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Recensioni Le vite impossibili di Greta Wells

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    18/09/2018 17:31:48

    A.S.Greer non si accontenta di trame banali. Lo dimostra ulteriormente questo romanzo dove l'elemento fantastico la fa da padrone. All'inizio si rimane un po' scettici rispetto a talune scelte dell'autore, l'improbabile è sempre dietro l'angolo, ma lo stile di Greer è piacevolissimo e le vicende che racconta si tingono di un che di fiabesco che fa sorridere e perdonare i toni minori di questo romanzo.

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    21/04/2017 15:39:52

    Adoro le storie in cui si ipotizzano altre vite e altre dimensioni, mi affascinano tantissimo quindi avevo grande aspettativa per questo libro. Ci sono delle frasi che mi hanno colpito tanto, e io che odio pasticciare i libri mi sono sentita salire la voglia di sottolineare alcuni passi. L'unica cosa che mi dispiace è che la storia poteva essere sviluppata in maniera migliore, la trama aveva un potenziale enorme che però secondo me il tipo di narrazione non ha soddisfatto appieno.

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    07/09/2016 10:55:44

    Vale la pena di leggere soltanto Le confessioni di Max Tivoli, tutto il resto è...noia

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    22/11/2015 16:19:32

    Romanzo prevalentemente introspettivo che, nel puntare a delineare la psicologia della protagonista, sacrifica la vicenda, impoverendone la potenzialità fantastica(peccato, perché era ottima l'idea del viaggio nel tempo causato dalle sedute di ipnosi). E l'errore maggiore risulta essere proprio la confusione del meccanismo temporale, che l'autore non è in grado di maneggiare bene: le tre Grete (quella del 1985 e quelle del passato) si confondono e confondono il lettore, per quello che fanno e per quello che pensano. Il punto di vista è sempre quello della Greta del 1985, ma il lettore delle altre due non riesce a cogliere molto. Il romanzo si rivela molto statico, confuso e in molte parti noioso, e non c'è nemmeno più di tanto il piacere di calarsi in un'epoca passata e scoprirne la vita molto diversa dalla nostra (sulle parti storiche l'autore tende a sorvolare, forse perché avrebbero richiesto una preparazione storica che Greer non dimostra di possedere). In definitiva, il romanzo promette molto e mantiene poco.

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    20/06/2015 00:50:04

    Personalmente mi è piaciuto tanto...alle volte mi sono un po' persa, ma è un libro che consiglio alle persone che amano libri sulle donne alla ricerca di se stesse...non trovo che la protagonista sia fredda...forse disorientata si ma non fredda...comunque a mio parere un libro se ti colpisce va letto a prescindere dalle recensioni...perché ad ognuno di noi da sicuramente qualcosa...buona lettura

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    24/11/2014 21:04:25

    Qual è il mondo perfetto se non quello in cui sei necessario? Questa sentenza riassume al meglio il destino della protagonista. Di simili citazioni nel libro se ne trovano molte; lampi accecanti di un'opera decisiva come poche altre nel panorama della letteratura contemporanea. È infatti sempre più raro trovare un autore all'altezza di dire, in forma romanzata, del senso della vita e della sofferta necessità di sceglierci una vita. Andrew Sean Greer riesce nell'impresa in forza di una scrittura densa, suadente, per lunghi tratti emozionante, che coniuga sapientemente narrazione e riflessione. Una scrittura che forza i cuori dei lettori, anche quelli più ostici ed esigenti, lasciandovi gemme di autentica saggezza.

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    06/05/2014 17:16:37

    Un libro scritto bene, mi è piaciuto molto il fatto che rapprentasse i fatti e le atmosfere della città di New York in periodi difficili della Storia del XX secolo come la prima e la seconda guerra mondiale, e gli anni 80. La trama storica è ben descritta e, quindi permette al lettore di vivere nel contesto di ogni periodo passato. Persa in mezzo a tutte queste epoche c'è la zia Ruth che è l'unica a conoscenza della "avventura" della nipote e le parla in ogni momento storico come se nulla fosse)sinceramente non ho capito bene cosa volesse dirci l'autore.

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    11/03/2014 14:20:35

    Terminata la lettura, mi resta l'impressione di un'occasione sprecata. Apprezzo l'idea di fondo, l'ingegnosità dell'intreccio e il tentativo di ricreare l'atmosfera di epoche storiche differenti. Il viaggio nel tempo è solo l'espediente per esplorare gli stati d'animo della protagonista e per filosofeggiare sulla natura umana. Il guaio, almeno per me, è che non scatta la scintilla dell'empatia. Greta resta una figura 'fredda', una voce monologante che ritorna incessantemente sul proprio dolore e non riesce a dare consistenza agli altri personaggi. Pagine suggestive si alternano ad altre dove la noia è in agguato. A suo tempo ho molto amato 'Max Tivoli', ma comincio a sospettare di aver sopravvalutato il talento di Greer.

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    23/12/2013 13:20:50

    Avevo trovato La storia di un matrimonio un libro meraviglioso, addirittura raro. Altrettanto non posso dire delle Vite impossibili. Il continuo andare e venire nel tempo confonde e disorienta il lettore e, in parte, anche lo stesso autore che è costretto, alla fine, a fornire una spiegazione, peraltro inutile. I personaggi appaiono sbiaditi, sembrano più delle comparse che dei coprotagonisti: mancano di carattere e pertanto non riescono a coinvolgere ed emozionare. Infine alcune ripetizioni rendono il libro un po' noioso.

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    11/12/2013 19:37:59

    Dico solo che è la cosa più bella che ho letto nella mia vita..Andrew sei un poeta. Porterò questo libro nel cuore..per sempre.

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