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Zygmunt Bauman

Traduttore: S. Minucci
Editore: Laterza
Edizione: 8
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: IX-145 p. , Brossura

41 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Sociologia

  • EAN: 9788842068815

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    Cinzia Cavallo

    26/07/2016 12.12.37

    Il sociologo Z. Bauman dimostra nel saggio come la voglia di comunità sia cresciuta in modo proporzionale all'incertezza, alla solitudine e alla paura che governano una società liquida. A noi cittadini globali, in ricerca vana dell'Eldorado perché tormentati dall'incapacità generalizzata di trovare punti di riferimento ed ancoraggi sicuri, Bauman rivela la qualità illusoria evidente nel concetto attuale di comunità. Una comunità realmente esistente e non un'artificiosa congettura divora la libertà dei cittadini, alimenta la sfiducia, chiude in una gabbia di ricatti e questo in cambio di falsa protezione e volatile tranquillità. Libertà e sicurezza rappresentano una dicotomia difficilmente conciliabile. Agli albori della modernità si capì come solo ai ricchi fosse concesso accordare queste due aspirazioni. In pochi dettarono le regole dell'emancipazione e tra queste apparve fondamentale la necessità di "negare briglia sciolta alle brame ed alle passioni". Nella rivoluzione industriale la guerra alla comunità contadina fu condotta in nome della liberazione delle masse dall'inerzia, ma in realtà puntava a distruggere il potere normativo di quell'aggregazione. Così da allora invocare l'efficientismo servì ai potenti per scardinare comunità sociali. Dopo la II guerra mondiale ai capitalisti si sostituì una classe manageriale che privilegiava le aggregazioni a tempo e con parole d'ordine come liberalizzazione e deregolamentazione controllava le masse, istillando senso di precarietà, insicurezza del proprio stato sociale e incertezza del futuro. "L'universalità della condizione di cittadino, sostiene Bauman, è il prerequisito di qualsiasi politica del riconoscimento". È la comunità per eccellenza, un'aggregazione universale in grado di porsi al servizio della causa dell'umanità, consentendo il dibattito sul bene comune come punto centrale di ogni scelta e la sicurezza come base per il dialogo tra culture aperte al rispetto e all'ascolto reciproco.

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