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Félix Vallotton

Traduttore: A. Zanetello
Editore: Adelphi
Anno edizione: 1987
Pagine: 227 p. , ill.
  • EAN: 9788845902376

scheda di Baggiani, A., L'Indice 1987, n. 7

Jacques Verdier è destinato fin dall'infanzia a seminare intorno a sè la morte: un suo vicino di casa, il suo miglior amico, una modella, Jeanne ed infine -ed è la tragedia- la donna amata che gli si è concessa. Tormentato dal suo fatale potere Jacques non può far altro che uccidersi e consegnare al solito manoscritto la sua storia. Ma Verdier non è uno iettatore (sarebbe interessante scoprire se Vallotton conosceva il curioso romanzo di Gautier, " Jettatura ", pubblicato nel 1857). Non per il suo sguardo infatti o per la sola sua presenza si scatenano gli eventi luttuosi ma -per un ironico gioco di causa-effetto- a seguito di una sua azione reale: è lui che dà il veleno all'amico e che contagia " Marthe " con la sifilide. La razionalità dell'assunto fornisce la chiave del profondo e ambiguo senso di colpa del "malfattore" Verdier, e dà insieme materia alla luce cruda in cui viene immersa tutta la vicenda. La corposità della parola e il predominante tono grottesco "perché il grottesco deve immischiarsi in tutto"-non altrimenti che nei suoi quadri- fanno di questo singolare pittore "Svizzero di Parigi" uno scrittore altrettanto singolare e affascinante nella sua quasi violenta lucidità.