Wasteland. La terra dei sogni perduti

Giorgio J. Squarcia

Editore: Fanucci
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 3 ottobre 2018
Pagine: 320 p., Brossura
  • EAN: 9788834736364

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Descrizione

La storia di una rivoluzione interiore, un'odissea attraverso mondi fantastici e incontri eccezionali, alla ricerca del segreto della felicità e del senso della vita.

Sebastian, un musicista cinico e disincantato, rivive in sogno il ricordo di un passato in cui era giovane, pieno di speranze e d'amore. Al risveglio l'eco di quel sentimento non svanisce ma lo lascia con lo struggente desiderio di ritornare nel sogno e ritrovare lei, la donna che amava. Per farlo, però, deve varcare di nuovo la linea che separa la realtà dalla fantasia, fino a Wasteland, la terra dei sogni perduti. Spinto dalla voglia di rinascere, Sebastian affronta un viaggio nella propria mente, per approdare in un luogo dove stupore, speranza e amore sono ancora possibili.

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    Andrea

    13/11/2018 13:06:59

    Ho letto questo libro, per la prima volta, un anno fa quando si chiamava ancora The Wasteland Trilogy e già allora mi era piaciuto. L'ho ripreso in mano come Wasteland. La terra dei sogni perduti, con una nuova veste grafica e una versione più snella e scorrevole, con nessuna aspettativa oltre ad una rilettura piacevole. Sono rimasto invece sorpreso per come questo libro mi si è presentato ora in una storia che non rimembravo se non a grandi linee. Non ricordavo la qualità della scrittura dell'opera: se i primi capitoli possono sembrare ostici, pagina dopo pagina, la narrazione diventa avvolgente, appassionante e fresca come raramente si legge in un'opera prima. Per chi conoscesse Giorgio J. Squarcia solo per la sua carriera di autore tv ( Le Iene, Striscia la Notizia, Scherzi a Parte e Matrix più molta inchiesta televisiva), rimarrà sbalordito per le impreviste note delicate della vicenda raccontata, un romanzo di fantascienza introspettivo nel quale i topoi dello scifi vengono riletti in chiave terroristica, ribaltando il classico canovaccio dei viaggi intradimensionali in una meno usurata odissea tra sogno e veglia. Wasteland. La terra dei sogni è un'opera mutevole e mutaforme, capace di passare dal rigore fililogico degli studi dell'antropologo Carlos Castaneda alle sterzate pop più ardite al pari d inserire come guest star delle vere star di Hollywood. Quello che all'inizio può sembrare un ibrido strano e forse indigesto acquista invece, durante la lettura, una sua originalità prorompente nella quale ad unire le parti più ostiche ci pensa il vissuto dell'autore in questo viaggio che diventa, attraverso i sogni, una sorta di autoanalisi di successi e fallimenti di una vita. Wasteland. La terra dei sogni riesce nel difficile compito di appassionare e divertire, di commuovere e riflettere, un libro che da opera logorroica ma efficace del 2017 è diventata, in questo 2018, un originale romanzo d'amore e d'avventura, snello e avvincente.

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    Alessandro Regis

    12/11/2018 23:10:00

    Ancora non L’ho letto ma conoscendo l’autore e il lavoro che ci e’ stato dietro non posso fare altro che consigliarlo. Grande Gj 🙌🏻

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    federico

    31/10/2018 17:14:02

    Sorprendente e meraviglioso. Il protagonista di Wasteland una mattina si risveglia da un sogno ed è come se si fosse svegliato per la prima volta dopo 20 anni ... per la prima volta dalla fine della sua fanciullezza, periodo in cui siamo tutti creativi e ricettivi, sognatori e anime gentili perché puri e sopratutto liberi. Dal quel risveglio in poi Wasteland trasporterà Sebastian, ma anche il lettore attento, in un viaggio nella memoria fino all'origine della personalità e non ci sarà più distinzione tra un dentro e un fuori dal romanzo poiché la narrazione degli eventi sarà esplorazione di sé stessi e di ciò che si è. Sebastian ripercorre la sua vita guidato dalla ricerca di un amore che è metafora del suo passato rimosso e del suo pensiero compresso (ERO è il nome della misteriosa fanciulla che il protagonista tenterà di ritrovare dall'inizio alla fine) e compirà la sua personale rivoluzione con l'aiuto di una serie di personaggi che rappresentano ognuno le facoltà di cui una coscienza è dotata. Wasteland è un libro diverso, insolito, unico che affronta con poesia ma anche con metodo la ricerca e riconquista della libertà che chiunque può sentire scorrere nel proprio sangue per trasformarsi in energia, compiendo così la REVOLUTION intesa come Re-Evolution: una nuova Evoluzione quanto mai necessaria nella nostra era di progresso scientifico-tecnologico esponenziale. È chiuso da qualche parte il segreto di ogni essere umano che ci rende così unici e insostituibili dai robot e dalle intelligenze artificiali e questo libro apre una breccia, accende un bagliore che indica come svelare il regno della propria mente. Certo, per lettori abituati a leggere libri di ricette può sembrare complicato ma niente rimane insoluto se si arriva in fondo. Anzi, alla fine tutto torna in modo magistrale. È uno straordinario viaggio nella mente umana il cui finale è commuovente.

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    Valentina

    24/10/2018 23:22:30

    Purtroppo devo dire che questo libro non mi è piaciuto molto. L'autore è anche stato bravo a immaginare una struttura nuova di Fantasy,ma io l'ho trovata molto confusionaria. È vero che i sogni e quello che accade nel mondo onirico è totalmente senza senso,ma la lettura mi risultava lenta e difficile proprio perché venivano presentati troppo spesso cambi repentini di punti di vista,di mondi e troppi personaggi a cui non veniva data secondo me la giusta esposizione e descrizione. Mi sono ritrovata molte volte a dover rileggere alcune pagine per riuscire a collegare personaggi e fatti, togliendomi così il gusto della lettura e soprattutto Il coinvolgimento nella storia. Alla fine del libro si ha anche una sorta di mappa e "glossario" che secondo me sarebbe stato meglio mettere all'inizio così da dare al lettore un aiuto per capire la storia. Forse avrebbe fatto la differenza, la lettura sarebbe stata più sciolta quindi più libera di farsi appassionare da personaggi e situazioni. Dall'inizio si ha la sensazione che ci sia un messaggio sottinteso, come fosse una metafora della vita vera,ma solo alla fine si apprende in pieno il senso della storia e cosa ha fatto scaturire questo viaggio nella mente e nel sogno. Si alternano momenti in cui mi ritrovavo presa dell'avventura di questi viaggi, a momenti in cui mi ritrovavo completamente smarrita tra le pagine.

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