Vuoto. Per i bastardi di Pizzofalcone

Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 27 novembre 2018
Pagine: 345 p., Brossura
  • EAN: 9788806231392

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Anche le vite all’apparenza più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Ed è in questo vuoto che devono affacciarsi i Bastardi.

Un’insegnante di liceo scompare nel nulla e i Bastardi di Pizzofalcone, che a dispetto dei tanti nemici interni al corpo di polizia sono ormai una delle migliori squadre investigative della città, hanno il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo. Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze che sembrano del tutto normali, portando alla luce, infine, le ragioni di un odio mortale.

€ 14,25

€ 19,00

Risparmi € 4,75 (25%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 18,05 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Megant

    14/01/2019 10:38:34

    De giovanni è uno dei miei scrittori preferiti e subito dopo "Sara al tramonto" ci sono i Bastardi di Pizzofalcone. Vuoto non mi ha deluso per niente, mi piace in ogni piega della trama e del racconto. Mi piacciono anche le pagine in cui si scava nella psicologia più intima dei vari personaggi. Per me ha un chè di poetico quando descrive gli stati d'animo.

  • User Icon

    Fabio

    08/01/2019 12:19:26

    Una buona lettura, ma la storia è un po' fiacca,rispetto alle precedenti e i protagonisti sembrano recitare una parte a memoria. Belle le pagine sulla città anche se certe scene sembrano rubate a "Io speriamo che me la cavo".I vari intrecci sentimentali cominciano a diventare un po' troppo melensi, a mio parere e rallentano il ritmo della storia.Ma questo è l'Autore e non credo che per lui sia facile resistere ai propri istinti melodrammatici.

  • User Icon

    Maura

    07/01/2019 12:24:32

    Ho amato molto DeGiovanni, ho letto i suoi libri (fino a un anno fa) con grande entusiasmo, sia la serie di Ricciardi che i bastardi, ho apprezzato il suo stile e la caratterizzazione dei suoi personaggi, i suoi intervalli in corsivo e le trame splendide ma con Vuoto è arrivata al massimo la delusione che ho provato, delusione già ampia dopo aver visto la fiction. Vuoto non è un libro, è una sceneggiatura, è scritto per la televisione, non ha una trama articolata, non resta niente dopo averlo terminato. Arriva al termine con un finale stentato e veloce. Forse DeGiovanni dovrebbe essere meno presenzialista (lo si vede dappertutto, a darci il buongiorno, a darci la buonanotte, chissà se presenterà Sanremo) e curare più a fondo il contenuto dei suoi libri. Metto una stellina perchè sono obbligata a darne almeno una, ma per me il voto è zero stelline.

  • User Icon

    n.d.

    07/01/2019 11:04:42

    Bello come gli altri libri dello stesso autore.

  • User Icon

    Aurora

    03/01/2019 16:45:46

    e le 3 stelline giusto perchè ho comperato e prima divorati, poi letti inizialmente con passione tutti-tutti i libri di de giovanni. Tuttavia, questa è l'ennesima - per quanto recente - delusione propinatami da maurizio de giovanni , perchè un autore di thriller che si "spoilera" da solo per compiacere il suo produttore televisivo è scorretto con tutti, dai suoi lettori al suo editore passando per il produttore cine o tv stesso: non fosse lui stesso sceneggiatore delle fiction con alessandro gassman, ancora ancora ci potrebbe stare, così a me assolutamente non sta bene. Poi ancora, i capitoli e gli incisi in corsivo -che nella struttura giallistica iniziale avevano un loro motivo di essere - hanno fatto il loro tempo e più che uno spaccato del "fatto" e dei suoi motivi vissuti con gli occhi del colpevole (quindi, una traccia/suggerimento per il lettore più attento o solo più curioso) da tempo sono diventati lo sfogatoio delle ambizioni letterarie di uno che ha certo del talento: forse, quello da tifoso sfegatato del napoli (passione che condivido) o del giallista avvincente,cosa che pure apprezzo , ma non quello dello "scrittore". Saper costruire personaggi che sembrano vivere di vita propria non può consistere nel riciclarsi in più salse buone per ogni presunta stagione sempre gli stessi spunti narrativi, e il risultato è quello di questo libro, a mio avviso già tristemente prevedibile ne "i guardiani", per non parlare di "sara" : appunto, piatto sino a risultare incomprensibile.

  • User Icon

    mIKe81

    27/12/2018 17:00:25

    Vuoto...Il vuoto che ti lascia, voltando l'ultima pagina, avresti voluto continuare riempiendo anche le ultime pagine...e aggiungendone altre e poi altre ancora...per sognare ancora e vivere con I bastardi ancora altre emozioni...

  • User Icon

    Carlina

    25/12/2018 13:25:46

    Anche questo romanzo si legge d un fiato e piacevolmente. Forse però essendo già abituata ai bastardi L ho trovato un po’ ‘vuoto’ di tensione... Il gruppo è sempre descritto in modo da affezionarsi a tutti: però sinceramente il nuovo ingresso L ho trovato stereotipato e televisivo (doveva essere per forza una dura e bellona , no?), così come stereotipati altri personaggi, tra cui L imprenditore rampante. Mezzo pieno e mezzo vuoto. Comunque da leggere

  • User Icon

    Massimo

    21/12/2018 21:17:57

    i Bastardi vengono integrati da un arrivo dal Nord, un'altra esiliata nel commissariato sempre sotto osservazione. De Giovanni abbandona alcune ripetitività e incertezze degli ultimi lavori e ritrova la brillantezza di una trama che tiene, senza particolare sbavature e che mentre ci accompagna a svelare il mistero ci parla dei protagonisti, i bastardi. Il vuoto che ci scava dentro, che ci isola, ci mette di fronte ai nostri limiti e alle nostre insicurezze è riempito non di certezze, di soluzioni, di sicurezze, ma di umanità, di cuore, di sensibilità.

  • User Icon

    Rita

    19/12/2018 10:35:21

    Personalmente il mio giudizio è totalmente positivo, leggermente diverso dai precedenti con dei passaggi così profondi da doverti fermare e lasciare che le parole ti entrino dentro per riempirti la mente e renderti conto di come esprimono una parte di te che non conoscevi: un vuoto incredibilmente pieno.

  • User Icon

    Ciro D'Onofrio

    18/12/2018 17:32:14

    Con Vuoto De Giovanni recupera uno smalto narrativo che aveva perso nei suoi ultimi libri, e non solo quelli che riguardano i Bastardi di Pizzofalcone. Vuoto è la storia di solitudini che vivono un profondo freddo interiore, che tentano di “scaldarsi” stando insieme inseguendo ed indagando sulla scomparsa di un vuoto, un’altra solitudine scomparsa nel nulla. Con una scrittura precisa, malinconica ed affilata De Giovanni torna a calare il lettore tra i Bastardi di Pizzofalcone regalando uno dei libri più belli che ha per protagonisti lo sgangherato ed orgoglioso commissariato, che vive con tormento l’arrivo di una nuovo personaggio; dagli occhi verdi, la rabbia da sfogare ed una sottile arguzia. Vuoto, in un crescendo mai fuori le righe,conduce alle porte dell’inferno, scoperchiando e denunciando una realtà feroce, laida e ripugnante che lascerà i segni nei Bastardi e nel lettore.

  • User Icon

    Rita

    15/12/2018 11:17:15

    Per prima cosa devo fare i complimenti a Monica B. perchè ha fatto una analisi del vuoto di una profondità stupenda, che condivido completamenta e purtroppo vivo quotidianamente, non aggiungo altro: ha detto tutto lei. De Giovanni mi conquista sempre. Ottimo come sempre.

  • User Icon

    Monica B.

    04/12/2018 23:21:27

    Assenza di punti fermi. Dentro e fuori. Assenza di una forza che ti tiene ancorato a qualcosa. Assenza di "forza di gravità". Questo è il vuoto che fa spavento. Questo è il Vuoto che ho respirato nelle pagine di questo romanzo, scritto con una grazia asciutta, ogni volta diversa ma sempre più intensa. Non è il vuoto di chi va oltre il confini noti, rassicuranti ma troppo stretti, spinto da un'euforia nuova che galleggia tra gola e pancia. Non è il vuoto emozionante della curiosità. Il vuoto di Vuoto è pura sconfinata assenza. Di desideri, di pensieri, di progetti, di sogni. Di futuro. Spazi di vita corrosi dalla paura di affrontare le paure, chiuse a chiave in soffitta con l’infantile speranza che scompaiano da sole, sbriciolandosi per incanto. Paure che invece cancellano lentamente la faccia che abbiamo. Un vuoto pieno di un tutto apparente. A volte ci vuole coraggio per uscire da questo vuoto, che ha il colore denso e vischioso delle sabbie mobili. A volte si resta a guardare per tutta la vita una porta aperta, perché la prigione vera è quella dentro se stessi ed è la più insidiosa. A volte non basta il coraggio, servono occhi nuovi su nuovi mondi, su nuovi modi. Ma quello è un altro vuoto, fatto di scoperta. E infatti anche qui, in mezzo al niente, che non è mai "nulla", si muove sottotraccia la vita. Il desiderio trova una crepa e vi si infila testardo, “come magma" che non brucia. E alla fine persino la morte può diventare l'unica forma di rinascita possibile. E il vuoto, quello brutto, scompare. P.s. e qui, spero destinata a rimanerci, c’è una rossa con gli occhi verdi che è una vera meraviglia. Il colpo di genio e di teatro. Altro che "vuoto".

  • User Icon

    Cristina52

    02/12/2018 18:13:25

    Avvincente come sempre.Due personaggi stanno emergendo tra gli altri:Pisanelli e Aragona.Aragona,in particolare,pieno di contraddizioni,intenso e ricco di umanità piacerá molto ai lettori

  • User Icon

    maria

    28/11/2018 16:28:05

    non vedevo l'ora che arrivasse una nuova avventura "dei bastardi "

  • User Icon

    Davide

    27/11/2018 16:21:39

    Come al solito De Giovanni colpisce i lettori con la sua incredibile capacità tensiva

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione