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Vorrei dirti che non eri solo

Giovanni Bianconi, Ilaria Cucchi

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Editore: Rizzoli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,05 MB
Pagine della versione a stampa: 290 p.
  • EAN: 9788858608609
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Gaia la libraia

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"La lettera che avevamo tanto inseguito, e che solo per caso eravamo riusciti a recuperare, non spiegava quello che era successo. Ma in ogni caso era ed è la prova che mio fratello voleva continuare a vivere. Invece è morto. Forse pensando di essere stato abbandonato dalla sua famiglia, mentre semplicemente non ci lasciavano entrare. Vorrei potergli dire che non era solo. Hanno provato a farci credere che 's'è spento' come fosse una cosa normale, perché s'era lasciato andare. Ma non è così. Mio fratello Stefano è morto per responsabilità di qualcun altro e io, Ilaria Cucchi, vorrei sapere di chi. E perché." Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009, Stefano Cucchi viene arrestato perché trovato in possesso di una modica quantità di stupefacenti. Esce da casa in normali condizioni di salute e i Carabinieri dicono ai familiari di stare tranquilli. Alle 12,30 del 22 ottobre 2009 la madre di Stefano viene a sapere che il figlio è morto perché le viene notificato il decreto con cui il Pubblico Ministero ne autorizza l'autopsia. Nei sei giorni intercorsi i genitori e la sorella Ilaria avevano insistito in tutti i modi per ricevere notizie e poterlo vedere, ma ogni loro richiesta era stata respinta. Il 17 giugno 2010 la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per tredici persone, tra medici, infermieri e guardie carcerarie, in relazione alla morte di Stefano Cucchi. Il caso tragico di Stefano Cucchi è venuto alla luce e ha sconvolto l'Italia grazie al coraggio della sorella Ilaria e alla sua incrollabile determinazione a non rassegnarsi. Non rassegnarsi nonostante la ferita di un lutto così atroce e assurdo, nonostante il dubbio — spietato e umanamente ineludibile — che il fratello sia morto credendo di essere stato abbandonato da lei e dai genitori. In questo libro che non può non destare commozione e vero scandalo, Ilaria ripercorre con sofferta lucidità il crescendo di quei sei giorni in cui una colpevole, efferata indifferenza ha calpestato la sua famiglia, e anche dei giorni seguenti, in cui trovare un senso inafferrabile nella vicenda è parso l'unico modo possibile per sopravvivere e reagire. In parallelo Ilaria ricostruisce la vita di Stefano, senza paura di raccontare che periodicamente entrava e usciva dalla droga, senza tacerne il carattere difficile e le insicurezze. Ne dipinge una figura fragile e tormentata che però era più volte riuscita a risollevarsi, era sempre stata circondata dall'amore suo e dei genitori — una famiglia affettuosa, normale — e coltivava pure una passione, quella per la boxe. Nulla può giustificare una morte come quella di Stefano, nulla può giustificare la violenza subita dalla famiglia Cucchi. Vorrei dirti che non eri solo racconta questa storia allucinante del nostro tempo che si può solo sperare serva a prevenirne altre in futuro.
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    MASSIMO

    21/05/2011 08:52:17

    Non posso fare altro che associarmi alle recensioni che precedono.Storia illuminante di quel che ancora accade in Italia, storia che fa riflettere, storia da leggere.

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    enrico testa

    06/01/2011 14:42:33

    L'ho letto tutto d'un fiato sapendo già bene la vicenda. Ma qui c'è di più. E tutto quello che c'è di più è uno schifo, una vergogna che fa salire la rabbia anche a chi non conosceva questo ragazzo. Io Ilaria Cucchi e la sua splendida famiglia vorrei abbracciarla. Persone perbene che hanno visto uccidere il proprio figlio e fratello chissà perché. In più il libro è anche scritto bene ed è molto commovente. et

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    DONATELLA.64

    11/11/2010 17:00:01

    Una vicenda sconcertante, assurda.Non ci sono parole... Tanta solidarieta' alla coraggiosa famiglia di Stefano.

  • Giovanni Bianconi Cover

    Giovanni Bianconi è inviato del «Corriere della Sera», per il quale segue le piú importanti vicende giudiziarie e di cronaca. Ha scritto vari libri. Per Einaudi ha pubblicato Mi dichiaro prigioniero politico. Storia delle Brigate Rosse (Stile libero, 2003) e Eseguendo la sentenza. Roma, 1978. Dietro le quinte del sequestro Moro (ultima edizione «Super ET», 2010). Approfondisci
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