Viaggi e altri viaggi

Antonio Tabucchi

Curatore: P. Di Paolo
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 266 p., Brossura
  • EAN: 9788807881596

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    Christian Valtorta

    11/04/2012 07:16:30

    Non il suo libro migliore, ma mi mancava

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    ALESSIA

    03/02/2012 21:02:50

    Bellissimo questo libro, davvero una piacevole sorpresa. Da amante dei viaggi e della letteratura, direi quasi che Tabucchi ha scritto uno dei migliori libri di viaggio che abbia mai letto, nonostante la sua dichiarata intenzione di non scrivere un libro di viaggio. Ma tant'e'.

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    franco scaramuzzi

    18/09/2011 15:18:01

    Solo io ho avuto la sensazione di un libro pubblicato tanto per pubblicare? Tabucchi è un Maestro con la M maiuscola, uomo dotato di cultura immensa e di facilità di scrittura. Troppo facile, per lui, un libro così. Da presentare in Televisione e in grandi librerie affollate.

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    C. Algor

    21/04/2011 23:55:40

    Fa venire voglia di viaggiare. Se mi si permette una pignoleria, a differenza di ciò che scrive Tabucchi, Soletta (Solothurn) non è nel Canton Berna ma è la capitale del Canton Soletta.

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    corra

    17/03/2011 21:12:25

    Bello, una serie di spunti e idee per viaggi futuri e una serie di spunti per riletture di viaggi già effettuati sia fisicamente, sia solamente con la mente. Consiglia letture da accompagnare ad un viaggio come dei vini ad un pasto, ecco, una gran bella ed assortita carta dei vini.

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    Alessandro

    28/01/2011 17:50:34

    C'è molta poesia nella pagina del viaggiatore Tabucchi, che infatti non ha mai pensato di scrivere un "racconto di viaggio", ma che appunto per questo è capace di restituirci di un luogo, di un incontro, di un episodio, qualcosa di più della cronaca, qualcosa perfino di diverso e di migliore della diegesi. Forse è per questo che spesso incontriamo nel corso della lettura numerosi poeti, i cui versi scorrono nel testo irrorandone la trama di spunti, richiami e notazioni. O forse è perché il viaggio evoca insieme con il percorso della nostra vita anche la letteratura nel suo senso più alto. Al termine della lettura questa è proprio la scoperta finale di noialtri lettori-viaggiatori: c'è successo quel che accade al visitatore del museo Delacroix sito a Parigi in place de Furstenberg ? di cui si parla a p.34. Prima di entrare, ci saremmo aspettati di trovarci di fronte a una collezione di opere minori, cioè in questo caso a testi sparsi qua e là e disseminati dal caso e dal tempo. Ci ritroviamo invece davanti a un'opera che nella sua struttura ha una compattezza, una solidità e una coesione proprie della grande letteratura. Scopriamo allora che nell'"atelier" di Tabucchi ? insieme con i grandi quadri dai quali è scaturita la fama che conosciamo ? si trovavano questi schizzi, questi acquerelli, questi disegni, che messi insieme non costituiscono affatto un'opera minore, ma un universo di prima grandezza. Un po' come accade nel museo Delacroix: "non è detto che una perla non possa valere un intero diadema".

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    Antonio C

    08/01/2011 14:37:29

    Appena letto. Ci sono delle pagine che ti lasciano qualcosa dentro. Mi è piaciuta la descrizione di Genova passando i vicoli tra la poesia di Fabrizio De Andrè e Paolo Conte. E poi la Pisa di Leopardi e la Firenze dello stesso Tabucchi. Insomma, preferisco la parte "Italiana" del libro, anche perché il Viaggio in Italia è sempre da scoprire. Ottimo libro, da leggere, da citare, da ricordare. E da scrivere

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    massimo r.

    03/01/2011 18:19:23

    Delizioso. E' una raccolta di scritti di viaggio (pochi inediti)in cui la scrittura di Tabucchi rifulge in tutta la sua splendida semplicità parlando dei suoi "tormentoni" (Pessoa e il Portogallo, Borges, l'India...) e di viaggi convenzionali, come un turista qualunque. Da leggere assolutamente, anche per trarre spunti di approfondimento, non solo turistici.

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