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Don Tapscott, Anthony D. Williams

Traduttore: M. Vegetti
Editore: Etas
Edizione: 2
Anno edizione: 2008
Pagine: 432 p. , Rilegato
  • EAN: 9788845314889

La wikinomics, come la Rete, è in continua espansione. Wikinomics 2.0 nasce dai contenuti di "Wikinomics" e vi inserisce l' analisi del suo "lato oscuro" e un nuovo capitolo scritto insieme ai lettori. Di Don Tapscott e Anthony D. Williams
Gli autori:
Don Tapscott, riconosciuto economista a livello internazionale, è autore di 10 libri di riferimento per l'economia digitale, tra cui i bestseller Paradigm Shift, The Digital Economy, Growing up Digital,The Naked Corporation e Digital Capital. Fondatore e CEO della società di consulenza strategica New Paradigm, insegna alla Rotman School of Management della University of Toronto.
Anthony D. Williams è è direttore delle ricerche di New Paradigm e insegna alla London School of Economics.

1 Wikinomics
L’arte e la scienza della peer production
2 La tempesta perfetta
La convergenza di tecnologia, sviluppo demografico ed economia globale nella più grande rivoluzione del business
3 I pionieri della peer production
Il software è stato solo l’inizio
4 Le ideagorà
I mercati per le idee, le innovazioni e gli intelletti più qualificati
5 I prosumer
Cari hacker, manipolate questo prodotto!
6 I nuovi alessandrini
La condivisione della scienza e la scienza della condivisione
7 Le piattaforme partecipative
Il mondo intero è un palcoscenico, e tu sei la star
La catena di montaggio globale
Ecosistemi planetari per la progettazione e la produzione
9 La wikimpresa
Che la forza sia con... noi
10 La mentalità collaborativa
Il potere del pensiero differente
11 Impresa 2.0
Come imbrigliare tutta la potenza della wikinomics.

Recensioni dei clienti

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    Mauro Lupi

    03/03/2009 17.14.20

    Lessi velocemente il libro in inglese appena uscito nel 2006 mentre questa è la versione in italiano, aggiornata nella prefazione e integrata con un nuovo capitolo “critico”. Si tratta di un lavoro che approfondisce gli aspetti della collaborazione di massa, in particolare utilizzando la Rete per lo sviluppo di contenuti “dal basso”. Indubbiamente è un testo di riferimento sull’argomento, anche se vede tutto il mondo in ottica wiki e talvolta pare decisamente poco concreto, pur con l’aggiunta del capitolo che recepisce alcune delle obiezioni ai temi degli user generated content.

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