Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Villetta con piscina - Giorgio Testa,Herman Koch - ebook

Villetta con piscina

Herman Koch

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Giorgio Testa
Editore: Neri Pozza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 406,33 KB
Pagine della versione a stampa: 363 p.
  • EAN: 9788854505940
Salvato in 10 liste dei desideri

€ 6,99

Punti Premium: 3

Venduto e spedito da IBS

spinner

Scaricabile subito

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Marc Schlosser è un medico di famiglia. Riceve la mattina, dalle otto e mezza all'una. Venti minuti circa a paziente cosí spartiti: un minuto per capire quello che c'è da capire e gli altri diciannove per inscenare una parvenza di interesse. E i pazienti se ne vanno via soddisfatti, prendendo per una meticolosa e inusuale attenzione quella che non è altro che una messa in scena. Di recente, però, un increscioso incidente ha turbato la tranquilla esistenza di Marc. Dopo il funerale di Ralph Meier, la star televisiva dalla figura imponente e la voce stentorea, Judith, la moglie dell'attore, ha fatto irruzione nello studio di Schlosser scagliando a terra una sedia e strillando ripetutamente «Assassino!». È passato un anno e mezzo da quando Ralph Meier si era materializzato in quella stessa sala d'aspetto. Aveva il suo solito atteggiamento, quella prorompente fisicità che si acquista soltanto con regolari abbuffate in ristoranti che abbiano ottenuto una o piú stelle Michelin o con copiosi barbecue nel cortile di casa. Ma era malato, profondamente malato. Nel suo corpo, le cellule maligne si erano già rivoltate contro quelle sane. Marc ha capito subito che occorreva un intervento drastico, un first strike, un bombardamento a tappeto che avrebbe messo K.O. tutte le cellule maligne in un colpo solo. Eppure ha tranquillizzato l'attore, dicendogli che non c'era nulla di serio di cui preoccuparsi. E un anno e mezzo dopo Meier, il viso magro al posto di quello pienotto di un tempo, ha ingoiato un bicchierino letale per non lasciare alla malattia il gusto di portarselo via. Omicidio premeditato? Crudele assassinio? Sono vere le accuse di Judith? La commissione disciplinare medica dovrà appurare esattamente questo. L'Olanda non è mica l'America, dove per una diagnosi sbagliata un avvocato ti può rovinare. In Olanda se l'hai fatta grossa, rimedi un'ammonizione o al piú una sospensione di qualche mese. E davanti alla commissione medica Marc punta esattamente su questo. Sostiene di averla forse fatta grossa, di essere incorso in un grave errore medico come ne capitano tanti nella ricca e un po' distratta Olanda. Non può mica dire la verità! Non può mica raccontare di una villetta con piscina affittata dai Meier, dove la famiglia Schlosser ha trascorso alcuni giorni d'estate, tra abbuffate, relax e amicizia! E di sua figlia Julia, tredici anni e lunghi capelli biondi, ritrovata ferita e in stato d'amnesia sulla spiaggia, la stessa notte in cui Ralph Meier, il donnaiolo dallo sguardo osceno, il sessantenne che in piscina giocava ad abbassare il costume alle adolescenti, era sparito per tanto, troppo tempo! Dopo La cena, il romanzo in cui un gruppo di adolescenti costringe a scelte drammatiche i propri genitori, Herman Koch torna a descrivere magistralmente il cinismo dei rapporti sociali odierni, l'oscurità e il malessere penetrati nel cuore stesso della famiglia contemporanea
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,81
di 5
Totale 21
5
4
4
9
3
8
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Giuly

    10/09/2020 20:25:06

    Koch ha un'innegabile abilità nel ricreare situazioni incresciose e personaggi disgustosi, cinici, amorali, abbietti; tuttavia non mi sento di attribuire un punteggio alto a questo suo libro, che secondo me non è neanche lontanamente paragonabile al magistrale "La cena". Può piacere a chi ama i racconti politicamente scorretti.

  • User Icon

    And the Oscar goes to ….

    08/12/2017 11:18:43

    Delusione

  • User Icon

    cesare

    26/09/2016 08:30:02

    Villetta con piscina di Herman Koch 4/5 Marc, medico di famiglia affermato ha una bella moglie e due figlie di 12 e 14 anni, ogni visita dura 20 minuti esatti anche soprebbe decidere la cura dopo pochi minuti . Ha un amico attore teatrale donnaiolo ed un regista . In vacanza scopre che gli occasionali e ricchi amci non sono poi del tutto normali e le sue figlie crescono, dunque la scena cambia e diventa un thriller con risvolti erotici. pagg. 363 sett.2016 seconda lettura

  • User Icon

    silvia

    04/06/2014 16:12:05

    Dopo aver letto "la cena" ho deciso che non mi sarei persa nessun libro di quest'autore, che con ciinismo e cattiveria racconta di situazioni particolari cogliendo però la normalità di ogni possibile reazione, la cruda realtà dll'animo umano. Lo stile è la caratteristica dominante di questi due romanzi,quello che li rende particolari e unici e coinvolgenti, anche se devo ammettere che ho preferito il primo. Aspetterò di leggere i prossimi.

  • User Icon

    Raffa

    29/11/2013 09:44:25

    Denso di richiami e suggestioni, il libro di Koch. Il protagonista è Marc, un cinico medico apparentemente anticonformista e il richiamo va automaticamente al dottor Bardamu di Céline, dal quale però lo separa decisamente lo spessore e la profondità conoscitiva della natura umana, anche se Marc ha un buon occhio clinico nel cogliere al volo le fragilità dei pazienti. Questo lo rende più simile ad un altro medico, protagonista della fortunata fiction, House. Ma i richiami letterari importanti non si fermano qui. E' naturale che per i temi trattati vengano alla mente Nabokov e la sua Lolita e anche Raskolnikov di Delitto e castigo, almeno nella parte filosofica che supporta il suo crimine inteso come necessario superamento morale e benefico per l'umanità. Questo concetto è ripreso nella teoria della "cozza avariata" (vien da ridere, ma è proprio così) dell'ideologo ispiratore di Marc, il suo professore d'università, che nelle lezioni di biologia sosteneva che se nel gruppo di cozze ce n'è una andata a male noi non la cureremmo, ma la elimineremmo. Così in buona sostanza la società si dovrebbe comportare con coloro che per loro natura sono irrecuperabili. Nella fattispecie il riferimento è alla pedofilia, ma si può immaginare facilmente preoccupanti estensioni. Del resto anche altri spunti teorici che Marc ci "dona" fanno decisamente sorridere, come quando sostiene che siccome in biologia tutto ha scopo e funzione, l'omosessualità non ha una sua collocazione, semplicemente per l'incompatibilità dimensionale di organi e orifizi. Ma fortunatamente il fragile corollario filosofico sta ai margini della narrazione e il racconto procede perfino con sfumature da giallo. Koch ci descrive un uomo confuso, affatto anticonformista, meschino e ambiguo. Il tema stesso della pedofilia e della violenza sessuale è lasciato volutamente in chiaroscuro, cosicché non si possano attribuire responsabilità ben definite. Forse troppa carne al fuoco che l'ambizioso autore non padroneggia.

  • User Icon

    LEON

    14/11/2013 11:38:24

    Ma che bella sorpresa questo libro e questo autore!!! Mentre leggevo mi dicevo che prima o poi sarebbe "scivolato" da qualche parte, invece scorre tutto in maniera magistrale. Alla fine ti viene proprio da dire quanto strana e bizzarra sia la razza umana!!

  • User Icon

    Brunella

    29/05/2013 18:17:13

    Carino ma come premessa mi aspettavo di più. Un romanzo freddo, scritto abbastanza bene, a volte però lo scrittore si dilunga troppo in particolari e ricordi che alla fine sono inutili. Certamente non è da considerarlo come un capolavoro.

  • User Icon

    silvia

    05/03/2013 22:49:52

    "Villetta con piscina" è un romanzo che rimesta nel torbido, senza però farlo rimbalzare inutilmente sul lettore, ma analizzando le umane debolezze e sollevando vari dilemmi morali che vengono portati alle estreme conseguenze, con uno stile crudo e un ritmo tale da esercitare su di me un effetto calamita tanto potente da spingermi a leggere anche il romanzo precedente: "La cena", che ho trovato meno rifinito, ma ugualmente carico di significato.

  • User Icon

    stefaniag

    06/01/2013 12:41:44

    Da leggere, e concordo, meglio de -la cena- anche se la cena tratta un argomento molto delicato.

  • User Icon

    alessia

    23/05/2012 19:11:12

    Questa volta dico bello... il primo non mi aveva coinvolto più di tanto!!! Questo suo nuovo romanzo invece l'ho trovato coinvolgente fino all'ultimo!!!

  • User Icon

    daniela tagliafierro

    27/04/2012 12:49:26

    Veramente un bel libro...inizia lentamente e poi prosegue in un crescendo di rivelazioni...Tante riflessioni accompagnano ad un finale geniale e amaro.

  • User Icon

    Libetta

    03/04/2012 15:09:29

    Il maschio nudo e crudo, pronto a prendersi le donne altrui ed infastidito delle attenzioni alla propria, primordiale quando si tratta di giustizia privata. Non per ipocondriaci.

  • User Icon

    Umberto75

    30/03/2012 21:08:42

    Gran bel libro, non c'è che dire. Ben scritto e con un finale degno di tutto il resto. Direi che questo autore, dopo l'esordio più che positivo con "la cena", conferma le sue doti narrative con questo solido ed appassionante romanzo. Consigliato!

  • User Icon

    Isa

    23/03/2012 16:04:00

    Lo consiglio assolutamente: ancora piu' bello della Cena!!

  • User Icon

    annacarla

    11/02/2012 17:37:31

    Trama avvincente. Cinismo? Non saprei. A me sembra che Koch proponga più che altro una impietosa, forse fastidiosa, riflessione su quella aspirazione a "farsi giustizia da sè" che serpeggia nella cultura contemporanea, nonostante il rassicurante Stato di diritto. Il dottor Schlosser, medico di famiglia, ha gli strumenti per provvedere a farsi giustizia da sè: e provvede. Trovo che Koch abbia avuto coraggio nell'affrontare questo tema delicato e complesso, legato ad impulsi primordiali che la nostra "civilizzata" coscienza tende a rimuovere. Così come ha avuto coraggio nel trattare il tema degli abusi sui minori, realtà diffusa sulla quale, ancora una volta, la nostra "civilizzata" coscienza tende a sorvolare. Realtà sgradevoli, che vengono raccontate senza alcuna concessione nè al compiacimento nè al moralismo.

  • User Icon

    Gabriele

    07/02/2012 14:50:01

    Agghiacciante, cinico, sprezzante e crudo. Da leggere con attenzione perchè, dietro un piccolo ritratto della società borghese dell'Olonda moderna si nasconde una amara riflessione sulla cultura e sugli uomini del mondo moderno. Un'età in cui le radici profonde dei valori sono saltate e quello che è rimasto come cardine degli indirizzi morali è un supposto (e forse dal sapore troppo tranquillizzante di un alibi) meccanicismo scientifico e amorale. Sotto tutto questo strato di luccicante e mesta modernità si nasconde la consapevolezza (conscia o no da parte dell'autore, non posso saperlo) che senza Dio o almeno la coscienza di un mistero presente nelle cose gli uomini sono destinati a sbranarsi a vicenda peggio degli animali; non c'è più giudizio sui buoni e sui cattivi perchè finalmente tutti si sono scoperti mancanti e la confusione impera. Solo dall'esterno può venire la salvezza ma di questo non se ne immagina nemmeno la possibilità. Un segno di questo è l'insoddisfazione che "per un po' passa in secondo piano, ma è come una perdita che trapassa la carta da parati: si può coprire con un altro strato di tappezzeria, ma con il tempo le macchie marroni ricompariranno".

  • User Icon

    mgf

    01/02/2012 14:11:48

    una storia un po' diversa: inizialmente noiosa ma poi prende e il finale ci lascia delle perplessità : noi come ci saremmo comportati???

  • User Icon

    Massimo F.

    27/01/2012 22:46:50

    Un autore osannato (forse troppo) per "La cena" che a me aveva francamente deluso. Altro discorso quest'ultimo lavoro, decisamente avvincente nello sviluppo della storia e nella caratterizzazione dei personaggi. Poi lo stile di scrittura asciutto e ironico, ma mai sopra le righe: Koch riesce ad esprimere in maniera fluida e perfetta il cinismo che risiede nel nostro animo. Da leggere.

  • User Icon

    Paola

    14/11/2011 09:26:53

    Lo sto terminando, mi lascio le ultime pagine per stasera. Bel libro, senza dubbio l'autore sa come "acchiappare" il lettore. Bella la trama, ma soprattutto la scrittura: asciutta efficace quotidiana, senza sbavature. Invito, fra l'altro, a riflettere su quanto poco conosciamo i nostri figli (ma sono tutti così?). Sono d'accordo con la recensione precedente, dopo due libri intrisi di disincanto e cinismo, sarebbe auspicabile leggere un Koch diverso.

  • User Icon

    Chicca63

    19/10/2011 11:02:21

    Carino. Non da gridare al capolavoro ma scritto bene. Una scrittura un po' fredda che ben si addice al cinismo di cui il libro è diffuso. Non mi ha dato molto e mi ha lasciato anche meno. Avrei dato dal 2 al 3.

  • User Icon

    Lucio

    03/10/2011 11:14:10

    Chi è vittima e chi carnefice? Che senso ha parlare di colpa se tutti agiscono per il proprio interesse personale? Cinismo ed egoismo sono gli unici criteri che guidano le scelte degli uomini. Il "male" non è esclusiva dei pervertiti, dei malati, ma è il naturale e logico frutto dei comportamenti assunti quotidianamente dalle persone "sane". C'è un pò di macabro compiacimento nella descrizione del mondo che Koch ripropone in questo libro, anche perchè "La cena" ha dimostrato che il cinismo in libreria paga. Attenzione però: il "politicamente scorretto" può facilmente diventare stucchevole e manieristico se artificiosamente ricreato. Il libro si legge bene ed è ben scritto. Speriamo solo che Koch, nella sua prossima opera, metta a disposizione il suo indubbio talento per scandagliare altri aspetti dell'animo umano e rinunci al "filone aureo" del cinismo a tutti i costi. La vita è fatta anche di cose belle. Forse in minima parte, ma dobbiamo aggrapparci alla speranza che, alla fine, la bellezza salverà il mondo.

Vedi tutte le 21 recensioni cliente
  • Herman Koch Cover

    È noto come autore televisivo, giornalista e romanziere. All'esordio Red ons, Maria Montanelli (1989) sono seguiti Eten met Emma (2000), Odessa Star (2003) e Denken aan Bruce Kennedy (2005). Uscito in Olanda nel gennaio 2009, La cena ha scalato le classifiche sin dalla prima settimana, vendendo in pochi mesi oltre 250.000 copie e ispirando diversi adattamenti cinematografici. Sorpresa editoriale dell'anno, vincitore del Premio del pubblico 2009, il romanzo è stato conteso dalle case editrici di tutto il mondo ed è pubblicato in undici paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Tra i suoi romanzi Villetta con piscina (Neri Pozza, 2011), Caro signor M. (Neri Pozza, 2015) e Il fosso (Neri Pozza, 2017). Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali
Chiudi