La vita bugiarda degli adulti - Elena Ferrante - ebook

La vita bugiarda degli adulti

Elena Ferrante

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 959,1 KB
Pagine della versione a stampa: 336 p.
  • EAN: 9788833571881
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«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».
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    Alessandro

    23/11/2020 14:33:48

    Non avevo mai letto nulla della Ferrante; non amo le saghe, quindi l'Amica Geniale non mi ha mai fatto alcuna voglia e tuttora non penso lo leggerò, ma La vita bugiarda degli adulti è un piccolo gioiello. La storia dello sfacelo di una famiglia borghese raccontata dalla figlia unica, dall'infanzia all'adolescenza, sullo sfondo della Napoli del Vomero e poi anche della Napoli popolare. Bella e sensibile analisi dell'ipocrisia del ceto medio-alto, verso cui la protagonista sviluppa un rigetto. Sentimenti, sensazioni e psicologia dei protagonisti vengono resi con una grande efficacia, dipingendo un'atmosfera tristemente vera e comune a, credo, molte famiglie.

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    giuseppe giovannini

    13/11/2020 08:40:01

    Libro che è difficile lasciare, lo si vorrebbe leggere tutto d'un fiato. Storia costruita ad arte e interessante la narrazione dentro le dinamiche familiari e adolescenziali. Tuttavia a mio parere il finale poteva essere narrato differentemente.

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    Klaire

    06/11/2020 21:13:32

    Ho letto la Ferrante molto dopo rispetto all'uscita dell'amica geniale, per un pregiudizio personale. Una volta finita la saga dell'amica geniale mi sono approcciato a questo libro con sospetto, in virtù anche delle recensioni negative. In realtà io l'ho trovato ancora più coinvolgente dell'amica geniale. I personaggi sono sempre tridimensionali, le emozioni sono sempre vividissime. Poi la vicenda, per quanto abbastanza comune, viene raccontata dal punto di vista delle emozioni di Giovanna e dalla loro evoluzione nel corso del tempo, non viene filtrato mai niente. Lo schifo, quando c'è lo si percepisce in maniera fortissima. Anche qui c'è un oggetto maledetto. Anche qui l'amore degli altri non ci salva, se non ci amiamo noi per primi.

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    Agata

    24/10/2020 07:09:42

    San Genna', ti prego, fa che la storia del braccialetto non continui con altri tre libri. Mi fermo qui...grazie San Genna'!

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    GIUSEPPE

    16/10/2020 16:45:46

    Sarò una voce fuori dal coro, ma a me l'ultimo libro della Ferrante non ha entusiasmato, ho trovato la trama semplicistica, troppo circoscritta e spesso banale È un libro noioso, difficile da riassumere. Denso di personaggi della Napoli alta e di quella bassa, alla parola fine non resta impressa nessuna immagine o situazione. Non sembra della stessa autrice de "L'amica geniale".

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    laura

    12/10/2020 10:01:51

    Amo la scrittura della Ferrante, ma questo romanzo è deludente, banale e improbabile.

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    Debora

    01/10/2020 13:49:52

    Mi è piaciuto a livello di scrittura. Elena Ferrante è brava a tratteggiare la psicologia e l'animo dei personaggi.

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    consuelo

    18/09/2020 13:13:09

    Protagonista del romanzo è Giovanna, ella è figlia di due genitori insegnanti, borghesi e atei, tutti e tre vivono la vita in maniera ordinaria e tranquilla fino a quando una cruda realtà emerge, sgretolando numerosi rapporti interpersonali. Nella sua insofferenza, Giovanna si lega a zia Vittoria, una donna violenta e sgarbata. “La vita bugiarda degli adulti” è un romanzo ricco di personaggi forti e complessi che si reggono su ipocrisie e omissioni, queste ultime infatti sono il fulcro della narrazione e conducono il lettore in un viaggio interiore della protagonista, intenta a cercare la propria identità. Elena Ferrante scava nell’animo umano e ciò che emerge è un racconto introspettivo scritto in modo magnetico e scorrevole. Il finale sinceramente mi ha lasciata interdetta, tanto che sono propensa a immaginare che ci sarà un seguito. Voto 4/5⭐️

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    Alce67

    31/08/2020 07:25:51

    L'opera ripropone alcuni temi tipici della Ferrante, così come la sua grande capacità nel rappresentarli: la formazione di una giovane donna nella Napoli degli anni '80, le sue amicize profonde controverse, conflittuali, la tensione verso un'emancipazione rispetto al proprio punto di partenza, rispetto a Napoli stessa, quella alta del Vomero, quella bassa dei quartieri industriali, la lingua italiana e il dialetto. La Ferrante descrive con la solità incisività queste dinamiche. A queste si aggiunge il tradimento: quello tra i genitori della protagonista e quello verso la figlia stessa, che vede inabissarsi entrambe le figure genitoriali, insieme al sistemi di valori che hanno tentato di trasmetterle. Le bugie degli adulti aprono in lei un confronto tra brutto e bello, tra buono e cattivo, che non riuscirà a ricomporsi. La lettura è molto coinvolgente, il finale mi ha lasciato un pò interdetto. Arriva improvviso e porta con sè l'amara catarsi di questa dicotomia che forse meritava un maggiore approfondimento.

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    ale

    18/08/2020 11:00:51

    La fortuna di questo libro, secondo me, è di essere successivo all'uscita della versione televisiva della serie "L'amica geniale", di coneguenza ci siamo tutti precipitati ad acquistarlo visto il grande successo riscosso dalla serie. Condivido l'opinione di chi non lo ha apprezzato, rimanendone deluso, sia con riferimento alla trama sia in relazione al finale.

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    MariaMan91

    18/08/2020 09:16:44

    Il mio primo approccio con la scrittura della Ferrante. Un libro dolorosamente vero. Il realismo della Ferrante è come un faro che illumina la vita, non solo di Napoli, ma dell'Italia degli anni '80. Parla delle bugie degli adulti che condizionano, irrimediabilmente, le scelte ambigue di una adolescente. Adolescente, Giovanna, che condensa in sé il bene e il male; il bello e il brutto; che ricerca il bene e persegue il male. Lo pratica fino a farsi risucchiare a sua volta dalle sue bugie. Bugie e male che si riflettono in quello specchio che diventa la sua ossessione; in quella madre dal cuore spezzato, in quel padre bugiardo e meschino.

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    Carla

    02/08/2020 15:48:21

    Mi piace molto come scrive la Ferrante. Però mi ha lasciato la sensazione di sospeso. Volesse proseguire con un’altra quadrilogia?

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    silvia

    30/07/2020 09:26:36

    Invece di puntare il dito su cosa manca in questo romanzo, onesto e coinvolgente, preferisco mettere a fuoco quel che ci ho trovato. Elena Ferrante l'ho sempre letta senza aspettative preconcette, forse è la chiave per non restarne delusi. Leggendo "La vita bugiarda degli adulti” si ha l’impressione di sbirciare in un diario scritto nell'adolescenza, fase della vita in cui si enfatizzano le polarizzazioni, dissacrando i valori instillati dalle generazioni precedenti e idealizzando ciò che giova a rafforzare l’identità. Dopo le tante imposizioni subite nell'infanzia, finalmente si può iniziare a scegliere chi mettere su un piedistallo e chi gettare alle ortiche, contrapponendo al già noto ambienti e persone con cui non si è stati abituati a crescere, che assumono un fascino inspiegabile: "È una persona normale, pensai, o forse tra le sue tante qualità c’è proprio quella di saper essere normale.” Come l’autrice premette già a partire dal titolo ingombrante, durante l’adolescenza si riesce a discernere con nitidezza l’ipocrisia, o forse non si tratta di ipocrisia ma solo di sana diplomazia, di uno dei tanti compromessi tra cui si resterà invischiati nell'età adulta, quando la visione a forti contrasti va opacizzandosi.

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    Isa

    27/07/2020 08:32:56

    "Il tempo passò molto lentmente, controllai l'orologio di continuo. Ida si divertiva con Giuliana, Tonino pareva del tutto a suo agio con Angela, mi sentii malriuscita come una torta con ingredienti sbagliati"

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    cristina

    20/07/2020 13:47:23

    Credo che dopo la lunga e appassionante vicenda dell'Amica geniale la Ferrante abbia esaurito il suo pozzo di ispirazione. La storia di questo nuovo romanzo sarebbe potuto essere benissimo uno stralcio della quadrilogia, recuperato e reso autonomo. I temi, i personaggi ele ambientazioni sono sempre gli stessi. Ci vorrebbe qualcosa di nuovo e più sorprendente per apprezzare ancora questa scrittrice.

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    Stefania

    20/07/2020 11:47:17

    Personalmente l'ho trovato molto deludente. La trama troppo simile ad una soap opera (a partire dalla storia dei genitori della protagonista) , a tratti semplicistico, elementare e decisamente poco elegante nello stile e nel linguaggio. Avevo letto tutta la saga di 'L'amica geniale', l'avevo trovata gradevole ma quest'ultimo romanzo, decisamente mi ha lasciata parecchio perplessa.

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    Federica

    15/07/2020 06:06:40

    Una storia che ti fa innamorare con la scrittura intensa e passionale della Ferrante! adorabile!

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    chiara

    13/07/2020 14:06:46

    la scrittura della Ferrante continua ad affascinarmi, ma dopo aver letto "i giorni dell'abbandono" sempre della stessa autrice mi sembra che questi volumi unici non facciano altro che solcare strade già tracciate; adoro la sua prosa e tuttavia vorrei leggere un suo libro dai temi ancora inseplorati.

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    Giada

    09/07/2020 18:44:23

    È il primo libro della Ferrante che leggo (era un regalo di Natale, ma non rientrava nei miei gusti), iniziato per curiosità in un tempo 'morto' (in attesa che mi arrivasse un altro libro che avevo ordinato), e, ad essere sincera, non riesco a comprendere tutto il successo riscosso in precedenza con “L'amica geniale” (a maggior ragione, se è vero che alcuni personaggi di questa storia richiamano quelli della quadrilogia). Lo stile è gradevole e rende di certo scorrevole la lettura, tuttavia ammetto di non aver colto 'il punto' di questo romanzo, tanto che spesso, man mano che procedevo, mi sono chiesta: “Ma dove vuole arrivare? Qual è il messaggio recondito che vuole trasmettere?”. Io purtroppo non sono riuscita a scovarlo, mi è sembrato che la trama non avesse una delineazione ben precisa, e, se non mi fosse stato regalato, quasi sicuramente non lo avrei mai acquistato di mia iniziativa. Nonostante ciò, non mi sento di bocciarlo completamente: mi ha fatto, anzi, piacere fare la conoscenza di una autrice (o autore ?) a me nuova; semplicemente, ho appurato – come già sospettavo – che non fa per me. Nel complesso, senza infamia e senza lode.

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    Giada

    09/07/2020 18:43:56

    È il primo libro della Ferrante che leggo (era un regalo di Natale, ma non rientrava nei miei gusti), iniziato per curiosità in un tempo 'morto' (in attesa che mi arrivasse un altro libro che avevo ordinato), e, ad essere sincera, non riesco a comprendere tutto il successo riscosso in precedenza con “L'amica geniale” (a maggior ragione, se è vero che alcuni personaggi di questa storia richiamano quelli della quadrilogia). Lo stile è gradevole e rende di certo scorrevole la lettura, tuttavia ammetto di non aver colto 'il punto' di questo romanzo, tanto che spesso, man mano che procedevo, mi sono chiesta: “Ma dove vuole arrivare? Qual è il messaggio recondito che vuole trasmettere?”. Io purtroppo non sono riuscita a scovarlo, mi è sembrato che la trama non avesse una delineazione ben precisa, e, se non mi fosse stato regalato, quasi sicuramente non lo avrei mai acquistato di mia iniziativa. Nonostante ciò, non mi sento di bocciarlo completamente: mi ha fatto, anzi, piacere fare la conoscenza di una autrice (o autore ?) a me nuova; semplicemente, ho appurato – come già sospettavo – che non fa per me. Nel complesso, senza infamia e senza lode.

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  • Elena Ferrante Cover

    Elena Ferrante è autrice dell’Amore molesto, da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo. Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza. Nel volume La frantumaglia racconta la sua esperienza di scrittrice. Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo La figlia oscura, da cui verrà tratto un film diretto da Maggie Gyllenhaal e con protagonista Olivia Colman, nel 2007 il racconto per bambini La spiaggia di notte illustrato da Mara Cerri e nel 2011 il primo capitolo dell’Amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta e nel 2014 dal quarto e ultimo, Storia della bambina perduta, finalista al Man Booker International... Approfondisci
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