Recensioni La vita bugiarda degli adulti

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    23/01/2021 08:17:39

    Primo libro che leggo della Ferrante. Non sono riuscita ad apprezzare la trama, la narrazione ed ad empatizzare con i personaggi. Non sono riuscita ad apprezzare neanche il "finale" aperto, che mi ha lasciata un po' interdetta.

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    04/01/2021 18:13:37

    Pensavo mi stessi approcciando ad una lettura più coinvolgente, invece ... La trama un po' deludente... il finale un po' frettoloso... Mentre leggevo, mi sembrava di rivedere L' amica geniale.

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    31/12/2020 11:26:22

    Primo libro che leggo della Ferrante, spinto dall'apprezzamento per la fiction "L'amica geniale", a mio sommesso avviso una delle meglio riuscite degli ultimi anni. La trama è ben svolta e mette in luce la meschinità, lo squallore e le contraddizioni che, variamente declinate, afflighono ogni famiglia, non solo medio-borghese. La narrazione è scorrevole, pur se non indenne da momenti di pura noia letteraria. Il disegno narrativo di fondo è ben tracciato ed è certamente apprezzabile ma la conclusione appare frettolosa e, per certi versi, incoerente rispetto alle premesse ed allo svolgimento, quasi l'Autrice, esaurita la vena creativa, abbia deciso di troncare la storia a tutti i costi. Libro non particolarmente entusiasmante, da leggere solo in mancanza di meglio.

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    23/12/2020 15:05:03

    Dopo l'amica geniale è stato difficile riaccostarsi alla Ferrante; dopo un simile successo cos'altro poteva raccontarci? Invece un libro che, anche se per certi aspetti lo ricorda, se ne distacca profondamente. Uno stile di scrittura sempre efficace, soprattutto laddove si tratta di fare emergere i lati amari della vita.

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    23/11/2020 14:33:48

    Non avevo mai letto nulla della Ferrante; non amo le saghe, quindi l'Amica Geniale non mi ha mai fatto alcuna voglia e tuttora non penso lo leggerò, ma La vita bugiarda degli adulti è un piccolo gioiello. La storia dello sfacelo di una famiglia borghese raccontata dalla figlia unica, dall'infanzia all'adolescenza, sullo sfondo della Napoli del Vomero e poi anche della Napoli popolare. Bella e sensibile analisi dell'ipocrisia del ceto medio-alto, verso cui la protagonista sviluppa un rigetto. Sentimenti, sensazioni e psicologia dei protagonisti vengono resi con una grande efficacia, dipingendo un'atmosfera tristemente vera e comune a, credo, molte famiglie.

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    13/11/2020 08:40:01

    Libro che è difficile lasciare, lo si vorrebbe leggere tutto d'un fiato. Storia costruita ad arte e interessante la narrazione dentro le dinamiche familiari e adolescenziali. Tuttavia a mio parere il finale poteva essere narrato differentemente.

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    06/11/2020 21:13:32

    Ho letto la Ferrante molto dopo rispetto all'uscita dell'amica geniale, per un pregiudizio personale. Una volta finita la saga dell'amica geniale mi sono approcciato a questo libro con sospetto, in virtù anche delle recensioni negative. In realtà io l'ho trovato ancora più coinvolgente dell'amica geniale. I personaggi sono sempre tridimensionali, le emozioni sono sempre vividissime. Poi la vicenda, per quanto abbastanza comune, viene raccontata dal punto di vista delle emozioni di Giovanna e dalla loro evoluzione nel corso del tempo, non viene filtrato mai niente. Lo schifo, quando c'è lo si percepisce in maniera fortissima. Anche qui c'è un oggetto maledetto. Anche qui l'amore degli altri non ci salva, se non ci amiamo noi per primi.

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    24/10/2020 07:09:42

    San Genna', ti prego, fa che la storia del braccialetto non continui con altri tre libri. Mi fermo qui...grazie San Genna'!

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    16/10/2020 16:45:46

    Sarò una voce fuori dal coro, ma a me l'ultimo libro della Ferrante non ha entusiasmato, ho trovato la trama semplicistica, troppo circoscritta e spesso banale È un libro noioso, difficile da riassumere. Denso di personaggi della Napoli alta e di quella bassa, alla parola fine non resta impressa nessuna immagine o situazione. Non sembra della stessa autrice de "L'amica geniale".

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    12/10/2020 10:01:51

    Amo la scrittura della Ferrante, ma questo romanzo è deludente, banale e improbabile.

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    01/10/2020 13:49:52

    Mi è piaciuto a livello di scrittura. Elena Ferrante è brava a tratteggiare la psicologia e l'animo dei personaggi.

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    18/09/2020 13:13:09

    Protagonista del romanzo è Giovanna, ella è figlia di due genitori insegnanti, borghesi e atei, tutti e tre vivono la vita in maniera ordinaria e tranquilla fino a quando una cruda realtà emerge, sgretolando numerosi rapporti interpersonali. Nella sua insofferenza, Giovanna si lega a zia Vittoria, una donna violenta e sgarbata. “La vita bugiarda degli adulti” è un romanzo ricco di personaggi forti e complessi che si reggono su ipocrisie e omissioni, queste ultime infatti sono il fulcro della narrazione e conducono il lettore in un viaggio interiore della protagonista, intenta a cercare la propria identità. Elena Ferrante scava nell’animo umano e ciò che emerge è un racconto introspettivo scritto in modo magnetico e scorrevole. Il finale sinceramente mi ha lasciata interdetta, tanto che sono propensa a immaginare che ci sarà un seguito. Voto 4/5⭐️

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    31/08/2020 07:25:51

    L'opera ripropone alcuni temi tipici della Ferrante, così come la sua grande capacità nel rappresentarli: la formazione di una giovane donna nella Napoli degli anni '80, le sue amicize profonde controverse, conflittuali, la tensione verso un'emancipazione rispetto al proprio punto di partenza, rispetto a Napoli stessa, quella alta del Vomero, quella bassa dei quartieri industriali, la lingua italiana e il dialetto. La Ferrante descrive con la solità incisività queste dinamiche. A queste si aggiunge il tradimento: quello tra i genitori della protagonista e quello verso la figlia stessa, che vede inabissarsi entrambe le figure genitoriali, insieme al sistemi di valori che hanno tentato di trasmetterle. Le bugie degli adulti aprono in lei un confronto tra brutto e bello, tra buono e cattivo, che non riuscirà a ricomporsi. La lettura è molto coinvolgente, il finale mi ha lasciato un pò interdetto. Arriva improvviso e porta con sè l'amara catarsi di questa dicotomia che forse meritava un maggiore approfondimento.

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    ale
    18/08/2020 11:00:51

    La fortuna di questo libro, secondo me, è di essere successivo all'uscita della versione televisiva della serie "L'amica geniale", di coneguenza ci siamo tutti precipitati ad acquistarlo visto il grande successo riscosso dalla serie. Condivido l'opinione di chi non lo ha apprezzato, rimanendone deluso, sia con riferimento alla trama sia in relazione al finale.

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    18/08/2020 09:16:44

    Il mio primo approccio con la scrittura della Ferrante. Un libro dolorosamente vero. Il realismo della Ferrante è come un faro che illumina la vita, non solo di Napoli, ma dell'Italia degli anni '80. Parla delle bugie degli adulti che condizionano, irrimediabilmente, le scelte ambigue di una adolescente. Adolescente, Giovanna, che condensa in sé il bene e il male; il bello e il brutto; che ricerca il bene e persegue il male. Lo pratica fino a farsi risucchiare a sua volta dalle sue bugie. Bugie e male che si riflettono in quello specchio che diventa la sua ossessione; in quella madre dal cuore spezzato, in quel padre bugiardo e meschino.

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    02/08/2020 15:48:21

    Mi piace molto come scrive la Ferrante. Però mi ha lasciato la sensazione di sospeso. Volesse proseguire con un’altra quadrilogia?

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    30/07/2020 09:26:36

    Invece di puntare il dito su cosa manca in questo romanzo, onesto e coinvolgente, preferisco mettere a fuoco quel che ci ho trovato. Elena Ferrante l'ho sempre letta senza aspettative preconcette, forse è la chiave per non restarne delusi. Leggendo "La vita bugiarda degli adulti” si ha l’impressione di sbirciare in un diario scritto nell'adolescenza, fase della vita in cui si enfatizzano le polarizzazioni, dissacrando i valori instillati dalle generazioni precedenti e idealizzando ciò che giova a rafforzare l’identità. Dopo le tante imposizioni subite nell'infanzia, finalmente si può iniziare a scegliere chi mettere su un piedistallo e chi gettare alle ortiche, contrapponendo al già noto ambienti e persone con cui non si è stati abituati a crescere, che assumono un fascino inspiegabile: "È una persona normale, pensai, o forse tra le sue tante qualità c’è proprio quella di saper essere normale.” Come l’autrice premette già a partire dal titolo ingombrante, durante l’adolescenza si riesce a discernere con nitidezza l’ipocrisia, o forse non si tratta di ipocrisia ma solo di sana diplomazia, di uno dei tanti compromessi tra cui si resterà invischiati nell'età adulta, quando la visione a forti contrasti va opacizzandosi.

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    Isa
    27/07/2020 08:32:56

    "Il tempo passò molto lentmente, controllai l'orologio di continuo. Ida si divertiva con Giuliana, Tonino pareva del tutto a suo agio con Angela, mi sentii malriuscita come una torta con ingredienti sbagliati"

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    20/07/2020 13:47:23

    Credo che dopo la lunga e appassionante vicenda dell'Amica geniale la Ferrante abbia esaurito il suo pozzo di ispirazione. La storia di questo nuovo romanzo sarebbe potuto essere benissimo uno stralcio della quadrilogia, recuperato e reso autonomo. I temi, i personaggi ele ambientazioni sono sempre gli stessi. Ci vorrebbe qualcosa di nuovo e più sorprendente per apprezzare ancora questa scrittrice.

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    20/07/2020 11:47:17

    Personalmente l'ho trovato molto deludente. La trama troppo simile ad una soap opera (a partire dalla storia dei genitori della protagonista) , a tratti semplicistico, elementare e decisamente poco elegante nello stile e nel linguaggio. Avevo letto tutta la saga di 'L'amica geniale', l'avevo trovata gradevole ma quest'ultimo romanzo, decisamente mi ha lasciata parecchio perplessa.

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    15/07/2020 06:06:40

    Una storia che ti fa innamorare con la scrittura intensa e passionale della Ferrante! adorabile!

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    13/07/2020 14:06:46

    la scrittura della Ferrante continua ad affascinarmi, ma dopo aver letto "i giorni dell'abbandono" sempre della stessa autrice mi sembra che questi volumi unici non facciano altro che solcare strade già tracciate; adoro la sua prosa e tuttavia vorrei leggere un suo libro dai temi ancora inseplorati.

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    09/07/2020 18:44:23

    È il primo libro della Ferrante che leggo (era un regalo di Natale, ma non rientrava nei miei gusti), iniziato per curiosità in un tempo 'morto' (in attesa che mi arrivasse un altro libro che avevo ordinato), e, ad essere sincera, non riesco a comprendere tutto il successo riscosso in precedenza con “L'amica geniale” (a maggior ragione, se è vero che alcuni personaggi di questa storia richiamano quelli della quadrilogia). Lo stile è gradevole e rende di certo scorrevole la lettura, tuttavia ammetto di non aver colto 'il punto' di questo romanzo, tanto che spesso, man mano che procedevo, mi sono chiesta: “Ma dove vuole arrivare? Qual è il messaggio recondito che vuole trasmettere?”. Io purtroppo non sono riuscita a scovarlo, mi è sembrato che la trama non avesse una delineazione ben precisa, e, se non mi fosse stato regalato, quasi sicuramente non lo avrei mai acquistato di mia iniziativa. Nonostante ciò, non mi sento di bocciarlo completamente: mi ha fatto, anzi, piacere fare la conoscenza di una autrice (o autore ?) a me nuova; semplicemente, ho appurato – come già sospettavo – che non fa per me. Nel complesso, senza infamia e senza lode.

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    09/07/2020 18:43:56

    È il primo libro della Ferrante che leggo (era un regalo di Natale, ma non rientrava nei miei gusti), iniziato per curiosità in un tempo 'morto' (in attesa che mi arrivasse un altro libro che avevo ordinato), e, ad essere sincera, non riesco a comprendere tutto il successo riscosso in precedenza con “L'amica geniale” (a maggior ragione, se è vero che alcuni personaggi di questa storia richiamano quelli della quadrilogia). Lo stile è gradevole e rende di certo scorrevole la lettura, tuttavia ammetto di non aver colto 'il punto' di questo romanzo, tanto che spesso, man mano che procedevo, mi sono chiesta: “Ma dove vuole arrivare? Qual è il messaggio recondito che vuole trasmettere?”. Io purtroppo non sono riuscita a scovarlo, mi è sembrato che la trama non avesse una delineazione ben precisa, e, se non mi fosse stato regalato, quasi sicuramente non lo avrei mai acquistato di mia iniziativa. Nonostante ciò, non mi sento di bocciarlo completamente: mi ha fatto, anzi, piacere fare la conoscenza di una autrice (o autore ?) a me nuova; semplicemente, ho appurato – come già sospettavo – che non fa per me. Nel complesso, senza infamia e senza lode.

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    14/06/2020 10:30:56

    Bello e intenso. La scrittura di Elena Ferrante non delude mai. Consigliatissimo.

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    12/06/2020 08:13:49

    Bellissimo libro

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    26/05/2020 19:44:20

    Mi spiace dirlo ma mi aspettavo ben altro. Pare ripercorrere vecchie strade note e così non si va da nessuna parte. Ni.

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    26/05/2020 15:45:18

    Storia accattivante, in grado di svelarti gli intrighi e le bugie che si celano dietro le relazioni umane. L'autrice mette in risalto in maniera egregia paure, speranze, incertezze tipiche del mondo adolescenziale tanto quanto del mondo degli adulti. Scrittura semplice, che ti tiene con gli occhi incollati al libro.

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    Ale
    26/05/2020 14:06:46

    Mi aspettavo di meglio

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    17/05/2020 21:44:04

    Letta l’opera omnia di Ferrante, l’apprezzai quando eravamo in pochi, rispetto ad oggi. Non sempre erano letture stellari, ma io l’amavo. Amavo l’elettricità. Le scosse che mi sferzavano ad ogni libro e con lei, con loro, io pure mi ferivo e crollavo e soffrivo e poi risorgevo e stavo meglio. Una scrittrice verace, vitale, viva. Poi quest’ultimo romanzo e mio malgrado devo constatare, di nuovo e con orrore, di quanto sia mortificante la differenza tra un autore famoso ma non glorioso, che scrive per passione e per virtù ed un autore che ha raggiunto un successo sfavillante e scrive per sfamare il momento propizio. Esclusa la partenza briosa, il libro narra con uno stile piatto ed oltremodo ripetitivo una carrellata di luoghi comuni. I dialoghi sono di una banalita’ imbarazzante, i personaggi sono privi del taglio realistico per cui l’autrice mi era ben nota.

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