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Il volo della fenice (DVD)

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Paese: Stati Uniti
Anno: 1965
Supporto: DVD
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In seguito a un atterraggio di fortuna, un gruppo di persone, tra cui un ferito, attende i soccorsi in pieno deserto. Il ferito muore, ma dei soccorsi nessuna traccia. Uno dei superstiti è progettista areonautico e propone di costruire un velivolo di fortuna con i pezzi del relitto; l’impresa sembra pazzesca, ma viene portata a termine, nonostante altre morti. Individui ordinari in una situazione straordinaria: una formula classica a cui Aldrich era particolarmente affezionato; grande lavoro d’attori per dare il giusto risalto a caratteri e conflitti.
Gaia la libraia

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  • Produzione: Cinema e cultura, 2020
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 136 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Robert Aldrich Cover

    Regista statunitense. Negli anni '40 è assistente di numerosi registi (J. Renoir, C. Chaplin, L. Milestone, M. LeRoy, R. Fleischer, W. Wellman, J. Losey, F. Zinnemann) e nel 1951 diviene produttore delegato dei film di B. Lancaster, che dirige in L'ultimo apache (1954), western antirazzista in cui – come nell'ironico Vera Cruz (1954) e nel parodistico Un bacio e una pistola (1955) – risaltano le caratteristiche del suo stile: inquadrature nette, ritmo veloce, prevalenza dell'azione e volontà di superare i generi tradizionali. Tratti d'autore che vengono confermati in Il grande coltello (1955), tragico ritratto di un attore schiacciato dal mondo del cinema, e in Prima linea (1956), acuto pamphlet antimilitarista. Nello stesso anno vince l'Orso d'oro al Festival di Berlino con Foglie d'autunno.... Approfondisci
  • James Stewart Cover

    Attore statunitense. Laureatosi in architettura a Princeton, dopo avere recitato a Broadway debutta a Hollywood in Ultime notizie (1935) di T. Whelan. Il primo ruolo da protagonista arriva nel 1936 in Nata per danzare di R. Del Ruth, e la sua stella si afferma con grande rapidità grazie a una recitazione garbata, un'affabilità istintiva e un misurato talento interpretativo che ne fanno l'attore in cui il pubblico americano si identifica con maggiore trasporto. Recita con grande assiduità in numerosi film di successo, tra cui L'eterna illusione (1938) e Mister Smith va a Washington (1939) di F. Capra, Questo mondo è meraviglioso (1939) di W.S. Van Dyke ii, e, nel 1940, Scrivimi fermo posta di E. Lubitsch, Bufera mortale di F. Borzage e Scandalo a Filadelfia di G. Cukor. Dopo aver combattuto... Approfondisci
  • Peter Finch Cover

    "Nome d'arte di William Mitchell, attore inglese. Cresciuto in India, si trasferisce giovanissimo in Australia. Qui esercita numerosi mestieri, lavorando soprattutto alla radio e in teatro; durante unaNrappresentazione di Il malato immaginario di Molière, L. Olivier, in tournée in Australia, lo nota e lo invita a Londra per tentare la sorte sui palcoscenici inglesi. Tra le interpretazioni teatrali si ricorda un grande Iago accanto a O. Welles (nella rappresentazione londinese dell'Otello del 1952). Al cinema emerge nel ruolo del misterioso ed elegante ladro Flambeau alle prese con A. Guinness in Uno strano detective, padre Brown (1954) di R. Hamer. La storia di una monaca (1959) di F. Zinnemann lo vede al fianco di una tormentata A. Hepburn mentre nel 1961 è il disincantato deputato laburista... Approfondisci
Note legali
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