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Traduttore: G. D'Amico
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2010
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788870911855
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    missfarfalla

    02/07/2012 16.00.07

    "Carino" è un aggettivo sciocco, frivolo, generico; pessima idea usarlo in una recensione. Eppure, "Volvo" è esattamente questo: carino. Avete presente un bicchiere di acqua e menta in una giornata estiva? E' fresco, è gradevole, sicuramente lo apprezzi; ma il giorno dopo non è che stai un'ora a ripensare "Ah, che acqua e menta fantastica ho bevuto ieri!". Be', questa per me è stata una lettura-acqua-e-menta. Più in dettaglio, cosa c'è in questo libro: - personaggi gradevoli (solo due, per la verità, ma veramente insoliti; due novantenni sui generis, un po' matti ma di quella follia sana, illuminata, che tiene in vita. Adorabili.) - scrittura più che mai scoppiettante, imprevedibile, surreale; con Loe che spesso "buca" la narrazione irrompendovi in prima persona, a volte in modo così buffo e inaspettato che spesso mi ha fatto sorridere come una scema, mentre leggevo da sola ad un tavolino di un bar. Cosa non c'è: - una trama: non succede quasi niente, il gusto è nei personaggi in se'più che in ciò che fanno. Del resto Loe stesso ad un certo punto scrive che in un racconto non importa cosa succede, ma lo stile con cui lo si racconta: e questo, come ho detto, se piace il genere Loesco, c'è; niente da dire. - (quasi) non c'è Doppler, ossia il protagonista del romanzo precedente, Vita con l'alce. Cioè, c'è, ma poco caratterizzato, è quasi uno spettatore; i veri protagonisti sono i due anziani - soprattutto... non c'è l'alce! Avviso per chi, come me, leggendo il romanzo precedente si è affezionato al goffo, dolce Bongo: qui evidentemente lo scrittore non sapeva che farsene di un alce, perchè lo fa scappare all'inizio (con una frase adorabile, però: "Non si gioca così con i sentimenti di un alce". Ah, ecco: terremo presente, non si sa mai) e ricomparire a poche righe dalla fine, giusto perchè c'è un'inferriata da divellere con la forza e quindi un alce può tornare utile, narrativamente parlando. E questo, per una fan di Bongo, è stato un duro colpo. Sob.

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    Patrizia

    15/05/2012 15.51.33

    Libro gradevole, ma senz'altro non all'altezza di Doppler di cui dovrebbe essere in qualche modo il seguito. Lo stile dello scrittore è riconoscibile e divertente, ma forse si lascia andare un pò troppo a situazioni grottesche ed improponibili.

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    Patroclo

    13/02/2011 11.08.50

    non sgradevole, ma davvero leggero come l'aria, una sorta di Stefano Benni norvegese, ma senza la verve comica del nostro e con l'impressione che si sia divertito piú l'autore a scriverlo, di quanto faccia il lettore a leggerlo

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    Giulia

    24/09/2010 17.54.55

    Spassoso!

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