingredienti: un amore dolceamaro tra l'Italia e la Bosnia, un figlio disperatamente ricercato dentro e fuori di sé, una guerra che distrugge e crea vite, vite sempre in bilico tra poesia, tragedia, nascite e lutti. Consigliato: a qualunque donna portatrice (sana o insana) di maternità, a qualunque fotografo di tragiche tempeste alla ricerca di timidi, silenziosi arcobaleni.

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    Enrica

    04/01/2014 17.14.52

    Meraviglioso! Ho riso con Goiko (non ricordo se si scrive così), ho immaginato di fotografare la guerra con Diego, ho visto il desiderio di Gemma dietro la tenda all'ospedale, ho visto le scarpe di Sabina... ma a volte ho dovuto aspettare che le lacrime agli occhi rientrassero, per proseguire nella lettura. Da tempo non mi capitava di svegliarmi la notte per sapere cosa sarebbe successo ai miei "compagni di avventura" perchè si vive con loro per tutto il tempo della lettura e anche dopo, quando si vuole che tutti conoscano i personaggi di questo capolavoro. E dopo Zorro, Non ti muovere e Splendore...Mazzantini tutta la vita!

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    GdM

    25/07/2013 10.27.02

    La storia in sé non mi è dispiaciuta, anche se trasuda una tristezza infinita. Un pizzico d'ironia in più non avrebbe guastato, nonostante l'argomento tragico. Mi concentro sullo stile snob della Mazzantini che emana una ricercatezza vacua, artificiale e fine a se stessa. Le parole più abusate del libro sono "come" e "sembra": ogni pagina ne continiene un numero elevato. Ogni concetto espresso, ogni sentimento, ogni immagine viene seguita da un 'come' o da un 'sembra' che alla lunga finiscono per annoiare e mortificare l'intelligenza stessa del lettore. Forzature narrative che allungano il sugo (spesso inutilmente). Un sali e scendi stilistico che anziché aiutare la narrazione, la rende farraginosa perché toglie scorrevolezza al testo. Peccato. Un po' più d'umiltà...

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    maria

    02/03/2013 07.02.37

    Un libro bellissimo anche grazie all' antipatia e all' egoismo della protagonista che nonostante la guerra porta avanti il suo "progetto" senza capire, o senza voler capire, la tragedia vissuta da un intero Paese e che la porta lontano, soprattutto emotivamente, dal proprio marito. Esempio classico di come la mancanza di dialogo possa congelare un rapporto nella semplice definizione verbale marito-moglie priva di un coinvolgimento sentimentale-emotiva e di complicità. Io personalmente non ho amato il personaggio principale, ben caratterizzato nel suo infinito egoismo e cecità nei confronti di chi la circondava; mi ha fatto tenerezza infinita il padre. Finale struggente e convincente. Leggetelo interamente, solo così si potranno capire interamente alcuni personaggi apparantemente apatici! Numerosi i punti di riflessione, primo fra tutti i viaggi della speranza per diventare madre, le atrocità della guerra e non ultimo l' amicizia, l' amore e tanto altro.

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