Wild. Una storia selvaggia di avventura e rinascita

Cheryl Strayed

Traduttore: S. Puggioni
Editore: Piemme
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 maggio 2016
Pagine: 405 p., Brossura
  • EAN: 9788868367053
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    Mariaelena

    22/09/2018 22:11:08

    Questo libro è stato una piacevolissima, splendida sorpresa. Si tratta di un racconto spesso amaro, malinconico, ma che ti tiene lì incollata alle pagine senza lasciarti respiro, anche perchè è una storia vera, la storia dell'autrice stessa e questo ha dato al romanzo un impatto ancora più forte; è la storia di un viaggio lungo quasi duemila chilometri, la storia di un dolore che lacera il cuore e sembra inghiottire tutto il resto, la storia di una giovane donna coraggiosa che decide di affrontare un lungo e difficile percorso per ritrovarsi, per guarire e tornare ad abbracciare la vita, anziché continuare a fuggire da essa. Senza più appigli a cui aggrapparsi, Cheryl decide di lasciare tutto e partire alla volta del Pacific Crest Trail, un lunghissimo percorso di trekking che dalle montagne della California la porterà fino all'Oregon, avendo come unica compagnia una meravigliosa e temibile natura selvaggia ed incontaminata. Questa avventura diviene in realtà la metafora del viaggio interiore che la giovane donna fa alla riscoperta di se stessa e che le permetterà, nella più totale solitudine, di guardare in faccia quel dolore che, come il più terribile dei mostri, stava divorando il suo cuore. L'autrice descrive minuziosamente tutti i tratti, le tappe del lungo cammino da lei affrontato e lo fa in maniera tale che il lettore si senta immediatamente catapultato su quelle cime montuose, immerso in quella natura così immensa ed incontaminata alla quale Cheryl affida le sue paure e insicurezze, la sua determinazione, il dolore per i piedi martoriati, lo sconforto delle giornate più nere e difficili e la ferma volontà di portare a termine ciò che ha iniziato. Davvero bellissimo e commovente!

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    Maryla

    22/09/2018 08:50:58

    L'autrice, Cheryl Strayed, decide di intraprendere a soli 26 anni un percorso a piedi sul Pacific Crest Trail, un sentiero che attraversa l'America selvaggia per oltre quattromila chilometri, evitando la civiltà, completamente immerso nella natura, tra parchi nazionali e catene montuose panoramiche. Cheryl inizia questa avventura a seguito di una serie di drammi familiari vissuti e quindi decide di intraprendere questo difficile percorso per ritrovare se stessa e rinascere, affrontando fughe, paure, avventure e formazione introspettiva . E' un'avventura intensa, appassionante e travolgente, la lettura mi ha totalmente coinvolta tanto da immedesimarmi nell'autrice e nelle sue avventure vissute lungo il percorso. E' un libro che difficilmente si dimentica dopo averlo letto, anzi, lo si rilegge volentieri più volte, è una storia reale ed incredibile ma soprattutto ci insegna che nella vita bisogna affrontare gli ostacoli, rialzarsi sempre e camminare...continuare a camminare, sempre.

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    Giorgia

    10/09/2018 14:00:40

    In un' America dalla natura sconfinata, tra le praterie selvagge, cavalli che corrono, deserti interminabili, immensi laghi, cascate dall'acqua fresca e sacra, boschi di sequoie, paesaggi innevati e campeggi di turisti hippie, Cheryl decide di intraprendere il suo percorso, il suo cammino fatto di alti e bassi, difficile, a tratti pericoloso senza acqua e cibo, ma necessario per ritrovare la sua anima. Ho amato molto le sue riflessioni, questo libro è quasi una meditazione e ci insegna che tutti noi abbiamo bisogno dei nostri piedi, ma anche di un compagno di viaggio che ci accompagni sulla strada. Amante del trekking e in parte dello scoutismo quale sono ho davvero adorato questa storia. Unica pecca alcune riflessioni forse un pò troppo lunghe, è un romanzo introspettivo e dai pensieri intensi, molto al femminile.

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    Michela

    17/06/2017 09:13:56

    Cheryl Strayed, nel 1995, iniziò il trekking sul Pacific Crest Trail: un percorso lungo 4260 chilomentri, totalmente immerso nella natura che parte dal confine tra Stati Uniti e Messico e attraversa la California, l'Oregon e Washington. Termina al confine col Canada, dopo una serie di catene montuose e deserti, fiumi e laghi grandiosi. Cheryl decise di intraprenderlo per ritrovare se stessa, per rimettersi in contatto col suo io più vero e ricominciare. Completamente sola: incontrò altri escursionisti con cui strinse amicizia, però i chilometri li macinò in solitaria. Così, mentre leggi il libro, sei con Cheryl nella polvere, nella neve, bagnata dalla pioggia e ricoperta di sudore, assisti a tramonti e albe spettacolari e scopri luoghi che tolgono il fiato. Come Cheryl, ti fai attraversare dalla potenza della natura davanti alla quale non siamo nulla. La Strayed mi ha insegnato molte cose: ad insistere, a non arrendersi davanti alle difficoltà perchè a volte, come con un orso o un serpente a sonagli, l'ostacolo può essere aggirato. Non c'è alcun bisogno di scappare. A ritrovare, nel passato, i semi dei fiori che sono sbocciati nel presente o che stanno per farlo, che non tutti sono dotati naturalmente di coraggio: lo si può costruire pezzetto per pezzetto, chilometro dopo chilometro. Impari che quella vocetta che, martellante, continua a ripetere: chi cavolo me l'ha fatto fare? è quello che è, solo una voce, inconsistente e irreale. Quattrocento pagine che divori in pochi giorni e comprendi che, nella vita, bisogna solo camminare, andare avanti, non aver paura e stringere i denti. Grazie Cheryl

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