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Kyo MacLear, Isabelle Arsenault

Traduttore: B. Masini
Editore: Rizzoli
Collana: Album
Anno edizione: 2014
Pagine: 32 p. , ill. , Rilegato

29 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Bambini e ragazzi - da 7 anni

  • EAN: 9788817071932
  "Un giorno mia sorella Virginia si è svegliata che aveva un lupo dentro". Inizia così la storia di Vanessa (Vanessa Bell, futura pittrice) e della sua sorella minore Virginia (Virginia Woolf, futura scrittrice), entrambe alle prese con un male oscuro, un male nero che toglie la voglia di vedere le amiche, di vedere i colori, di vedere le cose allegre, che capovolge tutto e rende muti, che lascia come unico spiraglio il sogno impossibile di un posto lontano, perfetto, irraggiungibile. Il male cattura Virginia, la schiaccia a letto; e possedendo lei tiene in ostaggio anche sua sorella, che le vuole bene. Allora Vanessa dipinge sui muri della stanza di Virginia il suo posto irraggiungibile: lo dipinge bellissimo e strano e la richiama al colore e alla bellezza, si fa aiutare a colorare "uccelli turchesi e farfalle viola" e passa con lei tutta la notte a esplorare quel posto perfetto. Fino a quando, la mattina dopo, Virginia non è più un lupo; e le due bambine escono a giocare. Al di là dei rimandi all'esperienza delle due artiste (che coglieranno i lettori adulti), questo libro colpisce per il coraggio con cui affronta un tema di cui in genere ai bambini non si parla. Non solo, infatti, il male di Virginia è senza nome, ma anche il dolore di Vanessa (quello di chi "si stende nel letto vicino a lei" e guarda in silenzio il suo stesso mondo pieno di nuvole sfuocate) è difficile da dire. Le tavole di Isabelle Arsenault, illustratrice canadese pluripremiata, rendono bene la lenta esplosione del colore di Vanessa e la cupa tempesta del nero di Virginia; la voce di Kyo Maclear, nota al pubblico per i suoi romanzi per adulti, è difficile da tradurre eppure ben interpretata da Masini, che riesce a conservare la musicalità dell'originale. Arsenault e Maclear avevano già lavorato insieme su un altro tema complicato, quello delle identità multiple: il loro Spork (inedito in Italia) raccontava di un ibrido tra cucchiaio e forchetta perso in mezzo alla semplicità della vita degli altri, semplici forchette e semplici cucchiai. Virginia Wolf ha il pregio di essere un libro "bello da vedere", che può essere letto come storia dell'amore tra sorelle, come cronaca dolente del rapporto con i mali dell'anima, come avventura a lieto fine a spasso tra incubi e immaginazione. Sara Marconi  

Recensioni dei clienti

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    Julia

    05/01/2015 09.56.45

    Non serve conoscere la storia di Virginia Woolf per apprezzare (e far apprezzare) quest' albo che ci racconta delicatamente una giornata nera e l'affetto di una sorella che vuole "far andare meglio le cose". Belle illustrazioni, testo equilibrato. Consigliato.

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    Maurizio Crispi

    10/03/2014 08.17.55

    E' un bel libro, decisamente. Per l'infanzia certo, ma con dei contenuti che, probabile quanto pare, la breve storia allegorica è realmente ispirata alla famosa scrittrice Virginia Woolf (qui "Wolf") e alla sorella Vanessa Bell, successivamente divenuta apprezzata pittrice. Virginia bambina si ritrova "lupo", non vuole parlare più con nessuno, se ne sta a letto tutto il giorno, seppellita dalle coltri, il mondo si capovolge e il sopra diventa sotto e sembra che non possa esserci più luce a rallegrarlo, ma invano. Virginia afferma soltanto che vuole andare in un posto che si chiama Bloomsberry. E allora la sorella prende carta e matite e comincia a disegnare un mondo di fiori coloratissimi, di alberi e piante, di uccellini canterini dalle piume multicolori: e, a poco a poco, Virginia-lupo si rianima e comincia a guardare interessata, partecipando al gioco creativo. E, alla fine, avviene di nuovo un capovolgimento: il mondo torna a capovolgersi, i colori e la gioia e la partecipazione ritornano a far parte della realtà. Virginia cessa di essere lupo per tornare ad essere una bimba con un nastro che le tiene i capelli legati. Il piccolo libro (dai disegni coloratissimi a piena pagina) racconta, in modo metaforico una storia di "breakdown" in cui il mondo conosciuto va a pezzi e si capovolge. Solo attraverso l'amore, il gioco creativo e i colori, il mondo può essere ricostruito, un mondo nuovo in cui è possibile vivere ma che reca tracce della crisi precedente. E viene sottolineato in maniera forte che questo ripristino, altrettanto forte e netto come la crisi che lo ha preceduto deve avvenire attraverso la relazionalità amorevole: in questo caso da parte di una sorella che non vuole perdere la compagna di giochi. In questo contenuto (non credo che sia una forzatura di lettura da parte di uno psichiatra, quale io sono nella mia formazione) si ritrova la mission di una delle due autrici che ha scritto romanzi rivolti ai ragazzini portatori di disabilità.

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