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Alfredo Oriani

Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: XXXIX-122 p. , Brossura
  • EAN: 9788811366164

Recensioni dei clienti

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    Andrea Aceituno

    21/01/2015 17.12.26

    Anche in Vortice -come in Gelosia- la rappresentazione veristica -cruda ma non cinica- mette in evidenza, per via di contrapposto l'ideale dello Scrittore, e si colorisce dal fondo di una sottile tristezza.

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    martino

    06/07/2011 18.47.11

    ..i romanzi dell'ottocento poco li reggo, però questo romanzo di alfredo oriani(non è un capolavoro)è abbastanza piacevole da leggere..

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    ale bedica

    30/01/2006 15.30.54

    Adolfo,il protagonista,sembra il cugino di Mario di Gelosia.Somiglianti nella debolezza della carne e nelle fatali conseguenze del suo abuso,sono imparentati,alla lontana,anche con i personaggi di Tozzi,Palazzaeschi ed H.Mann. Vortice è ritenuto il romanzo di Oriani più compiuto,ma solo nelle ultime pagine troviamo il rombo del gorgo della discesa nel Maelstrom.Prima,la solita critica alla società perbenista di fine ottocento fotografata probabilmente a Faenza (Caffè Gritti,Palazzo Rondinini,Porta Mortanara).Velate critiche al Clero,allo Stato ed alla Nobiltà. L'unica vera invettiva è però rivolta ai pescatori:"Quei maniaci che venivano spesso a passare lunghe ore seduti sopra uno sghembo della sponda del fiume,con una canna e una lunga lenza inutile".Forse è per questo che Oriani,fascista prima della Marcia su Roma,è oggi ancora nell'oblio?Il romanzo non deve sembrare un raccapricciante invito al suicidio rivolto a tutti.Il drammatico epilogo sembra inevitabile solo per gli operai "spaventati dalle crudeli esigenze della vita".Dovessimo proprio sforzarci a farlo,riflettiamo,fino a che siamo in tempo su queste parole di C.Sbarbaro:"E'aperto un concorso per segretario comunale a Scarnafigi.Se vi concorressi?Immagino un paese tagliato fuori dal mondo;un grosso borgo,piatto,terribilmente banale.Vi arriverei in un giorno di pioggia.Vi sposerei una donna insignificante,ad esempio un'economa.Nessuno saprebbe più nulla di me.Mi preparerei una vecchiaia perbene.Accarezzo l'idea.Sarebbe un suicidio tranquillo e decente;più silenzioso dell'annegamento che riempie d'acqua la bocca."

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