La vergogna e la fortuna. Storie di rom

Bianca Stancanelli

Editore: Marsilio
Collana: Gli specchi
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 18 maggio 2011
Pagine: 349 p., Brossura
  • EAN: 9788831709002
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Descrizione
Ladri, mendicanti, imbroglioni, bugiardi: degli zingari il catalogo è questo. Questo libro racconta un'altra storia. Anzi, molte altre storie. Ci sono le ladre rinchiuse nel carcere romano di Rebibbia e le bambine mandate a mendicare, ma anche la giovane regista di Torino superpremiata per il film in cui racconta la storia della sua famiglia e la sua passione per Woody Allen, l'artista che ha scolpito il monumento in onore del Porrajmos, l'Olocausto rom, l'ex maestro che rifiutò di insegnare nelle classi speciali per i rom e che, alla guida di un'associazione, si batte per tirar fuori la sua gente dal degrado dei campi nomadi, il ragazzino di origine slava che a scuola è tra i primi della classe e da grande vuole fare il soldato, i rumeni sgomberati dalle baraccopoli abusive di Milano che oggi vivono in dignitosi appartamenti. È un caleidoscopio di storie che riunisce italiani, slavi, rumeni nel ritratto sorprendente di un popolo apparso in Italia nel 1422, ma ancora oggi considerato sempre e solo straniero. Rimprovera all'autrice la fragile Ermina: "Ci giudicate senza averci conosciuto". Il viaggio che questo libro propone è un viaggio di conoscenza, un utile antidoto contro l'assedio dei luoghi comuni, a cominciare dal primo, il più diffuso, che gli zingari siano nomadi.

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    Lorecò

    08/07/2011 23:50:06

    Argomento difficile, che pone costantemente in bilico tra buonismo e crudeltà. L'autrice ha scelto la via migliore per parlare di rom: inanellare una serie di storie personali molto diverse tra loro, senza proporsi di arrivare a una conclusione, se non quella, perlomeno, di dimostrare che non si può generalizzare. buona anche la scelta di non rinchiudere in un unico capitolo storia, cronaca e cenni di cultura rom, ma di spargere piccole digressioni all'interno delle varie storie: il risultato è snello. la scrittura è limpida e scorrevole, quasi colloquiale nei pezzi di intervista. libro voluminoso ma che si legge con facilità. al termine restano tante domande, ma si sa qualcosa in più e soprattutto si arriva a poter capire meglio i rom. è un'ottima partenza se si è digiuni dell'argomento, mentre forse risulta meno appetibile per chi si è già addentrato in esso.

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